Benvenuti nell’era esponenziale con Altea

Altea Federation
Becoming The Future Altea Federation Annual Convention #human #innovation #growth fotogallery - foto Simone De Luca

Attorno al sogno di 4 amici, 30 anni fa nasce Altea, un progetto che nel tempo ha aggregato sempre più persone e aziende fino ad arrivare alla realtà odierna, che si caratterizza per un giro di affari di 130 milioni di euro e 1.500 persone che lavorano in quella che oggi è una federazione. «Con il tempo ci siamo resi conto che le aziende sono davvero organizzazioni complesse» spiega Andrea Ruscica, presidente e strategy lead di Altea Federation. «Tali organizzazioni, in base a diversi fattori, per esempio il mercato di riferimento, hanno esigenze diverse. Questo ci ha costretto ad allargare le nostre competenze, le nostre abilità e le tecnologie di riferimento».

Da quasi 30 anni promuovete l’innovazione nelle aziende. Come nasce Altea e come si è evoluta?

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Andrea Ruscica President & Strategy Lead Altea Federation

«Altea nasce 30 anni fa da una passione: accompagnare il percorso delle imprese, sostenerle nella loro ricerca continua di competitività, di innovazione e di presenza sui mercati. Ci siamo sempre sentiti e ci sentiamo ancora oggi degli abilitatori e sostenitori dei processi di trasformazione. Negli anni Altea è cresciuta e si è evoluta sempre autosostenendosi nella crescita, il che significa che non abbiamo mai fatto ricorso a soggetti investitori. Oggi ci connotiamo tra le prime aziende italiane nel settore della system integration, ossia la capacità di introdurre tecnologie e sostenere i modelli organizzativi delle imprese, e della consulenza aziendale ».

Che cosa fate nello specifico?

«Oggi le tecnologie sono un elemento sostanziale per mantenere i tassi di sviluppo e la competitività delle aziende: noi ci occupiamo di tutto ciò che riguarda gli assetti, i ruoli e la definizione dei processi organizzativi con il fine ultimo di sostenere le imprese e migliorarne le performance. Lavorando in diversi settori, dall’automotove all’insurance, passando per il financial, oggi siamo un gruppo di imprese con caratteristiche diverse, ognuna con la sua specificità, e ciascuna sempre più competente nel proprio segmento. La federazione è poi animata da una visione olistica, il che fa sì che Altea possa adattarsi, in maniera resiliente, a bisogni diversi, integrando le tecnologie e le competenze che ha al suo interno».

I vostri sono numeri importanti: qual è il segreto del successo?

«Il segreto del successo, se così vogliamo definirlo, è la passione. Io ci metto sempre il cuore in quello che faccio, e così fanno un po’ tutti quelli che lavorano nella nostra organizzazione: dobbiamo essere sempre animati da un’energia che ci deve sostenere anche nei momenti difficili. L’altro segreto è creare trust: cerchiamo di instaurare un clima di fiducia con i nostri clienti e lo facciamo restando al loro fi anco durante il viaggio di trasformazione. Non dimentichiamo che l’introduzione di tecnologie in un’impresa è un momento di forte cambiamento, che può far soffrire, che può essere connotato da momenti
di tensione, di incertezza. Noi cerchiamo di superare questi momenti critici creando un
forte legame».

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Becoming The Future Altea Federation Annual Convention #human #innovation #growth fotogallery – foto Simone De Luca

Lavorate solo con i big, oppure siete al fianco anche delle pmi?

«Un altro dei nostri sogni è proprio quello di non concentrarci solo sulle aziende che hanno budget e impegni di trasformazione digitali importanti, aiutiamo anche le piccole e medie imprese. E per tale motivo la nostra presenza non è solo orizzontale, ma anche verticale.
In altre parole, operiamo con aziende che hanno fatturati al di sotto dei 10 milioni di euro, fi no a quelle oltre il billion, naturalmente con metodi e gruppi di lavoro diversi. A tal proposito va detto che le tecnologie hanno una caratteristica molto positiva: al momento che vengono introdotte sono costose e impegnative, ma in pochissimo tempo si democratizzano, il che permette di esportarle anche nelle piccole realtà».

Il vostro è sicuramente un punto di osservazione privilegiato: è vero che la pandemia ha spinto le aziende a innovarsi?

«Sì, ci sono stati importanti movimenti in quella che noi abbiamo chiamato interactive organization. Inoltre la pandemia ha permesso di capire quanto sia importante la tecnologia. Le aziende si sono accorte delle carenze e ora stanno andando a colmare il gap investendo in innovazione, grazie anche al Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza)».

Voi che progetti avete per il futuro? Ci sono novità importanti?

«Continueremo nel nostro normale processo di evoluzione: d’altro canto non possiamo esimerci dal farlo, poiché viviamo in quella che definiamo l’era esponenziale, dove le tecnologie evolvono a passi velocissimi. Siamo e restiamo sentinelle sulla frontiera della innovazione. E poi abbiamo un’importante novità che ci riguarda, ossia la sostenibilità.
A tal proposito abbiamo lanciato il programma B corporation (B sta a significare benefit), il che ci permetterà di essere un’azienda che contribuisce al benessere anche sociale: il nostro obiettivo è entrare nel panorama di aziende che non mirano solo al profitto, ma che contribuiscono anche alla salvaguardia del Pianeta».

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info@alteafederation.it 
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