Canguri. Ma anche koala, kookaburra (un uccello dal tipico verso sghignazzante) e clamidosauri (rettili che intorno al capo hanno una membrana simile a un ventaglio). E poi piante come la banksia, dai fiori addensati, e la wooden pear, la “pera di legno”, dai frutti simili a piccoli meloni allungati. Benvenuti in Australia, vero paradiso per animali e piante, che per milioni di anni è rimasto isolato da tutto e ora sopravvive in 500 aeree protette. Un Eden di foreste tropicali, deserti, zone montuose, spiagge incontaminate e barriere coralline.
L’isolamento è stato spezzato nel 1768, anno della prima spedizione dell’esploratore inglese James Cook. Da allora l’isola dell’Ayers Rock, la montagna dal colore cangiante, sacra agli aborigeni, è diventata la nuova “terra promessa” per molti gruppi etnici, come italiani, greci, cinesi e indiani, che oggi rappresentano il 23% della popolazione. Accanto alle bellezze naturali sono sorte metropoli cosmopolite come Sydney, famosa in tutto il mondo per la silhouette della sua avveniristica Opera House, e Melbourne, dallo skyline simile a quello di New York. In Australia hanno luogo competizioni sportive a livello internazionale che spaziano dal tennis alle corse di cavalli a quelle di Formula 1 e attirano visitatori da tutto il mondo. Sydney e Melbourne si sono imposte anche grazie a registi che hanno firmato pellicole da cassetta (Moulin Rouge con Nicole Kidman anche lei australiana come Russel Crowe e Mad Max solo per citare i più famosi), cantanti che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo (Kylie Minogue, Natalie Imbruglia) e scrittori del calibro di Thomas Keneally, autore di La lista di Schindler. Per conoscere da vicino questa terra, Millionaire ne ha parlato con Alessandra Orsini, esperta di marketing presso Austrade (Australian Trade Commission), ufficio governativo per gli scambi commerciali tra l’Australia e l’estero.
Perché trasferirsi in Autralia?
«Perché è una terra dove tutto si muove veloce. In più, l’Australia sta vivendo una fase economica molto positiva: vino e olio australiani, per esempio, si stanno imponendo in tutto il mondo. Qui un italiano dotato di creatività può fare strada. C’è ancora spazio per intraprendere».
Perché visitarla?
«Perché è un Paese ricco di fascino. Deserti, foreste, mare e città sofisticate coesistono. Impossibile restare indifferenti di fronte a una natura ancora incontaminata. Anche la cultura è agli antipodi: nata da un miscuglio di radici anglosassoni, si è arricchita con apporti da tutto il mondo. Interessante anche conoscere il mondo degli aborigeni: numerosi i tour organizzati lungo i villaggi del Nord dove ancora si tramandano le antiche tradizioni».
Qual è il periodo migliore per il viaggio?
«Da gennaio a marzo quando si vuole visitare soprattutto la parte meridionale (Sydney e Perth). Chi invece preferisce il Nord, dovrebbe viaggiare tra settembre e ottobre, per evitare le piogge».
Che cosa si prova in questo luogo?
«Si respira energia positiva, voglia di fare e ottimismo. Emozionante anche la vastità dello spazio. Non solo. Gli australiani, dopo 200 anni di storia, stanno scoprendo per la prima volta un senso di identità nazionale. Sono persone amichevoli, che non badano molto all’immagine, e si sentono liberi di esprimersi al cento per cento. Forse perché qui ci sono meno regole e convenzioni».
Quanto tempo è necessario per farsi un'idea del posto?
«Almeno tre settimane. L’ideale sarebbero 30 giorni. Così si ammortizza il costo del viaggio con soggiorni abbastanza economici: il costo della vita è inferiore a quello italiano. Da non perdere Ayers Rock, Sydney e tutte le città principali, i parchi nazionali e almeno un vigneto».
Viaggio fai-da-te oppure organizzato?
«Meglio il fai-da-te: i costi sono più contenuti e con Internet è possibile prenotare facilmente. Da preferire però il viaggio organizzato se si vuole visitare l’interno: le distanze sono enormi e i pericoli dietro l’angolo. Anche in questo caso è più conveniente rivolgersi sul posto alle strutture locali. Unico avvertimento: durante le grandi manifestazioni sportive, meglio prenotare con grande anticipo».
