A casa dopo il parto? Vodafone assume 1000 donne che hanno interrotto la carriera

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La multinazionale ha annunciato il programma ReConnect. Prevede il reinserimento nel mondo del lavoro e l’assunzione di chi ha lasciato o perso il posto.

Sono ancora molte le donne che in Italia perdono il posto o sono discriminate al lavoro per via della maternità. Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Mobbing, tra il 2013 e il 2015, più di 800mila donne sono state licenziate o costrette a dimettersi dopo il parto. Ci sono aziende però che tutelano le lavoratrici. Alla vigilia dell’8 marzo, la multinazionale Vodafone ha annunciato il programma ReConnect, che prevede l’assunzione di chi ha dovuto interrompere la carriera per la famiglia o per altre ragioni. Per un totale di mille donne in tre anni.

Il programma si rivolge alle donne con un periodo di inattività lavorativa da 1 a 10 anni. Prevede sei mesi di “transizione”, un periodo di reinserimento retribuito per riconnetere le lavoratrici al mondo del lavoro. Ci saranno posizioni aperte in ogni reparto, dalla tecnologia alle risorse umane. Il lavoro sarà flessibile (4 giorni a settimana).

Ci saranno posizioni aperte in tutti i 26 Paesi in cui è presente la multinazionale guidato dal Ceo italiano Vittorio Colao. Più volte, Colao ha espresso la sua ambizione di trasformare Vodafone nella migliore compagnia al mondo per le donne.

In concomitanza con la Festa delle donne, anche Vodafone Italia ha annunciato diversi provvedimenti a favore dei dipendenti con figli. Tutti i dipendenti possono già scegliere di lavorare da remoto un giorno alla settimana. Chi rientra da un congedo parentale ora potrà lavorare da casa per due giorni alla settimana (per i primi due mesi). In più sarà introdotta la figura del Maternity Angel, un dipendente che terrà aggiornata la collega in maternità per facilitare il successivo rientro.

Info: http://vodafonegroup.avature.net/ReConnect

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