|
|
Home Business Utili al trancio!
Domino’s Pizza, catena americana di pizzerie con consegna a domicilio, è sbarcata al New York Stock Exchange. Un sogno diventato realtà per il fondatore, Thomas Monaghan, che ha aperto nel mondo più di diecimila pizzerie, con un fatturato di 4,2 miliardi di dollari. Il suo segreto? Cento ore di lavoro alla settimana. Dagli Usa all’Italia. l business delle pizzerie-take away è sempre più di successo. Nate al Nord alla fine degli anni ’80, sono ormai diffuse su tutto il territorio nazionale. Quasi tre miliardi di euro il fatturato complessivo del settore, con una media di circa 200 mila euro. I veri fattori di successo del business sono due: posizione e qualità. «Vicino a scuole, università e centri commerciali, le pizzerie al taglio incassano quasi 2.000 euro al giorno» dichiara Massimiliano Bruno, responsabile marketing di Pizza New, società di formazione al servizio delle pizzerie. La concorrenza è però forte: oltre a pizzerie, aprono panifici, piadinerie, creperie. «Meglio avviare un’attività in nuove zone residenziali, nei centri commerciali, in centri con almeno diecimila abitanti» afferma Daniele Acconci, direttore di Pane&Pizza Magazine. Per aprire, gli investimenti sono bassi e la burocrazia semplice. Le difficoltà stanno soprattutto nella ricerca di personale qualificato. «E’ un lavoro che non si improvvisa - dichiara Antonio Primiceri - però, anche se in tutta Italia ci sono scuole e corsi per imparare il mestiere, purtroppo sono in pochi a frequentarle». Molti gli extracomunitari che si sono lanciati nel business. Non tutti sprovveduti. Lo dimostra la storia di Hammami Sadok, tunisino arrivato in Italia 15 anni fa, oggi proprietario di una piccola pizzeria al taglio nel centro di Saronno (VA). «Ho imparato a fare la pizza meglio degli italiani. Quando ho rilevato il negozio, il vecchio proprietario mi ha insegnato i segreti del mestiere per più di tre mesi». L’attività spesso è a gestione familiare. Per partire servono 50 mila euro. Spiega Daniele Acconci: «Il denaro serve per acquistare gli attrezzi del mestiere: forno elettrico o a gas, impastatrice, cella frigorifera, armadio fermalievitazione, banco da lavoro refrigerato, banco per preparare l’impasto se non si usano semilavorati, teglie in alluminio e arnesi vari (pala per infornare, spatole, separa cenere, taglia pizza…)». In genere in una pizzeria al taglio lavorano due-tre persone: almeno un pizzaiolo e una commessa al banco. «Oltre al personale (lo stipendio di un pizzaiolo parte da 1.500 euro), la spesa più grossa riguarda gli affitti che, in centro città, nonostante bastino anche solo 40-50 metri quadri (compreso il laboratorio di produzione), arrivano a qualche migliaio di euro al mese» dichiara Antonio Primiceri. In più, luce e corrente, acqua, il commercialista, la tassa rifiuti… Pochi invece quelli che si fanno pubblicità, per lo più con volantini, radio e giornali locali. «Se l’attività funziona - sostiene Massimiliano Bruno - si rientra dall’investimento anche in meno di due anni. I ricarichi sono decisamente alti: fino a 500% su una Margherita, poco meno sulle pizze farcite. Per capirci: in un trancio di pizza venduto a tre euro, gli ingredienti costano 60 centesimi. Ci sono poi le bibite, che per legge si possono vendere solo con distributori automatici se non si ha la licenza di somministrazione e il Rec (vedi box “Carte in regola”). Su birra e lattine si ricarica anche sei-sette volte tanto. Per ampliare l’offerta e aumentare l’incasso, sono sempre di più le pizzerie al taglio che fanno anche gastronomia e dolci. La consegna a domicilio? Relativamente recente, rappresenta in Italia appena l’1,5% del totale delle pizze consumate in pizzeria e da asporto. «Tra ammortamento ciclomotori, costo del fattorino, carburante, bollo e assicurazione, c’è un costo di circa un euro per ogni pizza consegnata» dichiara Massimiliano Bruno. I prezzi praticati? Da 50 centesimi a 1,50 euro a pizza (gratis lo fa solo chi “arranca”, o all’inizio per farsi conoscere): il servzio, dunque, dà valore aggiunto solo se non sottrae clienti al banco.
