Francesco, 34 anni, artigiano, trasforma una passione in un’impresa

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Ha trasformato un hobby in un lavoro. Francesco Rossi, 34enne di Savigno provincia di Bologna, dà una seconda vita agli oggetti. Nella sua bottega crea pezzi unici unendo legno riciclato e ferro. Vende in Italia in uno spazio espositivo a Bologna e all’estero: le sue opere sono molto amate in Cina e Corea del Sud: «Ho iniziato dopo la scuola nella bottega di mio padre. Avevo voglia di “sporcarmi le mani” e creare prodotti innovativi e unici. I materiali li recupero personalmente all’interno di vecchie cantini, da rigattieri on in vecchi casolari in demolizione. Con legno e ferro creo complementi d’arredo singolari. Ho iniziato per gioco, poi è diventato un lavoro» racconta Francesco a Millionaire. Lo abbiamo conosciuto in occasione di Made in Bo, ciclo di incontri con le imprese innovative del territorio bolognese promosso da CNA Giovani Imprenditori Bologna.

«All’inizio era un hobby, i pezzi li facevo per me. Mi piaceva uno stile di arredo minimale e creavo cose secondo i miei gusti. Poi ho partecipato a un bando (Incredibol, ndr), ho vinto e capito che potevo trasformare la mia passione in un’impresa.  La vittoria mi ha dato l’opportunità di avere consulenze gratuite e una spazio espositivo in comodato d’uso gratuito per otto anni a Bologna».

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Oltre al negozio fisico, Francesco ha creato vari e-commerce per far conoscere i suoi prodotti investendo risparmi personali. Partecipa a fiere ed è attivo sul Web: è così che arrivano i primi clienti: «Il primo acquisto è stata un’emozione difficile da descrivere. Provavo gioia e dolore allo stesso tempo per dover dar via uno dei pezzi che avevo creato. Fin dall’inizio ho provato ad avere un dialogo diretto con il cliente in fase di lavorazione. Sono loro a decidere quali pezzi usare. Do spazio ai loro gusti».

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I suoi lavori partono da 490 euro per una seduta e possono arrivare a 3.500 euro nel caso di una libreria: «La produzione è lenta (impiego due settimane in media dalla ricerca del materiale, all’ideazione e poi creazione). Sono pezzi unici e non riproducibili in modo seriale. Da subito ho puntato a una nicchia di mercato per evitare lo scontro con i colossi del settore».

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Una strada in salita per Francesco che dopo un anno e mezzo di lavoro vede i primi guadagni: «All’inizio è stata molto dura. Non sono né un architetto e né un designer, non avevo una credibilità sul mercato. Mi ha aiutato la possibilità di appoggiarmi alla bottega di mio padre. Una fortuna che ha ridotto i costi di investimento iniziale».

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Cosa consigli ai tanti giovani che investono in imprese artigianali?

«Chi vuole riuscire nel settore sa che dietro ogni passettino c’è uno sforzo immenso. Si compiono tanti errori che sono “oro” e da questi bisogna ripartire per mettersi in carreggiata. Aiuta molto affidarsi a un vecchio artigiano, capire attraverso i suoi insegnamenti, se si ha la stoffa e, soprattutto, la voglia di sporcarsi le mani. Poi ci vuole pazienza. Chi ha fretta di riuscire si brucia subito. Il segreto è individuare una nicchia di mercato, farsi aiutare anche tramite bandi, andare sul mercato solo quando ci si sente pronti. E guardare al di là del proprio naso. Le fiere e il Web ti danno la possibilità di conoscere e farti conoscere dal mondo. Quando ho iniziato non pensavo che i miei lavoro avrebbero avuto tanta fortuna in Cina e Corea».

INFO: www.nightcreateddesign.it

Giancarlo Donadio

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1 COMMENTO

  1. Complimentissimi Francesco!!!

    Se molti giovani seguissero i tuoi consigli, avremmo meno disoccupati. Ma quanti hanno “voglia di sporcarsi le mani”, invece di aspettare che altri gli trovino il posto fisso con immediato buon reddito???

    Auguroni per tanto successo!
    Elmo Morini

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