Notebook batte desktop. Ormai il computer portatile è più diffuso di quello tradizionale. Non solo, l’Italia è il Paese con il più alto tasso di penetrazione di pc portatili. I numeri del settore li dà Antonio Besana, business director di GfK Marketing services Italia (www.gfk.it): «Le dimensioni del mercato dei pc Italia (desktop più notebook, esclusi i server), ad aprile 2006, ammontano a 2,6 milioni di unità. Il peso relativo dei desktop è del 42% (-3% rispetto all’anno precedente), quello dei laptop è del 58% (+26% rispetto all’anno precedente». Il perché di questo successo lo spiega Carlo Parmeggiani, digital home e retail manager di Intel, che fornisce i processori all’80% dei computer in commercio (www.intel.it): «La diffusione è stata accelerata dalla tecnologia Centrino e dal fatto di presentare i prodotti a partire dalle esigenze che soddisfano, più che dalle caratteristiche tecniche. Oggi i notebook, sul piano delle prestazioni, tengono il passo dei computer tradizionali».
Ma in base a quali caratteristiche bisogna scegliere il notebook ideale? «Un primo aspetto è legato alla mobilità. La leggerezza è fondamentale e i nuovi modelli sono sempre più sottili e maneggevoli» prosegue Parmeggiani.
L’ultraleggero (fino a due kg) ha uno schermo non molto grande e lettore-masterizzatore esterno: adatto a chi viaggia spesso. Fra i due e i tre kg si trovano modelli con schermi fra i 14 e i 15 pollici e Cd e Dvd integrati, che sono i più diffusi. I modelli con schermi a 17 pollici spesso utilizzano la stessa componentistica dei pc da tavolo. Più pesanti, ma anche potenti, sono adatti a un uso domestico in assenza di spazi per un desktop.
«Altri aspetti importanti sono la connettività (ci deve essere la possibilità di collegarsi on line senza fili) e la durata delle batterie (si parte da tre ore per arrivare a sei)» continua Parmeggiani.
di Lucia Ingrosso
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. L'articolo è pubblicato sul numero di settembre 2006.
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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