Vi ricordate il walkman? Quel riproduttore portatile che a metà degli anni Ottanta liberò il mondo della musica dalla schiavitù dell'impianto hi fi, oggi è completamente fuori gioco. Al suo posto, un dispositivo che rispetto al vecchio musicassette non solo è più piccolo e compatto, ma al suo interno può contenere una quantità incredibile di musica. Il meccanismo è semplice: i nuovi lettori mp3 altro non sono infatti che micro hard disk ambulanti, memorie simili a quelle dei computer nelle quali vengono immagazzinate le canzoni in formato digitale, senza bisogno di un compact disc che le supporti. E ancora: mentre nei walkman andava bene qualsiasi cassetta o cd, con i nuovi player si ragiona in termini di «formato musicale» e il problema è che non esiste uno standard comune. Se il più diffuso è l'mp3, lo standard prediletto per la diffusione di musica su Internet, Sony ha sviluppato l'Atrac; Apple, l'Aac; Microsoft, il Wma; e via acronimizzando. Così capita che si acquisti on line una canzone e non si possa poi ascoltarla sul proprio lettore portatile perché il suo formato non viene accettato (per esempio, gli iPod non leggono il Wma). Per questo è bene informarsi, al momento dell’acquisto del lettore, sui formati compatibili. Per utilizzarlo poi è necessario un minimo di alfabetizzazione informatica. Bisogna perlomeno conoscere il significato di termini come «mp3», «Usb», «download». E ci vuole una certa dimestichezza anche con il computer.
Per caricare un mp3 occorrono infatti un computer, una connessione a Internet, un motore di ricerca e un po’ di pazienza. Ricordatevi che la velocità del download dipende sempre dalla vostra connessione, dal provider al quale siete collegati, dall’ora in cui vi connettete e dalla distanza tra voi e il server sul quale risiedono le canzoni. Meglio quindi collegarsi in Adsl a un server italiano e nelle ore notturne. A queste condizioni, un file di quattro Mb (dimensione media dei file mp3) dovrebbe essere scaricabile in meno di cinque minuti.
L'alternativa al download è lo streaming. In questo caso, come in una trasmissione radiofonica o televisiva, potete ascoltare le canzoni che preferite senza scaricarle prima sul vostro hard disk. La differenza con radio e tv è che lo streaming audio è «on demand», cioè la trasmissione inizia quando decidete voi.
di Gabriele Nava (
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). L'articolo è pubblicato su Millionaire di novembre 2006
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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