6 consigli per una startup di successo da Matteo di Egomnia

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23 anni, Matteo Achilli, romano, è il fondatore di Egomnia, social network che mette in contatto aziende (tra cui multinazionali come Microsoft, Vodafone, Ericcson…)  con chi cerca un lavoro. Tutto grazie a un algoritmo che attribuisce  ai candidati un punteggio sulla base delle loro competenze ed esperienze.

Online da tre anni, oggi il portale ha 500mila iscritti e 1060 aziende che lo utilizzano tra Italia, Brasile e Germania (i tre mercati principali). Laureando alla Bocconi di Milano, è partito con 10mila euro, risparmi della famiglia, per mettere giù il portale che oggi ha un fatturato tra i 200 e i 300mila euro all’anno e ha avuto uno straordinario riscontro sulla stampa internazionale (hanno parlato di Matteo e della sua startup la BBC, Business Insider, Forbes…).

Oggi Egomnia stringe una partnership con Telethon, darà soldi in beneficenza per un totale di 50mila euro. E noi ne abbiamo approfittato della notizia per incontrare Matteo che offre 6 consigli a chi vuole imitare la sua storia.

1. Vai sul mercato anche se non sei perfetto. «Quando ho pensato ad Egomnia avevo pochi soldi e un prodotto ancora non pronto. Ho deciso di mettere la piattaforma subito sul mercato per avere feedback e riscontri. Sono arrivate molte critiche e altrettanti apprezzamenti. È stata una scelta coraggiosa. Non avevo ancora 20 anni e un budget molto risicato per lavorare. Ma è una scelta che rifarei»

achilli twitter

2. Non cercare la Silicon Valley. «Inutile importare modelli di fare impresa di altri Paesi. L’Italia non è la Silicon Valley, non c’è lo startupper con la felpa che ottiene finanziamenti da milioni di dollari. Bisogna adattarsi al modello che ci appartiene: circolano pochi soldi e se non hai i capelli bianchi difficile che ti vengano dati. Allora parti da quello che hai, investi prima tu, inizia a guadagnare e poi arriveranno anche gli investitori».

3. Vuoi formare un team? Pensa alla fiducia, poi alla qualità. «All’inizio dovrai guardarti intorno, cercare persone a te vicine, amici, colleghi di università. Cerca gente di cui puoi fidarti, anche con competenze più limitate. Crescerete insieme. Poi quando le cose inizieranno ad andare meglio, allora assumi, puntando su qualità e competenze».

matteo 3

4.Impara a essere mediatico. «All’inizio sono andato da studenti della Bocconi, ho parlato loro della mia idea, gli ho raccontato la mia storia e loro hanno parlato di me sul giornalino universitario. Da lì poi sono nati articoli su riviste famose in Italia e all’estero e oggi mi occupo quotidianamente di mantenere un buon rapporto con la stampa. Vuoi promuoverti nel migliore dei modi? Crea la tua storia: deve piacere, appassionare. Parti dagli sforzi che hai fatto, dai mezzi con cui sei partito e dall’impegno che metti ogni giorno nella tua startup».

5. Vuoi scalare? Ti servono queste tre cose. «Puoi espanderti quando hai una chiara cultura aziendale (sai chi sei e dove sei diretto), ha un buon prodotto in mano (lo hai perfezionato nel tempo e ora è pronto) e, infine, hai dei soldi da investire, frutto di precedenti guadagni o di investimenti».

6. Tre sono le regole del successo. «1) Non arrendersi mai, le cose andranno male poi bene, poi di nuovo male. E ancora bene. È un’altalena una startup e dovrai abituarti. 2) Avere ambizione. Se pensi di essere piccolo e non crescere mai, prima o poi morirai. 3) Non perdere mai il focus. Sai qual è il tuo core business? Non distrarti in altre attività parallele che possono farti perdere concentrazione su chi sei e cosa offri».

INFO: https://www.egomnia.com/egomnia/

Giancarlo Donadio

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