Naja addio, occasioni professionali in arrivo. Dal 2005 il servizio militare obbligatorio è stato abolito: l’Italia avrà Forze armate di professionisti volontari, come Usa e Gran Bretagna. Un’opportunità anche per le donne. Da febbraio l’Esercito ha spalancato le porte al gentil sesso, togliendo il limite che prevedeva soltanto il 10% di ingressi femminili.
Così le Forze armate diventeranno un serbatoio di ricerca impiego, con opportunità di occupazione molto variegate. Si va dallo sminatore al pilota, dallo psicologo al cuoco. Per il 2005 il capo di Stato maggiore dell’Esercito, Giulio Fraticelli, prevede l’arruolamento di 23.500 volontari, mentre la Marina ne necessita quasi cinquemila e l’Aeronautica mette a disposizione 600 posti. Una rivoluzione che ha già avuto uno sviluppo imprevisto: i primi concorsi di accesso hanno raccolto il triplo di richieste rispetto al fabbisogno.
«Un boom che si spiega con il fatto che ora i militari percepiscono uno stipendio in linea con il mercato» spiega Luca Poggiali, caporedattore della rivista Raids. Il guadagno minimo di una recluta è di 850 euro (che dopo il primo trimestre diventano 980), con vitto e alloggio gratis. La busta paga a fine mese, nel servizio permanente o durante le missioni all’estero a basso rischio, è di 1.200 euro netti e anche più. In alcuni casi si arriva a guadagnare dai cinque ai diecimila euro al mese. La carriera militare però non offre solo un’alternativa alla disoccupazione. «C’è di più: le missioni all’estero stimolano il senso dell’avventura e danno la possibilità di fare qualcosa di utile» commenta Andrea Nativi, direttore di Rivista italiana difesa (www.rid.it). Infine, c’è l’opportunità di acquisire nell’esercito una professionalità utilizzabile anche nel mondo civile.
Come si entra nelle Forze armate? L’ingresso è consentito ai candidati compresi tra i 18 e i 30 anni (32 anni per i laureati), con limiti superiori diversi a seconda della posizione. L’accesso è tramite concorso: per il 2005, i primi sono già chiusi. C’è ancora tempo però per i prossimi, con scadenze diverse a seconda del Corpo scelto: i bandi di concorso sono pubblicati su Internet (www.persomil.difesa.it, tel. 06 47355941) oppure a pag. 417 del Televideo Rai. La domanda è gratis, al solo costo dell’invio postale, ma è possibile consegnarla anche a mano nelle caserme.
di Maria Spezia (
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). Millionaire aprile 2005
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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