Non più argomento di conversazione riservato agli inglesi e alle loro interminabili piogge. Il meteo oggi attira l’attenzione del pubblico e conquista sempre maggiore spazio sui media. Il trend non passa di moda anche per la grande diffusione di siti Internet specializzati. Il fenomeno non è solo italiano. Basti pensare al canale televisivo australiano Weather Channel (www.weatherchannel.com.au), che trasmette programmi meteo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Conferma Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana (www.nimbus.it) e volto televisivo della trasmissione Che tempo che fa in onda su Rai 3: «Oggi il tempo fa notizia, e i mezzi di comunicazione propongono le previsioni un vero e proprio servizio al consumatore. Il motivo, in primo luogo, è il miglioramento continuo delle tecniche, che consentono risultati sempre più affidabili. Del resto, l’attenzione generale è comprensibile: il tempo influisce su tutto, dallo sport alla salute». E così la professione del meteorologo si fa spazio. In Italia sono aumentate le opportunità di lavoro, grazie alla creazione di corsi universitari ad hoc e alla possibilità di trovare impiego anche al di fuori degli uffici dell’Aeronautica militare. Conferma il colonnello Mario Giuliacci, noto per le previsioni trasmesse dalle reti televisive Mediaset: «Sono aumentati gli enti pubblici che propongono occupazione agli specialisti, come per esempio l’Agenzia regionale protezione ambiente (Arpa), il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (Enea). Certo, il settore è sempre di nicchia, ma è più accessibile che in passato».
Due le specializzazioni per i professionisti del tempo atmosferico. «C’è il meteorologo, che elabora previsioni a breve termine, cioè per un arco di tempo massimo di 5 giorni, e lavora per stampa o televisione oppure per le aziende che necessitano previsioni dettagliate, come quelle turistiche, nautiche o le società autostradali» spiega Mercalli.
di Maria Spezia (
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
). Millionaire giugno 2005
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
Commenti
Per scrivere un commento č necessario registrarsi a Millionaire.it Accedi ai nostri servizi oppure registrati gratuitamente