Com'è la cucina locale?
«Saporita, perché verdura, frutta, carne e pesce sono freschissimi. La cucina tradizionale è di origine inglese, rivisitata però in chiave salutistica».
Rischi per la salute?
«Soltanto nelle zone esterne alle grandi città, occhio a serpenti e ragni»
Assolutamente da non fare in Australia?
«Fare il bagno in presenza di divieti: squali, coccodrilli e meduse sono un pericolo reale».
Come arrivarci
Per collegare Italia e Australia, la compagnia aerea Alitalia in collaborazione con Thai Airways propone voli che partono da Milano e Roma e fanno scalo a Bangkok. La durata del viaggio è di circa 27 ore, il costo base si aggira sui 1.980 euro.
INFO: Alitalia, Numero Verde 848 865641, www.alitalia.it
In alternativa, la compagnia australiana Qantas: la tariffa base è intorno ai 900 euro (più 150 euro circa di tasse). Collega Milano e Roma, con voli giornalieri, facendo scalo in Oriente.
INFO: tel. 06 52482725, www.qantas.com.au
La Thai Airways, invece, propone una tariffa base di 950 euro (più 120 euro circa di tasse). In questo caso, il volo dura circa 20 ore.
INFO: tel. 06 47813329, www.thaiair.it
Opportunità imprenditoriali
I giochi Olimpici di Sidney del 2000 (con un giro d’affari di circa 1,4 miliardi di dollari australiani), hanno contribuito a vivacizzare l’economia dell’Australia, che sta vivendo una fase positiva (il Pil è in crescita del 2,4% circa). In particolare si nota l’aumento dei consumi privati, l’espansione della domanda edilizia, la fiducia da parte di consumatori e investitori e la progressiva internazionalizzazione delle imprese. Il deprezzamento della valuta locale ha anche consentito un significativo impulso delle esportazioni, soprattutto di prodotti informatici, delle telecomunicazioni e di materie prime, queste ultime rappresentate da minerali, lana e cereali. Altri settori in crescita sono quello finanziario, vivacizzato da nuove normative di deregulation, e quello della produzione di vino. Il governo ha poi varato norme di incentivazioni fiscali alle piccole aziende, agevolazioni per la ricerca tecnologica e per le esportazioni, riduzioni delle tariffe doganali e manovre per la privatizzazioni di aeroporti e di altre imprese pubbliche. In questo quadro positivo emerge un unico ostacolo, cioè la scarsità di manodopera in un ambiente tanto vasto e ricco di risorse naturali, ma sono già stati avviati degli studi per normalizzare la situazione. Per gli imprenditori del made in Italy, le migliori opportunità di business in Australia sono rappresentate da abbigliamento e pellicce, mobili, prodotti alimentari, mezzi di trasporto quali cicli e motocicli, cuoio e derivati, articoli di oreficeria.
INFO:
- Ice - Level 24, St Martins Tower - 31 Market Street, Sydney - NSW 2000, tel. 0061 2 92612277, e-mail
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
- Camera di Commercio e industria italiana - Level 5, 499 St. Kilda Road - Melbourne, VIC 3004, tel. 0061 3 98665433.
- Austrade, Australian Trade Commission, c/o Consolato generale d’Australia - via Borgogna, 2 - 20122 Milano, tel. 02 77704227, www.austrade.it
La mia Australia
Anthony C. è nato in Australia da padre italiano. Arrivato in Italia ancora adolescente, ha scelto di vivere tra le nostre montagne, ma di tornare ogni anno per periodi di due–tre mesi nella regione del Queensland, dove ha vissuto da bambino. «L’Australia è una terra diversa in tutto. Basta pensare alle sue spiagge, frequentate soprattutto di mattina presto, dove nessuno si sognerebbe di posare un lettino o delle cabine. Fuori dalle grandi città è possibile un contatto con la natura impensabile in Italia, dove ammirare paesaggi da film in cui davvero saltellano i canguri. Il cibo non è buono come quello italiano, ma io adoro la vegemite, una crema da spalmare sul pane a base di lievito di birra: nera e salata, è quasi un simbolo dell’Australia. Al rientro a casa, me ne porto sempre. E’ un po’ come portare con me un pezzo di quella che in fondo è la mia seconda patria».
