Altaformazione, gli specialisti del digital learning

Digital learning

Formazione aziendale efficace con i progetti di digital learning & advisory di Altaformazione.

Vittorio Zingales Ceo di Altaformazione
Vittorio Zingales Ceo di Altaformazione

Quando si parla di digital learning si parla di lui. Un vero pioniere, in Italia tra i maggiori esperti di questo settore. Vittorio Zingales ha da poco compiuto 50 anni e, partito dall’esperienza della produzione dell’enciclopedia multimediale Microsoft Encarta, ha saputo unire l’esperienza maturata nel mondo educational e multimediale con la formazione e la tecnologia. Ha creato tutto da zero (lui appartiene alla cosiddetta “Generazione X”, quella che ha spianato la strada di Internet), con attitudine creativa e costruttiva, è concreto e si vede lontano un miglio che ama ciò che fa.

Vive a Palermo fino a 18 anni, poi decide di andare a studiare Informatica a Pisa. La sua storia imprenditoriale inizia a 31 anni, quando a Milano fonda Altaformazione con l’ideale di trasformare e migliorare la formazione per renderla più vicina alla vita delle persone grazie alle tecnologie. Per lui la tecnologia è stata sempre e solo un mezzo e mai considerata un fine. Oggi ha oltre 100 grandi clienti corporate di ogni settore in Italia e all’estero e sviluppa ogni anno oltre 350 progetti Digital Learning & Advisory. «Il nostro modello» racconta «è simile a ciò che avvenne negli anni 60 quando, attraverso il programma Non è mai troppo tardi della Rai, il maestro Alberto Manzi insegnava a leggere e a scrivere agli italiani. La nostra idea, sin dall’inizio, era quella di formare a distanza (distance learning) il personale delle aziende, attraverso, questa volta, l’uso di Internet e delle mille opportunità offerte dal multimediale».

Cosa significa per lei fare formazione?

Altaformazione-team
Il team di Altaformazione

«Crediamo in un processo di apprendimento che dura un’intera vita, sempre connesso con il quotidiano e gestito anche dalla singola persona. Oggi la capacità delle persone di imparare, disimparare e imparare di nuovo è la qualità indispensabile che permette alle aziende di stare al passo con la velocità del cambiamento. Siamo fonte di ispirazione per tutte quelle aziende che hanno a cuore la formazione e lo sviluppo delle proprie persone e che desiderano far vivere esperienze di apprendimento stimolanti e coinvolgenti. In tutti questi anni abbiamo fatto anche un’enorme fatica per abbattere tutte le resistenze sull’uso del digital learning. Queste resistenze sono state generate da chi si improvvisa e “produce alla buona”, in maniera rapida e senza costruire alla base un approccio didattico. Bisogna comprendere che non si tratta di una mera trasposizione di contenuti dall’aula all’online. Per sviluppare anche un semplice corso e-learning non basta avere un software di rapid learning e dire “ti spiego come lo puoi fare anche in casa”. Sono indispensabili specifiche professionalità, deve essere condotta un’attenta analisi sui contenuti, ci vuole una learning strategy per obiettivi formativi, adattare le soluzioni alle condizioni e modalità del target, tecnologie utilizzabili, creatività nella costruzione dei format e dei multimedia. La formazione delle persone è una cosa seria e importante».

Quanto sono importanti i supporti tecnologici nell’ambito della formazione aziendale?

«La conoscenza è un patrimonio che deve essere trasferito e le tecnologie ci permettono di farlo e anche bene. Ci diverte prendere luoghi e situazioni ordinarie e trasformarli in spazi di apprendimento, perché si può apprendere ovunque e perché ovunque c’è scambio di conoscenza. Nel nostro pensiero la conoscenza è un bene che deve essere trasferito, tramandato e messo al servizio di tutti. A breve metteremo a disposizione di tutte le aziende italiane una library di contenuti di grande qualità per formare e ispirare le persone. Sarà l’unica e imponente offerta italiana nata per favorire un apprendimento coinvolgente e di qualità».

Sempre nell’ottica di questa diffusione di conoscenze avete creato il Corporate Digital Learning Summit. Di cosa si tratta?

Altaformazione«C’è bisogno per tutti ancora di tanta contaminazione e condivisione. Per favorire la crescita del nostro mercato abbiamo ideato il Corporate Digital Learning Summit, un osservatorio con l’obiettivo di esplorare le nuove frontiere del digital learning, grazie all’intervento di 700 HR Director e responsabili formazione e sviluppo provenienti dalle più importanti multinazionali. L’evento è diventato un punto di riferimento per gli HR. Quest’anno l’appuntamento è il 9 maggio alla Pelota in Brera a Milano. Per saperne di più basta visitare www.digital-learning-summit.it».

Lei ama dire “Senza ricerca e innovazione non hai la bussola, non crei valore, non hai leadership e non arrivi da nessuna parte”. Cosa intende?

«L’innovazione l’abbiamo sempre considerata come nostro driver e bussola. Occhio però, quando parliamo di innovazione non confondiamola con i gadget tecnologici, ovvero con il semplice inserimento di tecnologia, dove di fatto non stai innovando proprio nulla. Chi si occupa di innovazione e fa ricerca deve sempre coltivare le proprie intuizioni. Dico sempre ai miei: “Non aspettiamo gli eventi, anticipiamoli!”. Pensate ai grandi campioni che riescono a prevedere le azioni con anticipo. Vedono con la mente 2-3 secondi in avanti e sanno in anticipo dove cadrà la palla. Quando pensi a doppia velocità e riesci ad anticipare le necessità del mercato allora per i tuoi clienti sei di gran valore. La leadership la conquisti giorno dopo giorno con i progetti, con la creatività, l’innovazione, con l’esperienza e la passione che metti in ciò che fai. La leadership è un aspetto importante come valore e non come vanto. Per me è illuminante la frase di Einstein: “Cerca di diventare non un uomo di successo, ma un uomo di valore”».

Quindi sono da privilegiare istinto, sana incoscienza, divertimento e tanta fantasia?

«Quando hai un’idea in cui credi non metterti a contare e buttati. Devi essere temerario, ma ti devi anche divertire e metterci tutta la fantasia che hai. Anche le cose più semplici sono difficili e possono non andare per il verso giusto. Ecco che lì devi essere resistente e tenace. Quando ti accorgi che non ti diverti più, è arrivato il momento di farsi venire un’altra idea e scoprire nuovi mondi».

INFO: www.altaformazione.it

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