Crowdfunding: cosa cambia nella raccolta fondi sul Web

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Vuoi aprire un’attività e non ci sono banche disposte a finanziarti? Prova il crowdfunding: piattaforme Web dove trovi utenti che ti sostengono, investendo nella tua idea (ne scriviamo su Millionaire in edicola, nell’inchiesta di Giuliano Pavone, non perderla!)

Il fenomeno sta prendendo piede in Italia tanto che si è pensato di regolarizzarlo: siamo il primo Paese europeo a farlo.

Solo pochi giorni fa, infatti, la Consob ha pubblicato una normativa per tutelare chi decide di investire i propri risparmi in idee e progetti.

Le leggi riguardano solo una delle formule del crowdfunding, l’equity based, nella quale l’investitore finanzia il progetto, diventando azionista della società.

Ecco le principali novità:

Registro dei gestori e obblighi di condotta

Ci sarà un albo a cui il gestore del portale di raccolta fondi potrà iscriversi. Per farlo dovrà garantire alcuni requisiti: fedina penale pulita, diligenza, correttezza e trasparenza nella gestione.

Rinuncia all’investimento

L’investitore potrà revocare l’investimento entro sette giorni senza motivazione o chiedere la restituzione dei soldi nel caso in cui vengano meno alcune della condizioni iniziali (es. i soci che detengono il controllo della società vendono le quote).

I finanziamenti fino a 500 euro e oltre

Il regolamento introduce una soglia minima entro la quale non è necessaria l’intermediazione di una banca: 500 euro a progetto per privati, 10mila euro in 12 mesi per le aziende. Oltre queste cifre, il gestore del portale dovrà fare ricorso a una banca a garanzia dell’operazione.

Il 5% a investitori professionisti

La norma prevede che in ogni progetto finanziato una quota del 5% sia sottoscritta da investitori professionali, fondazioni bancarie o incubatori.

INFO: http://bit.ly/18XNg3i

Pensi che il crowdfunding sia una soluzione alla crisi di liquidità che vivono le imprese oggi? Commenta qui e non dimenticare di leggere l’inchiesta sul numero di Luglio in edicola che Giuliano Pavone dedica all’argomento.

Redazione

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2 Commenti

  1. Lo immaginavo…anche nel crowdfunding ci dovevano mettere le mani le banche….questa è l’Italia dove i sogni restano sogni…..all’estero i sogni diventano realtà…..

  2. Condivido l’opinione di Giovanni .. ecco che arrivano le banche a metter mano sui sogni della gente ..tristezza

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