E-commerce: 8 regole da seguire per farne uno di successo

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Le svela Francesco Chiappini, esperto di e-commerce, prepara i giovani a diventare e-commerce manager e aiuta le aziende a creare e-commerce di successo: (http://www.ecommerce-school.it/, www.ecommerce-automatico.it)

1. Più budget (speso bene) più risultati. «Gli imprenditori spendono migliaia di euro per aprire negozi, ma quando si parla di e-commerce sembrano non rendersi conto che si tratta di un’impresa vera e propria che necessita risorse e marketing. Per cui più budget si mette a disposizione, prima si può scalare e raggiungere gli obiettivi prefissi» spiega Chiappini.

2. I settori più promettenti. «Moda, arredamento, editoria. In generale più che il settore, bisogna focalizzarsi su una nicchia e imparare a differenziarsi. Sbagliato pensare di vendere tutto a tutti. C’è già Amazon».

3. Come promuoversi. «Per gli e-commerce, Google Shopping (http://bit.ly/1EUUwaV) è uno dei canali preferenziali. A seguire Facebook e Adwords, oltre al retargeting sui carelli abbandonati (recuperare quei clienti che riempiono il carrello, ma poi non acquistano, capendo perché non hanno completato l’operazione, ndr).  Ogni canale necessità di una strategia con degli obiettivi ben definiti. I social li utilizzo per condividere contenuti educazionali e generare contatti utili (lead)».

4. Come sfruttare il mobile. «Il sito deve essere pensato per essere visto sullo smartphone e seguire logiche di usabilità (ridurre al minimo le informazioni è necessario su display così ridotti). Inoltre, le persone sul mobile cercano contenuti e non prodotti. Sul mobile si informano per effettuare l’acquisto su altri dispositivi».

5. Come fidelizzare i clienti. «Una delle attività di fidelizzazione più efficace è senza dubbio lavorare sulla personalizzazione delle offerte».

6. Come piazzarsi bene sui motori di ricerca. «Bisogna affidarsi a esperti e non fidarsi di chi promette di indicizzare siti al costo di un caffè al giorno. Tra i professionisti che ammiro di più http://luca.bo.ve.it/ e https://www.ivanodibiasi.com/».

7. Come parlare di sé e dei propri prodotti in modo vincente. «Scegliendo il marketing educazionale, con contenuti veramente utili e appassionanti per gli utenti. Come strumenti, blog, gruppi sui social network, attività di email marketing per informare e coinvolgere».

8. Errore più grave di chi realizza un e-commerce. «Non realizzare uno studio di fattibilità prima di mettere online il sito. Molti imprenditori pensano che sia sufficiente andare online per iniziare a vendere. Prima di pensare all’e-commerce è necessario progettare un business che funzioni, in termini di posizionamento e strategia commerciale, altrimenti anche il miglior marketing produrrà risultati scadenti, soprattutto nel medio-lungo periodo».

francesco con rutiglaino

INFO: http://www.ecommerce-school.it/

www.ecommerce-automatico.it

(Foto Francesco Chiappini, a sinistra, con Daniele Rutigliano, altro esperto e-commerce. Lo abbiamo intervistato qui: http://millionaire.it/e-commerce-10-mosse-per-farlo-con-successo/)

Giancarlo Donadio

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1 COMMENTO

  1. Si parla molto di regole di marketing e di modus operandi. Non dobbiamo dimenticare che un e-commerce vende se il prodotto viene trovato. E non mi riferisco alla seo e all’advertising. Parlo di usabilità. Nel mio blog su Questioni di Usabilità, http://www.questionidiusabilita.it, ho parlato più volte del fatto che le aree di maggior visibilità al top della pagina devono essere sfruttate per mettere le info importanti per la vendita e nella scheda prodotto per mettere i dettagli salienti: prezzo, spese spedizione, disponibilità, contatto per l’assistenza e carrello per l’acquisto rapido. Sembra banale, ma la stragrande maggioranza dei nostri ecom omette queste info o le nasconde in meandri che fanno perdere la pazienza agli utenti e abbandonare i carrelli.

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