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L’uomo che corre dormendo
Venerdì 01 Dicembre 2006
Ha corso 50 maratone, in 50 Stati Usa, in 50 giorni. E’ stato l’unico essere umano a fare 563 chilometri (l’equivalente di più di dieci maratone), in tre giorni, senza fermarsi mai. Ha mangiato, bevuto, dormito e fatto pipì, senza smettere di correre. Non solo. Ha fatto una maratona al Polo Sud a meno 40 gradi e una a + 50 °C sotto il sole cocente della Valle della Morte (California, Usa). E ora sta già pensando di lanciarsi in una nuova sfida: una passeggiata dalla California alle Hawaii, correndo sulle acque dell’Oceano Pacifico.
Dean Karnazes, in America, è già un mito. Ha 43 anni e l’obiettivo di diffondere un messaggio: «Fate sport e sarete felici». Nel mondo dell’ultrarunning, ossia della corsa estrema, Dean Karnazes è una figura controversa che fa notizia, non solo per le sue imprese eccezionali, ma anche perché si distacca dal classico cliché del corridore solitario e schivo. Spicca sulle copertine della riviste, appare in tv, scrive libri e ama qualsiasi forma di pubblicità, complice un aspetto fisico da divo di Hollywood, un sorriso smagliante e un corpo, sempre abbronzato, che pare scolpito nella roccia. Il merito è di un allenamento a 360 gradi che comprende corsa, surf, scalata, mountain bike e snowboard. Per la rivista Men’s Fitness è l’uomo più in forma del mondo, per Outside la quintessenza del maratoneta e per Sport Illustrated for Women uno dei dieci atleti più sexy del mondo. Per la scienza, invece, Karnazes è una rivelazione, è l’uomo che ha sfidato le leggi della fisiologia, spingendo il suo corpo a prove di resistenza estreme, inimmaginabili. «Penso che le barriere maggiori siano psicologiche, non fisiche. Il corpo umano è una macchina straordinaria e se riusciamo ad andare oltre i suoi limiti conosciuti, possiamo ottenere molto di più di quel che pensavamo possibile. Ho corso 263 miglia non-stop, senza dormire per tre notti, lungo un percorso collinoso e a tratti sotto la pioggia. In condizioni climatiche migliori e su un tracciato più lineare penso si possano raggiungere le 300 miglia». E infatti poi ne ha corse 350 e il suo prossimo obiettivo è arrivare a 500. Un maratoneta estremo fin dalla nascita? No, niente di tutto questo. Sebbene Karnazes abbia praticato sport fin da adolescente, la passione per l’ultrarunning gli è scattata nel 1993, il giorno del suo trentesimo compleanno.

di Cristina Galullo ( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ). L'articolo è pubblicato su Millionaire di dicembre 2006

L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".

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