Vista dall’alto, Bermuda assomiglia a un amo galleggiante messo quasi per gioco in mezzo all’Oceano. Ai colori cangianti del mare si accostano quelli della vegetazione rigogliosa dell’isola. Sotto i tipici tetti delle case, costruiti a gradini per raccogliere l’acqua piovana che viene poi distillata, colpisce il contrasto di intonaci e persiane di colori diversi.
L’arcipelago di Bermuda, situato nell’Atlantico settentrionale, occupa un territorio di circa 40 km quadrati. Sette sono le isole che, collegate dai ponti, formano un unico territorio. A queste, si aggiungono 170 isolotti disabitati. Bermuda è famosa per le sue spiagge rosa: il colore è dovuto alla presenza della foraminifera, un microscopico animale che vive attaccato alla barriera corallina e si deposita sulle rive, mescolandosi ai frammenti di corallo e di conchiglie. Bermuda è anche il posto ideale per chi pratica sport acquatici come la vela, la pesca d’altura, il windsurf e naturalmente lo snorkeling. Tobacco Bay, a nord di St. George Parish, offre un fondale marino assolutamente unico. Non a caso gli esperti annoverano l’arcipelago come una delle migliori destinazioni per fare immersioni.
In questo punto dell’Atlantico, battezzato “Triangolo delle Bermuda”, sono numerose le storie di naufragi e misteri. L’affondamento più famoso, divenuto simbolo di tutti quelli che seguirono, riguarda la Sea Venture e risale al 1609. Il più importante fu quello della Constellation, nave americana costruita nel 1918, che si inabissò nel 1943 mentre tentava di raggiungere il Venezuela per consegnare materiali da costruzione, medicinali, oppio, penicillina e whisky scozzese. Ciò che resta dello scafo giace intatto a circa dieci metri di profondità, circondato da creature marine e da 50 specie di coralli che espandendosi hanno formato una barriera di quasi 330 km quadrati. Sono circa 400 i relitti imprigionati nel famoso reef: galeoni carichi di tesori, antichi bastimenti, navi da guerra, imbarcazioni fantasma. E’ indubbio che aeroplani scomparsi e navi ritrovate vuote abbiano contribuito ad aumentare misteri e fascino attorno a Bermuda, un tempo conosciuta come “Isola del diavolo”.
di Silvia Paoletti (
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). Millionaire febbraio 2005
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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