Ottiene 600mila euro ma i soldi non arrivano per la burocrazia. Startupper lancia hashtag #MuovitiBurocrazia

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Gianluca Manca Ceo di Intertwine ha ricevuto 600mila euro di investimenti con un bando regionale. Per sbloccarli ha bisogno di un’informativa antimafia che dopo sette mesi non è ancora arrivata.

Per una startup ricevere un investimento di 600mila euro dovrebbe essere una bella notizia. Invece è diventato un incubo per Gianluca Manca, 31 enne napoletano, Ceo di Intertwine, piattaforma di scrittura collaborativa. La startup, che ha già ricevuto un primo investimento di 110mila euro da parte di Digital Magics, ha vinto un bando con Sviluppo Basilicata, società per azioni che sostiene l’imprenditoria: 600mila euro, appunto. Peccato che per sbloccare quei fondi serva un’ informativa antimafia (come da prassi per i fondi pubblici): «Abbiamo fatto l’autocertificazione a luglio 2015 e siamo ancora qui ad aspettare un “ok”. Eppure siamo meno di sette dipendenti e non dovrebbe essere così difficile accertarsi che non siamo “mafiosi”. Per noi è un danno: un rallentamento che ci impedisce di fare una seria programmazione per il futuro. E soprattutto di assumere 10 persone, come avevamo previsto» racconta Gianluca a Millionaire.

L’informativa antimafia si ottiene compilando un’autocertificazione, nella quale si indicano i conviventi al domicilio del richiedente. La domanda va inviata in Prefettura, quella di Salerno nel caso specifico dove la startup ha sede. Poi ci sono altri passaggi. La Prefettura invia i nomi a finanza, polizia e carabinieri, che verificano e completano la procedura: «Dovrebbe essere una cosa agile per una startup fatta da pochi trentenni. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere nel caso di una Spa che ne potrebbe avere 50mila» continua Gianluca che non si è arreso. Ha creato un hashtag #MuovitiBurocrazia che è entrato nei trend di Twitter: «Farci sentire sui social è l’unica arma che abbiamo. Mi sono recato spesso in Prefettura ma mi dicono che non possono dirmi nulla perché è solo il Fondo richiedente può ricevere informazioni. Se chiamo il Fondo mi viene detto di rompere le scatole alla Prefettura. Insomma, è un cane che si morde la coda».

Ma quali sono in genere i tempi per sbloccare la pratica? «Non ci sono tempi certi. Abbiamo interrogato anche altri nelle nostre condizioni. Alcuni la hanno ricevuta dopo pochi mesi, altri aspettano tempi lunghissimi come nel nostro caso».

Anche Millionaire si unisce all’appello di #MuovitiBurocrazia, speriamo di portare fortuna a Gianluca e alla sua startup che ha una bella storia da raccontare. Intertwine è nata tre anni fa dalla mente di un filosofo (sono gli studi che Gianluca ha portato a termine): «Avevo l’idea di scrivere un libro a più mani e sfruttare il Web per farlo. Allora insieme a un amico ho pensato a creare una piattaforma di scrittura collaborativa. Abbiamo partecipato a Vulcanicamente, bando per startup campane e abbiamo vinto. All’epoca avevamo solo una demo. Poi è arrivato DigitalMagics che ha creduto nell’idea. Abbiamo formato la prima base del team e iniziato a lavorarci».

gianluca manca intertwine

Oggi Intertwine ha 10mila utenti (creano contenuti sulla piattaforma scrittori, blogger, fotografi, artisti). Come fa soldi, in due modi: «Lavoriamo con utenti e aziende. Gli utenti possono scrivere libri, anche a più mani, e venderli sulla piattaforma. Questa è la parte più complessa, devi investire in marketing e i risultati arrivano nel tempo. Più immediato invece è il business con le aziende: creiamo contenuti collaborativi per storytelling aziendale. Un esempio? Abbiamo lavorato con Wlingua, app spagnola per imparare le lingue. Abbiamo lanciato un contest: “raccontateci la più brutta figura fatta in lingua inglese”. In tanti ci hanno risposto. L’app ha avuto il 75% di download in più».

I soldi, quando sbloccati, verranno usati per marketing e assunzione del personale: «Fare una startup è un percorso complesso. Il messaggio sbagliato che a volte passa è che se ne crei una diventi milionario. E non è così. Sono pochi gli unicorni e molti sono quelli che provano a stare a galla. In realtà il vero valore di una startup è un altro. Quando crei un’azienda da solo a 25, 30 anni, impari in pochi anni cose che altri conoscono in 10 anni. È uno straordinario percorso formativo dove magari non diventi ricco, ma non avrai più l’ansia di trovare un lavoro. Imparerai tante di quelle cose che le aziende faranno a gara per assumerti».

INFO: http://www.intertwine.it/it/home

Giancarlo Donadio

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