Ci vuole il visto?
Per visitare l’Australia è necessario il visto. Quello turistico, oltre che da ambasciate e consolati australiani, è rilasciato anche presso le agenzie di viaggio convenzionate con la Iata (International Air Transport Association, www.iata.org), o presso le compagnie aeree che collegano l’Australia. Per i primi tre mesi di soggiorno il visto è gratuito: per ottenerlo basta avere un passaporto valido e disporre di un biglietto aereo di andata e ritorno. Il visto è valido un anno e consente più soggiorni della durata di 90 giorni ciascuno. Attenzione: agli stranieri in visita non è consentito introdurre cibo, soprattutto carne, formaggio, frutta, verdura e anche fiori. Inoltre all’ingresso nel Paese viene richiesto di compilare una lista di tutti gli oggetti di origine vegetale o animale che si hanno con sé (come cappelli di paglia e cucchiai di legno), per sottoporli a un’eventuale quarantena. Queste misure sono osservate a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, e vengono applicate anche all’interno del Paese, nel passaggio tra uno Stato e l’altro.
INFO:
- Ambasciata d’Australia - via Alessandria, 215 - 00198 Roma, tel. 06 852721, www.australian-embassy.it
- Ambasciata d’Italia - 12 Grey St., Deakin - A.C.T. Canberra, tel. 0061 2 62733333, www.ambitalia.org.au
In pillole
Posizione: Continente (il più piccolo del mondo) e isola (la più grande del mondo), l’Australia è situata tra l’Oceano Indiano e l’Oceano Pacifico.
Superficie: 7.686.850 kmq.
Popolazione: 19.913.000 abitanti.
Capitale: Canberra (309.800 abitanti).
Forma di governo: Repubblica parlamentare federale, membro indipendente del British Commonwealth. Capo dello Stato è la regina Elisabetta d’Inghilterra.
Clima: Le stagioni sono opposte alle nostre. In marzo inizia l’autunno, che con la primavera (da settembre a novembre) è la stagione più mite. L’estate (da novembre a febbraio) è il periodo con le giornate più lunghe e le temperature più calde (tranne che nel Nord, dove si verificano le piogge monsoniche). Infine l’inverno (da giugno ad agosto) è mite al Nord, ma può essere molto rigido a Sud.
Lingua: Inglese e lingue aborigene. Sono utilizzate anche numerose lingue europee e asiatiche, tra cui italiano e greco.
Moneta e cambio: Dollaro australiano, pari a circa 60 eurocent.
Fuso orario: L’Australia è divisa in Orientale, Centrale e Occidentale, secondo tre fusi orari. Il primo è dieci ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich, e così quando a Roma è mezzogiorno, a Sidney sono le 21. La zona centrale (dove è Adelaide) è 8 ore e mezza avanti rispetto a Roma, mentre quella Occidentale (dove è Perth) è 7 ore avanti rispetto a Roma. Attenzione: alcune regioni adottano l’ora legale, ma in modo speculare rispetto alle nostre stagioni. Quindi da Sidney a Roma ci sono 8 ore di differenza quando in Italia è in vigore l’ora legale, dieci quando è in vigore in Australia.
Prefisso telefonico: 0061 (per chiamare l’Italia bisogna comporre il prefisso 01139).
Per saperne di più Da leggere
- Australia, Edt editore, 35 euro. L'edizione italiana della collana Lonely Planet, fresca di stampa, propone tante cartine, itinerari e suggerimenti pratici.
- Australia, White Star editore, 8,95 euro. L’edizione italiana delle guide National Geographic è ricca di reportage fotografici e contenuti utili per viaggiare e conoscere più da vicino la terra dei canguri. Da cliccare www.australia.com: L’ente Tourism Australia pubblica informazioni a 360 gradi: mappe, visti, escursioni e appuntamenti in loco. In italiano. www.australiaitalia.it: Per chi vuole lavorare, studiare o viaggiare nell’isola più grande del mondo, il sito dell’associazione Italia–Australia propone dati aggiornati, firma una newsletter e offre ai soci convenzioni speciali per consulenze e soggiorni in loco. www.australia4fun.com: Un portale amatoriale, dove trovare consigli su hotel, libri, meteo e molto altro.
di Maria Spezia (
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). Millionaire marzo 2005
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