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Home Piaceri della vita E io vado in buca
Fidel Castro ne ha aperto uno a 18 buche nella zona di Varadero. Nel campo cubano sono arrivati quasi due milioni di turisti in una sola stagione. In Cina gli speculatori immobiliari considerano i prati da golf come il non plus ultra per creare aree residenziale ad alto rendimento. In Sudafrica, nel Kruger National Park, si gioca a golf tra gli ippopotami e i leoni.
E’ un momento d’oro per il gioco del golf: secondo la Federazione nazionale (www.federgolf.it), lo sport è l'unico che nel Belpaese è in crescita da anni, con oltre 70 mila tesserati e 229 circoli. Oggi il primo giocatore al mondo, l'americano Tiger Woods (www.tigerwoods.com) è lo sportivo più pagato, con 80,3 milioni di dollari guadagnati solo nel 2003. Più di Michael Schumacher. Gli operatori turistici di Paesi come Francia e Spagna fanno affari con pacchetti viaggio che comprendono albergo e ingresso al club locale. Un esempio? La proposta di Al Andalus Express, treno d'epoca dotato di ogni comfort, che organizza itinerari turistici e tornei nel sud della Spagna (prezzi: dai tremila euro in su, www.alandalusexpreso.com). Tra gli appassionati: Kevin Costner, Michael Douglas, Carol Alt, George W. Bush e il principe Andrea d'Inghilterra (che per andare al club si serve anche di aerei militari e sfora il budget reale). Secondo il quotidiano Usa Today, è lo sport più amato dai manager. «Piace perché dà la possibilità di rilassarsi e stare all'aria aperta, in mezzo al verde. E i costi sono inferiori rispetto al passato: oggi avvicinarsi al golf è più accessibile» spiega Costantino Rocca, campione a livello internazionale e supervisore tecnico della squadra italiana professionisti. I montepremi dei tornei (quelli americani mettono in palio fino a cinque milioni di dollari) hanno contribuito ad attirare l'attenzione di media e pubblico verso uno sport che da molti è ritenuto adatto ai pensionati, ma in realtà richiede una forma fisica ben allenata. «Oltre a saper lanciare con forza, è necessario essere sciolti e molto dinamici: per questo tutti i professionisti hanno un personal trainer e seguono una dieta precisa. Anche l'aspetto mentale è importante: bisogna essere concentrati e precisi, e molti giocatori sono seguiti da uno psicologo» afferma Ascanio Pacelli, istruttore e giocatore di golf, ex-protagonista de Il Grande Fratello.
Ma in che cosa consiste il gioco? Bisogna centrare buche molto piccole, situate a grande distanza (fino a 600 metri), colpendo una pallina con una mazza: vince chi ci riesce con il minor numero di lanci. Anche un grande campione corre il rischio di sbagliare in pieno: da qui deriva il senso di sfida con se stessi e la volontà di miglioramento continuo di tanti appassionati. Requisiti per giocare: potenza, precisione, tecnica, elasticità e strategia. «Importante anche la spontaneità: i colpi più belli sono quelli per i quali il giocatore si affida a creatività e intuito» commenta Rocca. Si gioca anche con vento e pioggia, camminando a passo spedito tra una buca e l'altra (nel corso di una partita si percorrono circa otto km) e trasportando la sacca con le mazze (non proprio leggera). Il campo classico è composto da 18 buche (ma ce ne sono anche a nove, o meno) e le regole prevedono un numero fisso di lanci (almeno tre e non più di cinque per ogni buca) con cui completare il percorso. Con «handicap» si intende il numero di lanci aggiuntivi che un giocatore fa per terminare il percorso: da un massimo di 36 a un minimo di zero, a seconda dell'abilità personale.
«Questo sport insegna a non mollare mai, fino all'ultima buca: chi si abbatte è perduto. Si impara anche a dosare lo sforzo, perché i percorsi sono lunghi, e sfruttare tutte le circostanze, per esempio il vento» chiarisce Ascanio. Due anni di allenamento regolare e frequente sono sufficienti a diventare un giocatore discreto (per intenderci, da handicap 10-15) e non sfigurare su uno dei tanti club disseminati in tutta Italia. «I miei preferiti? Is Molas in Sardegna (www.ismolas.it), Monza (www.golfclubmilano.it), Villa d'Este in provincia di Como (tel. 031 553050), iVal Rendena in Trentino (www.golfclubrendena.com) e Albena a Bergamo (tel. 035 640028)» suggerisce Rocca. In centro Italia, si possono citare l'Olgiata Golf Club di Roma (www.olgiatagolfclub.it) e Le Querce a Viterbo (www.golfclublequerce.it, tel. 0761 600789). «All'estero, quelli più spettacolari si trovano negli Stati Uniti, in Scozia e in Thailandia» afferma Ascanio. E i più politically correct? Quelli che aderiscono al progetto europeo "Impegnati nel verde", che prevede la certificazione di ecocompatibilità dei campi secondo otto punti dedicati alla salvaguardia dell'ambiente. A detta degli ambientalisti, la gestione tradizionale di un percorso a 18 buche richiede un uso di pesticidi sette volte superiore a quello dell'agricoltura intensiva, oltre al fabbisogno di acqu pari a quello di un centro di ottomila abitanti (circa duemila metri cubi al giorno). Cifre in linea con i cinque milioni di euro necessari alla costruzione di un nuovo campo.
distico
"Il golf è un gioco il cui obiettivo consiste nel lanciare una palla minuscola in una buca ancor più minuscola, con attrezzi singolarmente mal progettati a tale scopo" (Sir Winston Churchill)
Diamo i numeri
30 i milioni di giocatori nel mondo
71 mila i tesserati in Italia
80 i Paesi in cui è giocato
150 km/h la velocità della mazza quando batte la palla nel lancio
229 i circoli in Italia
Box
In soldoni
Quanto costa giocare
Per cominciare, servono un paio di scarpe da ginnastica e pantaloni di cotone. I principianti infatti, prima di avere accesso a un club, devono seguire un corso di almeno dieci lezioni con un maestro presso un campo pratica (costo: tra i 50 e gli 80 euro a lezione, ma si trovano anche pacchetti a partire dai 250). Sarà il maestro a prestare, per l'intero corso base, mazze e palline. Una volta superata questa prima fase, è possibile iscriversi a un golf club: la quota di iscrizione si aggira sui 1.500-2.000 euro l'anno. Attenzione: i club più importanti richiedono anche una quota di entrata, oppure una azionaria. In alternativa, si può diventare socio di un campo pratica, a un costo annuo dai 300 euro in su. L'attrezzatura di base comprende una serie di mazze (a partire da 500 euro), una sacca (dai 150 euro) e un paio di scarpe speciali (dagli 80 euro in su). Necessari anche palline e accessori come i tee (bastoncini che sorreggono la palla nella fase del drive di partenza) e guanti. Tutto il materiale può essere acquistato usato presso i negozi dei circoli sportivi, oppure on line.
di Maria Spezia
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, Millionaire settembre 2004
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