Vivere meglio e produrre di più. Semplicemente lavorando senza fili. Antonio Giorgi è il direttore vendite di una casa farmaceutica. Fino a un anno fa, la sua era una vita di grande stress. Sempre di corsa, in giro per l’Italia, con il terrore di perdere tempo e lavoro. Oggi ha un telefonino che in pratica fa tutto. Niente di ipertecnologico. Un semplice gsm, ma con tecnologia gprs, grazie alla quale può rimanere collegato a Internet e ricevere la posta elettronica in tempo reale. In Italia ce ne sono quasi 57 milioni, uno per ogni residente. Giorgi però ha imparato a sfruttare tutte le sue potenzialità. Dal telefonino può anche controllare i report dei suoi collaboratori e rinviarli dopo aver fatto delle correzioni e delle aggiunte. Anche se l’apparecchio è piccolissimo, ha uno schermo a colori, ad alta definizione, sul quale si possono vedere testi, grafici e foto. Riesce inoltre a verificare le disponibilità del magazzino o accertarsi che un certo ordine sia stato evaso. Così, non teme più di perdere una e-mail importante o di vedere sfumare un affare perché non ha avvisato per tempo un collaboratore. In questo modo il giovane manager riesce a muoversi, quindi incontra di persona clienti e collaboratori molto più di prima, e al tempo stesso, tiene sotto controllo tutta l’attività, come farebbe dalla scrivania del suo ufficio.
Questa è solo una delle tante storie di manager, venditori, giornalisti, ma anche casalinghe, studenti o lavoratori occasionali, che hanno visto cambiare la propria vita in meglio perché liberi di muoversi, in casa e fuori. E’ con la diffusione del telefonino che gli italiani hanno scoperto il gusto della mobilità. Poi, però, è arrivata Internet e milioni di utenti non si sono più accontentati di parlare mentre fanno due passi. Sulle prime, qualcuno ha dovuto superare una fisiologica resistenza al cambiamento. «Quando in azienda mi hanno detto che avrei dovuto usare uno smartphone, una specie di computer tascabile - racconta ancora Giorgi - ho subito sperato che non funzionasse o che si rompesse.
di Giampiero Moncada (
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). Millionaire aprile 2005
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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