Il laboratorio dove nascono startup innovative

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«Non insegniamo teorie. Spieghiamo ai ragazzi come fare una startup concretamente, partendo dai problemi che si troveranno ad affrontare» spiega a Millionaire Augusto Coppola, 50 anni, imprenditore con alle spalle aziende di successo e fondatore di InnovAction Lab, un progetto che nasce per avvicinare gli studenti universitari alle startup.

Nato nel 2011 è giunto all’ottava edizione con corsi in cinque regioni italiane che hanno formato circa 530 ragazzi. Trenta sono invece le startup che sono state create grazie al programma e che hanno raccolto complessivamente 4,5 milioni di euro di finanziamento: Atooma, Pedius, Le Cicogne, tra le più fortunate.

Tutto gratis: «Non chiediamo soldi ai ragazzi e anche le startup che nascono non hanno nessun obbligo nei nostri confronti».

La notizia è che il programma riparte nel Lazio e in Lombardia: possono iscriversi tutti gli studenti di qualsiasi facoltà e sperare di passare la selezione. Solo in 120 parteciperanno ai seminari previsti.

Il 24 febbraio ci sarà l’evento di presentazione al Talent Garden a Milano (clicca qui per iscriverti).

Come funziona il programma?

Si articola su cinque seminari da un’ora e mezza ciascuno che si svolgeranno in cinque diverse università, a partire da fine marzo. A maggio ci saranno le presentazioni dei progetti e a giugno le finali. Ai corsi mettiamo i ragazzi di fronte ai problemi che si trovano ad affrontare nella creazione di una startup (dalla costituzione di un team, alla ricerca di fondi…) e vediamo come riescono a cavarsela. L’obiettivo è far capire loro come un investitore privato guarda un progetto, quali sono gli aspetti rilevanti e quali meno».

Come è nata l’idea?

Nasce da una chiacchierata tra amici, tra me e Paolo Merialdo e Carlo Alberto Pratesi, docenti a Roma Tre. Cercavamo un modo per far incontrare gli studenti di Facoltà diverse in percorsi comuni. Siamo partiti a Roma e il progetto è piaciuto. Allora abbiamo deciso di fare un’associazione per portarlo nelle altre università italiane».

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Consigli agli startupper che vogliono presentarsi agli investitori?

Innanzitutto, studiare. Ci sono tanti startupper che presentano idee per loro innovative. E magari non sanno che ci sono già aziende che fanno la stessa cosa da anni. Insomma, andare su Internet e verificare. Poi costruire un team. Qui l’errore che molti fanno è di creare una squadra solo sulla base di un’amicizia: se decidi di giocarti tutto, devi coinvolgere persone che siano disposte a fare lo stesso. Non sempre funziona così tra amici. E ancora capire qual è il valore reale che il progetto è in grado di portare sul mercato. Così da saperlo raccontare in modo migliore. Un investitore ha pochissimo tempo da dedicarti (30 secondi massimo al primo contatto) e in questo tempo devi riuscire a spiegargli: “Che problema risolvi? Chi ha questo problema? Perché dovrebbero scegliere la tua soluzione e non un’altra?”. Se sei stato convincente poi devi comunicargli: “Cosa vuoi? Perché? Per fare cosa?”».

Picture_Informale

Se vuoi iscriverti al programma devi inviare una lettera di motivazione (1 pagina) e il tuo cv (1 pagina) tassativamente NO EuroPass all’indirizzo candidati@innovactionlab.org.

Hai tempo fino al 22 marzo 2014 per inviare la tua candidatura.

INFO: http://www.innovactionlab.org/

Giancarlo Donadio

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