E’ tra i pochi sogni che superano quello di avere una Ferrari in garage: l’aereo privato. A usarlo abitualmente calciatori, imprenditori, personaggi dello spettacolo ma anche gente comune. Le ragioni sono spesso pratiche e, per lo più, legate al tempo: si parte quando si vuole, senza sottostare agli orari di un volo di linea, si evitano le file del check-in e si viaggia con l’equipaggio a propria disposizione. Si può, per esempio, fare una riunione di lavoro con i propri collaboratori mentre si è in aria, oppure (come fanno molti) si può trascorrere le ore di volo in modo un po’ più piacevole ed eccitante.
Ma quante persone viaggiano con un aereo privato di proprietà? Pochissime. Anche ad alti livelli, se non si vola ogni giorno, non conviene mantenere un aereo con relativi piloti. Molto più semplice noleggiarlo ogni volta che serve. Anche perché le società di aerotaxi fanno dei trattamenti speciali ai clienti più assidui. «Arrivare a un appuntamento di lavoro con un aereo privato è un fatto d’immagine» spiega Renato Guerra, comandante e titolare della Vip Air International di Milano. Ma quella del jet privato non è solo una mania di élite. Cresce anche il numero dei comuni mortali che si rivolgono alle società di aerotaxi per occasioni speciali, come un anniversario di matrimonio o un evento sportivo. Così andare a Parigi per una cenetta romantica o a Liverpool per una partita di Champions League è una piccola follia che si può permettere anche chi guadagna due o tremila euro al mese. Sono habituée dell’areo privato, invece, gli appassionati di caccia che si ritrovano, armati di tutto punto, per una battuta tra i boschi della ex Jugoslavia o della Romania. L’aereo privato è anche più semplice per portarsi dietro l’attrezzatura e restare fuori poco tempo.
Ma quanto costa realmente volare in aerotaxi? Un volo di breve durata può costare meno di tremila euro. Ma si tratta di una distanza da coprire in meno di un’ora con aerei da sei posti e un servizio di bordo molto essenziale. Lo stesso volo, per esempio da Milano a Vienna, può costare cinque volte tanto bevendo champagne serviti da hostess con il fisico da top model.
di Giampiero Moncada (
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). Millionaire giugno 2005
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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