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Home Soldi Multa? Stavolta non pago
Contravvenzioni ingiuste, opporsi è più facile. Non a caso, a Milano è boom di ricorsi. Ogni giorno i Giudici di pace ne ricevono 50. E più della metà va a buon fine. Oggi il ricorso è del tutto gratuito e, in molti casi, conviene. Ma come si fa a contestare una multa? Non bisogna pagare finché non si riceve il verbale, perché il foglietto che le Forze dell'ordine infilano sotto il parabrezza non ha valore ufficiale. «Chi paga subito, dal punto di vista legale, ammette la sua colpevolezza e quindi perde la possibilità di fare ricorso» spiega Vincenzo Chiaula, dirigente dell'Ufficio studi giuridici dell'Aci (www.aci.it). Il verbale, per essere valido, deve essere recapitato entro 150 giorni dalla data dell'infrazione ed essere correttamente compilato. Qualsiasi errore è sufficiente a rendere nulla la contravvenzione. Basta il nome sbagliato dell'automobilista, l'assenza dell'articolo del Codice della strada violato, la mancanza dell'ora del "fattaccio" o il numero di matricola dell'agente.
Due le possibili procedure di contestazione. La prima prevede di fare domanda presso il Prefetto del luogo in cui è stata commessa la trasgressione. La legge consente 60 giorni di tempo dal ricevimento del verbale e stabilisce che la richiesta sia fatta in carta libera. «Attenzione, però: con questa procedura, nel 99% dei casi la contestazione è bocciata» avverte Emanuele Piccari, portavoce dell'Unione nazionale consumatori (www.consumatori.it).
Molto meglio ricorrere al Giudice di pace, presso il quale sono disponibili i moduli per presentare ricorso: l'operazione è gratuita, ma deve essere svolta entro 30 giorni (e non 60) dal ricevimento del verbale. «Molti ricorrono ai noi per le contravvenzioni fatte con l'Autovelox o il Telelaser, perché la legge prevede molti elementi a tutela del cittadino: per esempio, la presenza di due pattuglie fuori città, impianti non omologati, difetti di fabbricazione» afferma Francesco Cersosimo, vicepresidente dell'Associazione nazionale giudici di pace (tel. 06 39735827). Se la multa è inferiore a 500 euro, vale il fai-da-te. Per cifre comprese tra i 500 e i 1.000 euro, il Giudice di pace può ordinare il supporto di un avvocato, mentre per importi superiori è obbligatoria la presenza del legale. «La percentuale di successo qui sale al 60%» dichiara Piccari. In pratica, il Giudice di pace apre un procedimento civile e richiede a chi ha emesso la multa la documentazione del caso. Viene poi indetta un'udienza a cui le Forze dell'ordine spesso non si presentano. «Se la multa è stata applicata con giusta causa, il Giudice non necessita la presenza dei Vigili e darà torto all'automobilista. Ma, se la motivazione al ricorso è valida, il Giudice di pace svolgerà la sua funzione di tutela al cittadino» afferma Cersosimo. In genere, tutta l'operazione si risolve nel giro di sei mesi. «Molti automobilisti confidano che Vigili e Polizia non si presentino e fanno ricorso anche con scarse motivazioni. Ma meglio contestare quando ci sono reali motivi per farlo: perché il Giudice di pace ha la facoltà di aumentare la cifra da sborsare» conclude Piccari. In altre parole, fare ricorso conviene solo a due condizioni: avere una valida motivazione per non pagare e aver ricevuto una contravvenzione consistente, dai 150 euro in su. Infatti, costa di più recarsi quattro mattine dal Giudice di pace, che pagare 30 euro per una sosta vietata.
Lo sapevate che... /distici
A Cortina d'Ampezzo (BL), multe da 30 euro si danno anche sulle piste da sci, a chi va troppo veloce su percorsi molto affollati, o percorre passaggi inagibili. Per meglio controllare le velocità sulle piste, la polizia ha usato apparecchi Telelaser, soprannominati “Scivelox”.
La Regione dove fioccano più multe? Il Veneto, con oltre 20 milioni di euro di contravvenzioni pagate nel 2003. Verona è la città più colpita, con più di cinque milioni di multe (ma il Comune, per il 2004, prevede di arrivare a otto milioni).
