Raccontare palle? Da brutta abitudine a business di successo

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Roberto Balocco, torinese di 44 anni, è riuscito a convogliare le quotidiane piccole bugie (o “palle”) che raccontiamo in un prodotto dal crescente successo.

“Ti faccio sapere presto”, “Da domani vado a correre”, “Poco perché devo guidare”. Sono le palle che raccontiamo tutti, a noi stessi e agli altri. Roberto Balocco è riuscito a trasformarle in un brand e spiega come è nata l’idea.

L’intuizione

«Sono un grafico, ho un piccolo studio di comunicazione a Torino. Un Natale di 5 anni fa mi era stato chiesto di inventarmi qualcosa di divertente da vendere come strenna natalizia per alcuni temporary shop della città. Una sera, guardando uno degli interminabili dibattiti politici televisivi, ho pensato: “quante palle!” Da qui l’idea: perché non trasformarle in “palle natalizie”? Ho pensato a tavola di cartone dalla quale si potessero staccare sei dischi: su ognuno di essi era stampata una palla».

Le “palle” fanno il tutto esaurito

Roberto fa una tiratura di 500 pezzi e li vende tutti. Il Natale dell’anno dopo la tiratura sale a 1.500 pezzi, questa volta seleziona alcune librerie indipendenti che accettano di vendere il prodotto: tutto esaurito. Il terzo anno (4.500 pezzi) crea un contest in cui chiede ai follower di inviare le palle che divertono di più. Il quarto anno decide di trasformare il progetto in un brand.

Il segreto del successo? L’ironia

«Applico l’ironia a diversi oggetti di uso quotidiano. Ho cominciato con T-shirt e linea food: tovagliette, grembiuli e cestini per il pane». Roberto investe in questo progetto 50mila euro, che attinge dai suoi guadagni di grafico, attività che continua a svolgere parallelamente. Per la produzione, si affida ad aziende e laboratori italiani. «Il segreto è offrire ogni anno qualcosa di diverso. E far produrre gli oggetti a chi già li sa fare». La prima collaborazione è con Essential, azienda che realizza oggetti in carta realizzata con materiali naturali, che stampa le sue grafiche sui cestivi per il pane.

«Per farmi conoscere, ho partecipato a Homi, fiera che per me è stata un veicolo di promozione pazzesco. Posso considerarmi soddisfatto. Ho chiuso il 2014 e 2015 in pari, sono 200 i negozi che vendono i miei prodotti, le vendite online sono triplicate quest’anno».

INFO: www.lepalle.it

L’articolo integrale con tutte le altre idee originali che abbiamo selezionato in giro per l’Italia è disponibile sul numero di Millionaire di giugno 2016

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