Quello del campione di motociclismo Valentino Rossi è stato messo all’asta lo scorso dicembre, con scopi benefici, accanto a 160 opere d’arte nella manifestazione Arte per la pace di Pesaro. Mentre il pilota di Formula 1 Michael Schumacher ne indossa uno che pesa quasi un chilo e mezzo e costa 15 mila euro. Il casco di protezione è previsto dalla legge e obbligatorio per gli agonisti di molti sport, da moto e bicicletta allo sci, fino alla scherma e all’equitazione. Ma sono sempre più numerosi i praticanti, anche non professionisti, che scelgono il casco per ogni sport. I prodotti nuovi sono leggeri, resistenti e aerodinamici. «Per renderli sempre più perfetti e aerati si studia addirittura la quantità di anidride carbonica che viene respirata durante l’uso e si sperimentano materiali antiappannanti e anallergici» spiega Gianluca Solani, consulente tecnico del gruppo caschi dell'Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori, www.ancma.it). Il trend è da ricondurre a due ragioni. Innanzitutto a una “voglia di sicurezza” comune a tanti consumatori, consapevoli che proteggere la testa serva a ridurre i danni di qualsiasi urto: una precauzione condivisa dall’Organizzazione mondiale della sanità, che lo scorso settembre ha pubblicato un manuale per l’uso del casco (scaricabile in inglese dal sito www.who.int). Eppure un motociclista su dieci viaggia ancora senza casco (fonte Eures): cifra che tra i giovani sale a uno su cinque, mentre a Napoli i centauri che viaggiano a capo scoperto sono il 59,4%. «E’ stato dimostrato che il casco riduce del 30% il trauma cranico di primo grado e del 7% quello superiore» commenta Solani. Ma la “cascheizzazione”, come viene definita negli Usa dove si vendono protezioni anche per il salto con l’asta e il surf, è dovuta sia al business sia alla moda: in Italia la maison Prada ha firmato per la collezione invernale 2006 un casco in pelliccia, mentre Vuitton ha preferito disegnarne uno con dettagli in pelle color caramello. Griffato o no, Oltreoceano si è passati dai 2,4 milioni di caschi venduti nel 2002 ai 4,7 milioni del 2004.
di Maria Spezia (
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). L'articolo è pubblicato su Millionaire di novembre 2006
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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