AAA lavoratore OFFRESI

2022

Come si scrive e quanto costa un annuncio di ricerca lavoro. Tutte le strategie per farsi leggere. E magari contattare…

Trovare lavoro con un annuncio su quotidiani e periodici funziona? Sì, rispondono gli addetti ai lavori, ma non per tutte le professionalità, e a condizione che sia ben fatto. «Il monopolio degli annunci è del Corriere della Sera. Poi, a livello regionale, funzionano i giornali locali: il Resto del Carlino a Bologna, il Messaggero a Roma, Il Mattino a Napoli» spiega Mario Bianco, head hunter milanese che consulta gli annunci di offerta, soprattutto per cercare lavoratori delle categorie protette (per esempio invalidi, orfani) e contabili. Sì anche ai giornali di annunci gratuiti, come Seconda mano e Porta Portese, soprattutto quando si ha un basso profilo professionale. «Su dieci annunci, due-tre vanno a buon fine, ossia portano a un contatto per fissare un colloquio di lavoro» afferma Mario Piccoli, presidente di Career Counseling, società di outplacement con sedi a Torino, Roma e Milano (tel. 011 6690427, www.careercounseling.it). Aiutano a ri-trovare lavoro dirigenti e manager, ma anche il personale in esubero di aziende ed enti pubblici. «I quotidiani locali vanno bene per quelli che hanno scarsa mobilità e cercano impieghi nella loro zona di residenza. In ogni caso, meglio ripetere l’annuncio tre volte, in giorni infrasettimanali».

L’annuncio però può funzionare anche per il personale di alto profilo, se ben studiato e personalizzato. «In questo caso, è meglio usare le riviste di settore, a seconda della specializzazione di chi cerca: marketing, grande distribuzione».

Ma come deve essere impostata un’inserzione, per essere efficace? Consiglia Mario Bianco: «Indicare al primo posto la posizione cui si aspira. Poi il proprio titolo di studio e la propria età. Utili gli anni di esperienza maturati e l’incarico ricoperto precedentemente. Specificare le lingue conosciute. Poi un numero di telefono e l’e-mail. Evidenziare la disponibilità immediata».

Importante anche riuscire a creare un annuncio d’effetto che ci porti dritti al colloquio. «Si tratta di elaborare, magari con l’aiuto di un esperto, un vero e proprio slogan: cinque-sei parole al massimo per definire la professionalità; poi altre otto-nove per definire la persona e i punti di forza richiesti dal mercato (autonomia, capacità di decidere, mobilità, attitudine a ragionare per obiettivi)» spiega Piccoli. E ancora: gli annunci in genere sono in ordine alfabetico: meglio mettere all’inizio una delle prime lettere (A, B), per avere una migliore visibilità.

«Graficamente – spiega Piccoli – per i profili bassi, meglio la normalità. Nessuno cerca creatività in un amministrativo. Per i profili alti, il messaggio è più importante della grafica, che deve essere però coerente al testo. Sintesi e pregnanza, sempre».

Ma vale la pena mettere un annuncio per trovare lavoro? «Sì, quando si ha una buona professionalità. L’importante è verificare la serietà di chi cerca un contatto» consiglia Bianco. Oltre ai quotidiani, anche Internet funziona, diventando a volte il mezzo più usato dai più giovani e da chi si occupa di comunicazione e tecnologia. Infine, entro breve, sarà attiva la Borsa continua nazionale del lavoro. E’ una sorta di grande mercato telematico, che permetterà l’incrocio on line di domanda e offerta di lavoro. Si tratta di una rete nazionale con basi regionali, istituita dal ministero del Welfare. Attualmente sono attive due sezioni della Borsa: quella lombarda (www.borsalavorolombardia.net) e quella veneta (http://borsalavoroveneto.welfare.gov.it).

In soldoni

Corriere della Sera:

2,50 euro a parola, minimo 12 parole. Pagando il 70% in più, si può ripetere due volte l’annuncio e avere la terza gratis, il sabato o la domenica. Totale prezzo medio: da 30 euro

› Il Messaggero

5,35 euro a parola; 8,03 in grassetto. Riquadro 42×16: 161 euro.Totale prezzo medio: da 80 euro

› Porta Portese

Massimo 20 parole. Gratis un’uscita, con 2-5 giorni di attesa. Neretto, dai 25 euro in su. Totale prezzo medio: da 25 euro

› Resto del Carlino

1,95 euro a parola nei giorni feriali, 3 euro la domenica; 2,90-4,60 in grassetto; 3,90-6 euro incorniciato. Per cinque uscite, sconto del 15%. Totale prezzo medio: da 24 euro

› Il Mattino

5,35 euro a parola; 10,07 in grassetto. Sconti per uscite multiple.Totale prezzo medio: da 80 euro

› Seconda mano

Massimo 25 parole. Gratis una sola uscita, con una settimana di attesa. Sette uscite per 14 euro (promozione). Con sfondo colorato, 19 euro. Totale prezzo medio: da 14 euro

Silvia Messa Millionaire 02/2005

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