Giovani agricoltori fanno innovazione con le clementine

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L’innovazione a volte ha il gusto semplice di una clementina. Lo spiega la storia di Francesco Rizzo, 29 anni agricoltore calabrese della Piana di Sibari. Abbiamo pescato la sua storia da Coldiretti Giovani, il portale dedicato ai giovani innovatori nel mondo agricolo. E la raccontiamo qui.

Studi presso l’Accademia di Cinecittà a Roma ed esperienze da regista con master all’estero (a Vancouver). Poi il ritorno a casa, molla tutto e rimette piede in Calabria dove la famiglia ha un’azienda specializzata in produzione agrumicola: «Quando sono tornato a casa, mia nonna mi ha mostrato un tema che avevo scritto quando ero bambino. Lì dicevo che sarei tornato in Calabria a piantare i miei semi» racconta Francesco a Millionaire.

Una volta in azienda, prova subito a dare la sua impronta: «Nel mondo agricolo del Sud manca quel dinamismo che ho notato in altre zone del mondo. Si resta legati a tradizioni, si ha paura di innovare. Quello che ho fatto è cercare di scommettere su nuovi prodotti, come le bacche di goji (frutto originario del Tibet, ricco di proprietà benefiche, ndr). E sul miglioramento dell’aspetto produttivo, dai sistemi di potatura, irrigazione».

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Poi davanti a una cena con un amico, Antonio Braico, geologo calabrese, un’idea per creare un’azienda, ClemenTime, per vendere clementine nei distributori automatici: «Antonio mi ha fatto notare che molti agricoltori lasciavano le clementine sulle piante, perché i costi di raccolta e distribuzione erano molto alti rispetto alla vendita. Allora ci siamo inventati una soluzione per rivalutare uno dei prodotti caratteristici della Regione. Nello stesso periodo contattavo le aziende di vending per i fondi del caffè che utilizzavamo nell’impianto delle biomasse della famiglia. I numeri mi hanno impressionato: in Italia consumiamo 500 snack al secondo con 2 milioni e mezzo di distributori automatici».

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I due amici allora decidono di inventarsi un business. Contattano un’azienda leader nella commercializzazione e distribuzione delle clementine, i più importanti gruppi di vending italiano, creano un packaging di cartone per uso alimentare, appositamente studiato e adatto alla refrigerazione, e lanciano sul mercato italiano ed europeo il loro prodotto: «È un modo per offrire un prodotto salutare, al posto dei soliti snack che si trovano in un distributore, o alla frutta che però è lavorata e non fresca. La clementina è ricca di acidi organici, oltre alla vitamina C, A e in misura minore B1, B2 e B3. L’attenzione alla salute è più alta che in passato. È il momento giusto per mettere sul mercato un prodotto del genere».

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Oggi Francesco non ha rimpianti, l’esperienza di regista con la quale ha vinto anche premi in passato è alle spalle, ma gli ha insegnato tanto: «Quando sei regista hai di fronte una troupe da gestire a volte anche di 80 persone. È lo stesso discorso in azienda. Per essere bravo devi conoscere chi lavora per te, sporcarti le mani, andare con loro a raccogliere la frutta, mangiare con loro. Il business non si fa a tavolino, non esci dall’università, vieni in Calabria e diventi imprenditore. Il lavoro è capacità manageriale. Ma per gestire le persone devi prima conoscerle. Altrimenti ogni tuo tentativo di fare impresa sarà vano».

INFO: http://www.clementime.it/

Giancarlo Donadio

(Fonte foto immagine in evidenza Coldiretti Giovani, http://giovanimpresa.coldiretti.it/)

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