Crescono le realtà che puntano sul crowdfunding per realizzare progetti innovativi

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Partire dal basso per tradurre in realtà progetti innovativi attraverso l’avvio di campagne di raccolta fondi dedicate: è questa la strada che sempre più enti pubblici scelgono per sostenere iniziative di social innovation, con il duplice obiettivo di dare forma concreta a idee che possano effettivamente portare cambiamenti positivi nella società e favorire la partecipazione comunitaria.

 

Il crescente avvicinamento del Pubblico al crowdfunding sta dando ottimi risultati, come dimostrano le iniziative lanciate sui territori da diversi Comuni e Università italiane, in collaborazione con Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation.

Tramite l’iniziativa del Crowdfunding Civico, per esempio, il Comune di Milano ha cofinanziato 19 progetti, selezionati su un totale di 60 candidature inviate. L’iniziativa, cofinanziata dall’Unione europea nell’ambito del progetto PON Metro 2014-2020, ha riscosso un grande successo: sono state oltre 4.000 le donazioni effettuate dai cittadini su Produzioni dal Basso, mentre il totale dei fondi raccolti grazie alle campagne ammonta a 320.000 euro, diventati 700.000 con il cofinanziamento erogato dal Comune.

Molto positiva è stata anche l’esperienza del Comune di Venezia , anch’essa cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito di PON Metro 2014-2020, con 23 progetti selezionati in due bandi pubblici e già 531 donatori coinvolti. La formula è sempre quella del cofinanziamento: i progetti che raccolgono almeno il 50% dei fondi necessari grazie alle donazioni ricevono un contributo a fondo perduto da parte del Comune per coprire la restante parte di budget.

Oltre ai Comuni, anche le università hanno scelto di scommettere sul crowdfunding per sostenere dal basso progetti di social innovation. Pioniera in questa direzione è stata l’Università degli Studi Milano Bicocca, con l’iniziativa “Bicocca Università del Crowdfunding”, un programma di finanza alternativa lanciato dall’ateneo già nel 2018. In questi 4 anni, altrettante sono state le call lanciate e una quinta è in programma dopo l’estate, delle oltre 120 candidature arrivate su Produzioni dal Basso, sono stati 18 i progetti selezionati e finanziati in crowdfunding e 1.800 i sostenitori coinvolti.

L’ammontare dei fondi raccolti è pari a 168.000 euro, grazie anche alla partecipazione di importanti partner come Sorgenia, Corepla, Fondazione di Comunità Milano, Fondazione Ticino Olona e Fondazione Comunitaria Nord Milano. Anche in questo caso, per tradurre in realtà i progetti si punta sul cofinanziamento: le campagne che raccolgono il 50% del goal economico in crowdfunding, ricevono un contributo da parte degli sponsor per il restante 50%.

All’elenco degli enti pubblici che si sono orientati al crowdfunding per portare innovazione sui territori e cercare una forma alternativa di finanziamento si è aggiunta alla fine dello scorso anno l’Università degli Studi di Milano, con l’iniziativa UNIMIssion, che si rivolge a studenti, neolaureati, dottorandi, ricercatori e docenti della Statale e prevede la possibilità di candidare progetti innovativi tutto l’anno tramite il network dedicato su Produzioni dal Basso. L’obiettivo di UNIMIssion è infatti quello di potenziare la natura interdisciplinare della Statale e implementare l’apertura dell’ateneo verso il territorio e la comunità, con un lavoro sinergico e continuativo.

A breve partirà anche il crowdfunding network dell’Università di Parma, uno spazio partecipativo pensato per valorizzare progetti non solo creativi e innovativi, ma anche di impatto sociale e territoriale, investendo sul futuro delle comunità e del territorio, per ribadire un concetto importante: l’università è di tutti ed è per tutti.

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