Quanto mi costi
Quanto sono "salate" le contravvenzioni in Italia? Di seguito, il tariffario delle più comuni.
33,60 euro: eccesso di velocità (fino a 10 km/h), sorpasso a destra, divieto di sosta, mancato uso del casco in moto, guida privi del documento patente.
68,25 euro: mancato rispetto della precedenza, passaggio con semaforo rosso, sorpasso in curva, sosta in corrispondenza di binari del tram, curve, incroci, marciapiedi.
137,55 euro: eccesso di velocità (tra 11 e 40 km/h), circolazione contromano in curva, mancata revisione del veicolo.
343,35 euro: eccesso di velocità (oltre 40 km/h), transito su corsie di emergenza, veicolo modificato dopo l’immatricolazione.
687,75 euro: mancanza di assicurazione.
2.754,15 euro: guida durante la revoca della patente.
Nota bene: Gli importi indicati valgono se si paga entro 60 giorni dalla notifica. I ritardatari pagano il doppio.
Multe milionarie
Se avete pagato 50 euro di multa, non lamentatevi. In Finlandia le contravvenzioni sono calcolate in base al reddito e possono raggiungere cifre da capogiro. Ne sanno qualcosa Pekka Ala-Pietila, presidente della Nokia che nel 2001 ha sborsato 35 mila euro per essere passato col rosso, e Jaakko Rytsola, milionario della new economy, castigato nel 2000 con ben 80 mila euro, per aver viaggiato a zig zag tra le vie di Helsinki. Il record? L’ha battuto Jussi Salonoja, erede di una famiglia di industriali, a cui sono stati appioppati addirittura 170 mila euro per eccesso di velocità. Unica consolazione: anche in Finlandia si può fare ricorso. Ma per vincerlo è necessario dimostrare di avere un reddito più basso di quello presunto.
Farsela togliere? Noi ci abbiamo provato
«Se vi arriva una cartella dell’Esatri che vi preannuncia il blocco amministrativo dell’automobile per multe non pagate… prima di mettere mano al portafogli, andate a fondo.
Nel giugno scorso, il mio fidanzato ha ricevuto una cartella esattoriale: 300 euro da pagare entro 20 giorni, pena il blocco dell’auto per multe risalenti al ’98. Pare che un primo avviso dell’Esatri risalga al 2003, ma lui non ricorda nulla del genere. Mi occupo personalmente della questione e, chiesto l'aiuto di un amico che di professione è Vigile municipale, mi reco al comando di Polizia. Prima sorpresa: le multe alla base di tutto riguardano due divieti di sosta da 30 euro l’uno, che nel corso degli anni sono cresciute per oneri accessori. Seconda sorpresa: le due multe non sono mai state consegnate, causa trasferimento. Frugando nella stanzetta giusta, scopriamo che le contravvenzioni sono ancora nelle mani dei Vigili (a seguire la procedura normale, bisognerebbe richiedere di vedere la ricevuta firmata del verbale e mettere in conto almeno tre giorni d’attesa). Poi per risolvere la questione, bisognerebbe andare all’Esatri, perdere un’altra mattina e riuscire a dimostrare che non è neanche mai arrivata la cartella nel 2003. Nel frattempo, noi siamo andati a fare ricorso dal Giudice di pace. Siamo disposti a pagare le due multe (sempre che non siano cadute in prescrizione…), ma non tutti gli oneri accessori maturati senza nostra colpa.
Parlando fuori dai denti con un funzionario, abbiamo la terza sorpresa: a chi va per contestare al Comando della Polizia municipale, Sezione procedure sanzionatorie, viene dato torto. A chi va dal Giudice di pace, in determinate circostanze, viene data ragione. E allora perché non farlo subito? La risposta è evidente: chi si scoraggia e paga, assicura un introito che altrimenti le Autorità perderebbero. Morale: chi avrebbe la preparazione per capire se una multa potrebbe essere contestata, non lo fa perché ha più soldi che tempo da perdere. Viceversa, le persone meno preparate non hanno gli strumenti per capire quando contestare. E pagano, anche se il sacrificio economico è importante. Se c'è uno sforzo da fare, invece, è proprio quello di non accettare passivamente le ingiustizie».
di Maria Spezia
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, Millionaire settembre 2004
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