Accredita introduce l’intelligenza artificiale come mediazione creditizia

2596

Chiara, la nuova assistente virtuale di Accredita, consiglia ai clienti le migliori soluzioni sulla base delle esigenze.

 

L’avvento di Internet ci ha permesso di accedere in maniera quasi immediata a una quantità di informazioni infinita, informazioni che prima potevamo trovare solo recandoci presso una biblioteca, e non era detto che ci fossero. I dispositivi e le scoperte che sono state fatte in ambito di intelligenza artificiale ormai sono così sensazionali da non poter più pensare di smettere di lavorare a un continuo perfezionamento.

A oggi è il settore della mediazione creditizia ad aver preso la scena con l’inserimento dell’AI all’interno dei suoi servizi.

 

L’intelligenza artificiale nella mediazione creditizia

Accredita, una delle ultime realtà arrivate nel settore della mediazione creditizia, ha deciso di sfruttare l’innovazione e l’intelligenza artificiale per scavalcare e conquistare una posizione di vantaggio sui suoi competitor lanciando “Chiara”, un’assistente digitale in grado di imparare dagli esseri umani e comprendere le reali esigenze per una definizione del piano creditizio più precisa.

Grazie alla collaborazione con OpenAi, Accredita è riuscita a sviluppare una vera e propria assistente virtuale basata sulla NPL (Natural Language Processing). “Chiara è in rado di simulare una conversazione umana rispondendo alle domande e imparando sempre di più dall’esperienza e oltre a dare informazioni, consigli sui prodotti e servizi, è capace anche di prendere appuntamenti e prenotazioni, ordini e molto altro, semplicemente dialogando con l’utente finale” dichiara Gennaro Calì, Ceo e founder di OpenAi.

“Questi strumenti ampliano il potenziale comunicativo delle aziende, agevolando le conversazioni con gli utenti e i clienti tramite il Web, grazie alla sua integrabilità con Internet, i social network, i canali di messaggistica e una serie infinita di App. Un modo naturale di dialogare e coinvolgere le persone, attraverso messaggi via chat, assistenza vocale o con interfaccia 3D” continua Gennaro.

 

Chiara Accredita

 

Che cos’è l’intelligenza artificiale?

Quando si parla di intelligenza artificiale, si pensa subito a tecnologie all’avanguardia, a robot in grado di comprendere e decidere le azioni da compiere e di un mondo futuristico in cui macchine e uomini convivono. In realtà, l’Intelligenza artificiale e il suo utilizzo sono molto più reali di quanto si possa immaginare e vengono oggi utilizzati in diversi settori della vita quotidiana.

In termini tecnici, l’intelligenza artificiale è un ramo dell’informatica che permette la programmazione e progettazione di sistemi hardware e software che permettono di dotare le macchine di caratteristiche tipicamente umane quali, ad esempio, le percezioni visive, spazio-temporali e decisionali.

Si tratta cioè, non solo di intelligenza intesa come capacità di calcolo o di conoscenza di dati astratti, ma anche e soprattutto di tutte quelle differenti forme di intelligenza che sono riconosciute dalla teoria di Gardner, e che vanno dall’intelligenza spaziale a quella sociale, da quella cinestetica a quella introspettiva.

Molte persone credono che l’uso di sistemi intelligenti sia relegato a particolari élite informatiche senza pensare che, invece, l’intelligenza artificiale viene abbondantemente utilizzata anche nel quotidiano. Ad esempio, i vari strumenti di riconoscimento vocale che si basano su algoritmi tipici dell’Intelligenza artificiale.

“Credo che portare innovazione sia un dovere per ogni imprenditore che si voglia affacciare su un nuovo mercato, altrimenti oltre a incorrere nel rischio di omologazione, non si contribuisce nemmeno alle crescita del settore stesso” ha dichiarato l’amministratore unico di Accredita Andrea Painini, a conclusione dell’evento di presentazione del Workbot agli stakeholder.

accredita.net

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteCarne vegetale: il nuovo smart food del futuro
Prossimo articoloItalia: cresce l’economia spaziale