Distico apertura
Per una serata hot, addio a ostriche e champagne. Le ultime scoperte rivelano che l’aroma di mozzarella e pomodoro hanno un effetto erotico
I giapponesi preferiscono la pizza! A Tokyo ci sono più pizzerie che a Napoli
Diamo i numeri
11.195 le pizzerie al taglio, asporto e domicilio (Fonte: Pizza New, dati 2001)
2 miliardi di euro il fatturato del settore (Fonte: Pizza New, dati 2001)
650 euro il fatturato medio giornaliero di una pizzeria
50 mila euro l’investimento minimo iniziale
Burocrazia Carte in regola Per aprire una pizzeria al taglio, bisogna iscriversi al Registro delle Imprese in Camera di Commercio e all’Albo delle Imprese artigiane (costa qualche decina di euro). Indispensabile l’autorizzazione della Asl. Meglio richiedere un sopralluogo preventivo, prima di stipulare il contratto di affitto del locale. Il personale deve essere munito di libretto di idoneità sanitaria, da rinnovare annualmente. Attenzione: le pizzerie al taglio non possono effettuare somministrazione di cibi e bevande e servizio al tavolo. Possibile cioè solo l’acquisto da asporto. Altrimenti, è necessaria la licenza del Comune e l’iscrizione al Rec. Ciò nonostante, in molti consentono il consumo della pizza in negozio con sgabelli e mensole d’appoggio, così come vendono birra e lattine “a mano” e non tramite distributori automatici. Trasgressori? Decidono le singole Amministrazioni.
Per iniziare? Ecco chi ti finanzia
Normativa
L. 215/92 – Agevolazioni per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile
L. 1329/65 – Legge Sabatini
Agevolazioni Comunitarie (DOCUP al Centro-Nord, POR al Sud)
Agevolazione
Contributi a fondo perduto fino al 75% dell’investimento complessivo (al Sud) sull’acquisto di arredo e attrezzature
Zero interessi al Sud. Al Centro-Nord abbattimento del 50% del tasso di interesse su acquisto o leasing di attrezzature e macchinari, anche usati. Riduzione del 60% per zone in deroga
Finanziamenti a tasso agevolato, fondo perduto, crediti d’imposta sono definiti diversamente, secondo le Regioni
Informazioni
IPI, Istituto per la promozione industriale – Roma – tel. 06 809721, www.minindustria.it
MedioCredito Centrale Spa – Roma – Tel. 06 47911 e banche convenzionate, www.mcc.it
Assessorato attività produttive della Regione
Pro
- L’organizzazione dell’attività è facile e bastano piccoli spazi - Semplici le pratiche burocratiche per l’avviamento - Posizione giusta e prodotto di qualità fanno guadagnare
Contro
- Difficoltà nella ricerca del personale - Orari di lavoro pesanti - Concorrenza agguerrita e in crescita
Info utili Informazioni e consigli utili per il successo di una pizzeria al taglio? Per risparmiare tempo e soldi, Millionaire ti offre il Kit Creaimpresa + CD-Rom “Come avviare una pizzeria al taglio, focacceria e creperia” (guida + software economico-finanziario + modulistica e documentazione + photo-gallery), al prezzo di 77 euro. Info e ordini: Genesis, tel. 010 322321, sito Internet www.millionaire.it
Per saperne di più > APES - Associazione Pizzaioli e Similiari Organizza corsi in tutta Italia, anche individuali via G. B. Bertini, 25 – 20154 Milano, tel. 02 33104892, sito Internet www.pizza.it/apes, e-mail
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
> Pizza New Produzione pasta per pizza – Scuola Italiana Pizzaioli – Pizzerie in franchising via Sansonessa, 49 – 30021 Caorle (VE), tel. 0421 83148, e-mail
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
, sito Internet www.pizzanew.it
Da leggere > Pane&Pizza Magazine Consulenza, servizi e formazione per gli operatori del settore. Bimestrale distribuito gratuitamente a pizzerie, panifici e locali notturni, Luigi Fusco Editore, Cel. 347 8813339, e-mail
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
, sito Internet www.paneepizza.com > Pizza e Pasta Italiana Mensile, spedizione gratuita a pizzerie e pizzerie al taglio. Edizioni Pizza New - via Sansonessa, 49 – 30021 Caorle (VE), tel. 0421 83148, Internet www.pizzaepastaitaliana.it/rivistaonline
Da cliccare… > www.pizza.it, il portale italiano della pizza
Fiere > SIGEP – Salone Internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali. Rimini, 22-26 gennaio 2005 Organizzazione: Rimini Fiera - tel. 0541 744262, www.sigep.it
di Monica Gadda
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
, Millionaire di ottobre 2004
Per acquistare l'arretrato clicca qui
Per scrivere un commento č necessario registrarsi a Millionaire.it Accedi ai nostri servizi oppure registrati gratuitamente |
|