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«Sono un baro e me ne vanto»
Venerdì 01 Dicembre 2006
Il casinò, per un profano, è una via di mezzo tra un luna park e un acquario tropicale: un luna park, perché è pieno di luci, suoni, immediatezza, stravaganza; un acquario, perché è frequentato da una fauna esotica, riconoscibile, fortemente territoriale. Ma al di là dell’aspetto antropologico, per qualcuno il giocatore può anche essere un soggetto consapevole. A questo tema ha dedicato un libro Dario De Toffoli, titolare di Studiogiochi, azienda veneta specializzata nell’invenzione di nuovi giochi. «Il giocatore consapevole è disposto a rischiare il proprio denaro ma non a buttarlo. Si tratta di avvicinarsi al tavolo tenendo conto delle probabilità di esito positivo». Per De Toffoli il miglior approccio matematico si ha con il Black Jack. «Per ogni coppia di carte, esiste una specifica strategia da applicare ed è a disposizione di tutti una tabella probabilistica che si può consultare liberamente durante il gioco. Purtroppo il giocatore medio si siede al tavolo e punta in base a “sensazioni”, non a logica e probabilità».
Senza storia la roulette: «Chi punta non può fare nulla e non influisce sull’esito del gioco. Un giocatore consapevole semplicemente si astiene». Le slot machine sono un gradino più in alto. «Nei videopoker non è ininfluente la scelta delle carte da tenere. E nelle slot tradizionali, se si possono inserire uno-due-tre euro, è meglio effettuare dieci giocate da tre invece che trenta da uno, perché di norma il jackpot ce lo si aggiudica solo con la puntata massima».
Il giocatore consapevole di De Toffoli viene superato concettualmente da una figura più spregiudicata e vicina all’ambiguo confine con l’illiceità: il cosiddetto giocatore di vantaggio, in grado di sfruttare o far nascere imperfezioni nell’ambiente di gioco per avvalersene. Per capire direttamente di che cosa si tratti, abbiamo interpellato un uomo che, pur non facendo il giocatore d’azzardo di “mestiere”, ha la manualità e le conoscenze teoriche necessarie: il prestigiatore Aurelio Paviato, già campione mondiale di micromagia.

di Alessandro Calderoni ( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ). L'articolo è pubblicato su Millionaire di dicembre 2006

L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".

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