Da Armani a Cucinelli, i big della moda aprono i loro spazi ai vaccini

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Giorgio Armani
Giorgio Armani - © Julian Broad

Un anno fa, allo scoppio della pandemia, grandi imprenditori della moda si sono subito attivati per rispondere all’emergenza. C’è chi ha donato milioni di euro a ospedali e Protezione civile, chi ha convertito gli stabilimenti per la produzione di mascherine e camici, chi ha utilizzato i capi invenduti per un progetto di solidarietà. Ora quelle stesse maison, Armani, Gucci, Cucinelli, ma anche Prada, Ferragamo, Lvmh, mettono a disposizione i loro spazi per la campagna vaccinale.

Dalle sfilate ai vaccini

L’Armani Teatro di Milano, spazio da sempre utilizzato per le sfilate (inclusa quella a porte chiusa del febbraio 2020), ospiterà le postazioni per i vaccini anti-Covid. «La campagna risponde all’obiettivo di ridurre il gravoso lavoro svolto dalle strutture sanitarie, facendo sì che le risorse siano impiegate all’incremento di assistenza e cura» spiega l’azienda in una nota.

L’iniziativa è stata voluta da Giorgio Armani «in un’ottica di servizio e vicinanza ai suoi dipendenti in un momento ancora fortemente critico per la salute di tutti». L’intenzione è di estenderla anche nelle sedi di altre regioni.

Il centro anti-Covid nel Parco della Bellezza

Brunello Cucinelli ha deciso di ospitare un punto vaccinale nel suo quartier generale di Solomeo, all’interno del Parco della Bellezza. La struttura dovrebbe riuscire a somministrare circa 1.200 dosi alla settimana, non solo ai dipendenti, ma ai cittadini. L’azienda e la fondazione Cucinelli pagheranno il personale impegnato.

In una lettera aperta, l’imprenditore del cachemire ha ringraziato di recente tutti i lavoratori: «La vostra azione è stata ed è per me testimone e sprone per non perdere la speranza e per non soggiacere alla paura».

“Le persone al centro”

Anche in Toscana, Gucci metterà le proprie sedi a disposizione per la vaccinazione, per i propri dipendenti di uffici, fabbriche e negozi (circa 6000).

«La pandemia ci ha messo di fronte a sfide inaspettate. Sin da subito abbiamo messo le persone al centro» ha detto l’ad Marco Bizzarri. «Con l’accelerare della campagna vaccinale, cresce il nostro impegno per il Paese dove Gucci è nata: l’Italia».

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