Come trattare gli altri e farseli amici

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E’ noto in tutto il mondo come il “guru” del pensiero positivo. Le teorie di Dale Carnegie sono diffuse in oltre 90 nazioni. Semplici, ma efficaci, consigli per migliorare i rapporti con gli altri. Millionaire ha intervistato il presidente della sua Fondazione…

Volete conoscere il segreto per avere successo nel privato e negli affari? Vi piacerebbe avere tanta autostima da rendere più bella la vostra vita? Frequentate un corso del Dale Carnegie Training. La promessa arriva da Peter Handal, presidente e amministratore delegato della Carnegie Training, la scuola di formazione che tramanda le teorie del grande comunicatore americano.

Che cosa si impara nei vostri corsi?

«A trattare con gli altri. A farseli amici. A conoscere la natura umana, a prevedere le sue reazioni. Che sono sempre uguali nel tempo, nonostante cambino luoghi e culture. Come si fa? Il successo è figlio dell’ascolto. Più lasciate che l’altra persona parli, maggiori sono le probabilità di conquistarla, farvela amica. Un’idea semplice, ma difficile da mettere in pratica».

Perché?

«E’ più facile imporre le proprie opinioni, che cercare di comprendere quelle altrui».

Chi era Dale Carnegie, secondo lei?

«Era un professore dotato di grande carisma e capacità di comunicare con gli altri. Parlava a migliaia di persone, ha fondato una rete di scuole presente in 90 nazioni: era affascinato dalla gente, voleva conoscere il mondo in ogni suo angolo. Negli anni ’30, Carnegie viaggiò moltissimo: dall’India al Giappone, fino all’Italia».

Come è entrato in contatto con le sue teorie?

«La prima volta, avevo 15 anni. Tutti a quell’epoca leggevano il suo libro: Come trattare gli altri e farseli amici. L’ho fatto anch’io, quasi per emulazione. Ma, pagina dopo pagina, ne sono rimasto impressionato. Trovavo il messaggio di Carnegie molto profondo. Si trattava di soluzioni semplici, ma azzeccate, ai problemi di tutti i giorni. Le sue parole erano così evidenti che mi sono chiesto: “Ma come ho fatto a non pensarci io?”. Poi sono passati molti anni. Non ho più consultato quel libro, fino a quando sono diventato un uomo d’azienda. Mi hanno chiamato proprio dal Dale Carnegie Institute. Ruolo: consulente. Da lì è partita la mia carriera all’interno dell’istituto, dove oggi lavoro a contatto con la figlia di Carnegie».

Tra i vari corsi che proponete, qual è quello più utile secondo lei?

«Dipende dal bisogno di ognuno. A tutti consiglierei un corso sulle relazioni umane. Serve nella vita e nel lavoro. Svela i meccanismi del comportamento, dà strumenti per parlare in pubblico o instaurare un contatto di vendita. Non è utile soltanto ai venditori o ai formatori. Tutti, ogni giorno, possono voler migliorare il loro modo di porsi con gli altri».

Chi, tra le personalità internazionali, potrebbe essere un buon testimonial dei corsi di Carnegie?

«Forse, il sindaco di New York: Bloomberg. Uomo ricchissimo, erede di un grande impero, ogni mattina, all’alba, va in ufficio in metropolitana. Potrebbe prendere un elicottero e girare con la scorta. Invece si muove con un solo body guard in mezzo alla gente comune. Il suo scopo? Parlare con i suoi cittadini, per capire che cosa vogliono, i loro problemi, le loro aspettative. Magari Bloomberg non prende decisioni tenendo presente solo l’uomo della strada, ma il suo ritorno d’immagine è altissimo. Tutto gratis».

Chi frequenta i vostri corsi?

«Manager, leader, capisquadra, imprenditori, politici… o semplicemente persone che vogliono imparare a comunicare meglio con gli altri».

Quanto durano?

«I corsi possono essere intensivi (due giornate), oppure suddivisi in 12 lezioni settimanali di tre ore ciascuna. Il costo si aggira sui 1.500 euro. Alla teoria si aggiungono tante esercitazioni pratiche. La soddisfazione dei partecipanti è misurata con dei questionari. Un’indagine a livello mondiale ha rivelato che il 96% di chi segue i nostri corsi ne ha tratto profitto».

Com’è l’accoglienza dei vostri corsi nel mondo?

«Ottima in Asia. C’è un notevole interesse per la formazione e un atteggiamento di grande apertura. Quasi la stessa accoglienza che troviamo in Canada. In Europa, invece, le cose vanno diversamente: gli europei sono più diffidenti e vanno incoraggiati».

Negli ultimi anni sono sorte numerose scuole di formazione. Si è fatta sentire la concorrenza?

«No. Il nostro marchio è noto in tutto il mondo e ha un’ottima reputazione. Abbiamo anche un vantaggio in più: siamo partiti per primi e siamo attivi da oltre 90 anni».

Come riconoscere se un corso di formazione è valido?

«Primo: bisogna verificare da quanto tempo il corso è attivo. E’ il mercato a decidere chi va avanti e chi no. Un corso inutile non dura nel tempo. La gente, prima o poi, lo capisce e lo abbandona. Secondo: quello che conta sono i risultati. Dopo un corso di formazione, dovremmo sempre chiederci: che cosa mi ha dato? Quali progressi ho raggiunto? Che cambiamenti ho fatto dentro di me?».

Secondo lei, basta un corso per avere successo nella vita?

«No. Ci vuole anche equilibrio tra vita professionale e vita privata. Aggiungerei poi, dormire poco e delegare molto».

> chi è Dale Carnegie

I suoi libri sono stati pubblicati in 38 lingue e venduti in oltre 50 milioni di copie. Ma Dale Carnegie (1888-1955), nato nello stato Usa del Missouri, aveva come primo sogno il successo nella vendita. In cerca di fortuna, si trasferì a New York, dove a partire dal 1912 insegnò comunicazione presso la popolarissima Young Men’s Christian Association. Dopo aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale, si impegnò nella diffusione delle sue teorie in materia di comunicazione. La sua popolarità raggiunse l’apice negli anni ‘30, grazie alla conduzione di un programma radiofonico e alla pubblicazione del libro Come trattare gli altri e farseli amici. Ormai conosciuto dal grande pubblico, Carnegie fu sempre più richiesto come opinionista sui giornali, consigliere di leader a livello mondiale e professore. Quando morì, il suo nome era già diventato sinonimo di quella tecnica di auto-aiuto per raggiungere il successo insegnata nei suoi corsi. Tra i testi più noti di Carnegie, in Italia pubblicati da Bompiani, ricordiamo Come godersi la vita e lavorare meglio, Come parlare in pubblico e convincere gli altri, Come vincere lo stress e cominciare a vivere, Scopri il leader che è in te. Il Dale Carnegie Institute oggi conta filiali in tutto il mondo e si avvale di oltre tremila istruttori. In Italia, la sede è a Milano, in via Settembrini 3, tel. 02 67479061, www.dalecarnegie.it

Maria Spezia, Millionaire 4/2004

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