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HO CAMMINATO TRA LE NUVOLE |
Funambolo, artista di strada, acrobata. Philippe Petit, francese, è passato alla storia per aver camminato nel vuoto, su una corda spessa meno di tre centimetri, tra le Torri Gemelle a New York. Era il 1974, Petit aveva 24 anni e il solo aiuto di un bastone per mantenere l’equilibrio. L’impresa, portata a termine dopo lunghi preparativi e compiuta in modo illegale, è diventata leggendaria. Per Petit ha rappresentato una sfida nei confronti di ciò che è banale, normale e proibito. Da oltre 35 anni, più o meno clandestinamente, si esibisce in tutto il mondo. Dicono che non c’è nessuno che gli assomigli. Per saperne di più e scoprire tecniche e preparazione di imprese spettacolari, l’abbiamo intervistato al telefono, proprio mentre si trovava a New York.
Perché proprio le Twin Towers?
«Sono state loro, in un certo senso, a chiamarmi. E’ successo nel 1968: vivevo a Parigi e nella sala d’aspetto del dentista ho sfogliato una rivista e d’un tratto sono rimasto affascinato da un articolo, in cui si spiegava che le Torri Gemelle, a quell’epoca in costruzione, sarebbero state alte 110 piani e "avrebbero fatto il solletico alle nuvole". Ho guardato l’illustrazione e, senza pensarci, ho tracciato una linea che le congiungeva. Poi ho strappato la pagina e per quattro anni le ho dimenticate. Ma dopo aver fatto funambolismo tra i campanili di Notre Dame, mi sono reso conto che volevo diventare "il re del cielo americano". Così è iniziata un’avventura che ha richiesto una preparazione lunghissima».
di Maria Spezia -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di gennaio 2007
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