Vendere online: 6 consigli e 4 storie di successo

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Un negozio che si moltiplica in mille altri negozi, un’impresa che può generare business ormai in ogni angolo del mondo: con il 2016 appena iniziato, in molti scommettono sulla crescita dell’e-commerce, che il Politecnico di Milano stima a 16 miliardi di euro. L’acquisto in Rete tipico dello smanettone di un tempo è oggi diventato appannaggio di un consumatore digitalizzato più consapevole, più alfabetizzato al digitale, più propenso a spendere online.

Con il mondo ai suoi piedi. Giorgio Calabrese 48enne commerciante di Matera. La sua attività di famiglia legata alle calzature fa davvero il giro del mondo: su eBay Footloover registra ogni anno 10mila ordini lavorati direttamente da lui e da sua moglie Anna, il 70% provenienti dall’estero. «Le nostre scarpe approdano in 70 Paesi, tra cui Australia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Cina» racconta Calabrese. Il Web come ricetta per contrastare la crisi. «Siamo andati online nel 2004 per rispondere all’arrivo dei primi centri commerciali» afferma Calabrese, ricordando come all’epoca non sapesse neppure usare il pc.

footlover foto 1

Crisi? Opportunità. Ha fondato il suo progetto online dopo che era stata costretta a lasciare il precedente lavoro per un trasferimento imposto. È la storia di Virginia Scirè. Con Alessandra Marzatico, due imprenditrici di Castelfranco Veneto, ha aperto Allegribriganti.it e propone abbigliamento per bambini e neonati. «Bisogna essere dinamici e avere sempre voglia di imparare. Con i clienti comunichiamo utilizzando i social media: Facebook,Instagram, Whatsapp» racconta Scirè.

allegre briganti

La forza del Made in Italy online. La forza dell’ecommerce nostrano? Proprio il Made in Italy. Ne è convinto Alessio Zanussi (3), 39enne a capo di Cravattamania. A Follina, nella provincia di Treviso, produce cravatte apprezzate in tutto il mondo. «Esportiamo una vetrina di prodotti specializzati e di nostra produzione sia in Europa sia in Paesi extraeuropei» precisa Zanussi.

E quando si parla di italianità, impossibile non citare la buona tavola: «Uno degli ordini più memorabili è stato quello di un acquirente che ci ha chiesto di inviare in Texas un nostro prosciutto. Spedizione poi avvenuta con successo» racconta Marco Penna, proprietario di Penna Tartufi , un laboratorio artigianale di tartufo a Città di Castello, nel perugino.

penna tartufi

6 consigli per vendere online

1. Conosci il tuo mercato. In Rete è ancora più fondamentale essere esperti del proprio segmento per presidiarlo.
2. Fatti notare. Cerca di differenziarti dagli altri, sia sul prezzo e sia sui servizi.
3. Prendita cura del cliente. Preoccupati di ogni passaggio della vendita, cura le spedizioni, richiedi il feedback sull’acquisto.
4. Punta sulla qualità. Hai una carta da giocare che altri non hanno: il Made in Italy.
5. Pensa globale. Supera le diffidenze e porta i tuoi prodotti online. E ricordati: nel commercio globale esistono le stagioni invertite, con picchi di attività in diversi periodi.
6. Sfrutta la convergenza. Lavora online e offline, perché i due canali di vendita si rafforzano a vicenda.

Giampaolo Colletti, wwworkers.it

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