Da Cross Hub una spinta alla managerializzazione

1081
cross hub

I manager professionisti di Cross Hub operano con appositi incarichi e per periodi di tempo circoscritti per accrescere la competitività delle Pmi.

La crisi da Covid-19 ha contribuito, nella sua imprevedibilità e tragicità, a portare a galla alcuni dei principali elementi di debolezza del tessuto imprenditoriale del nostro Paese notoriamente riconducibili al diffuso livello di “sottocapitalizzazione” e “sottomanagerializzazione.

In tale contesto il Temporary management (termine utilizzato prevalentemente in Italia), o Interim Management (diffuso soprattutto all’estero), rappresenta una soluzione ottimale per le PMI per dotarsi, in tempi rapidi e con un significativo livello di flessibilità, di competenze manageriali di elevato livello, ed immediatamente operative, necessarie per affrontare le sfide del cambiamento che l’attuale scenario economico impone.

A conferma di ciò, già nel corso degli ultimi anni si è assistito in Italia, come evidenziato da diverse ricerche, ad una progressiva crescita nella domanda di Temporary e Fractional Manager da parte delle PMI con un significativo incremento proprio durante gli ultimi mesi sotto la spinta delle difficoltà generate dalla recente pandemia e anche grazie a diversi incentivi messi a disposizione dal Governo per l’acquisto di competenze manageriali quali, per esempio, i Voucher “Innovation Manager” e “Temporary Export Manager”.

Luca Genovese Founder Cross Hub

Ne parliamo con Luca Genovese, Co-founder e Managing Director di Cross Hub, società di consulenza direzionale ed executive management che si è particolarmente distinta in questi anni grazie ad un modello di “affiancamento manageriale” altamente innovativo. 

D: Cross Hub è una società che opera in uno dei settori che si sta maggiormente affermando nel corso di questi anni, quello dei servizi di Temporary & Fractional Management. Potrebbe introdurci brevemente come nasce, di cosa si occupa e a chi si rivolge?

R: «Cross Hub nasce nel 2015 su iniziativa di alcuni manager con una elevata seniority acquisita, anche in ambito internazionale e a livello di Boards, nella direzione delle principali funzioni di management di aziende operanti in differenti settori industriali con l’obiettivo di promuovere e supportare il necessario processo di “managerializzazione” delle PMI attraverso una accurata “selezione” e “aggregazione” di competenze manageriali e professionali di alto profilo in diversi ambiti di specializzazione (i nostri “HUB”) e una efficace ”progettazione” e “implementazione” di soluzioni integrate (da qui il termine “CROSS”) in grado di rispondere alle specifiche esigenze di affiancamento manageriale e consulenziale a condizioni altamente competitive.

Ad oggi operiamo sul mercato con cinque HUB di specializzazione (Finanza, Marketing, Operations, Innovazione e Internazionalizzazione), ai quali si aggiungerà a strettissimo giro un sesto in fase di lancio (Human Resources), all’interno dei quali operano complessivamente circa una cinquantina di manager e professionisti con un livello di seniority superiore ai 15 anni».

D: Negli ultimi anni anche in Italia si sta progressivamente affermando la figura del “Temporary & Fractional Manager”, un “manager a contratto”, full time o part time, spesso ingaggiato per riorganizzare un’azienda, un ramo di azienda o una singola business unit. Può spiegarci di cosa si occupa nello specifico un Temporary & Fractional Manager e perché rappresenta una soluzione ottimale per le PMI?

R: «Il Temporary o Fractional Manager è, di fatto, un professionista altamente qualificato, con una significativa esperienza manageriale nella governance di specifici processi aziendali, sia a livello di Board che di funzione, che opera a livello apicale come General Director o Responsabile di Funzione, su appositi incarichi e per periodi di tempo circoscritti, affiancando l’imprenditore nel perseguimento dei relativi obiettivi. Si tratta, in effetti, di una soluzione che si pone a metà strada tra quella della “dirigenza tradizionale”, cui si avvicina sotto il profilo delle attività, deleghe, responsabilità e modalità di lavoro (prevalentemente on field), e quella della “consulenza direzionale” con la quale condivide, invece, le caratteristiche di flessibilità e focalizzazione sugli obiettivi. Al di là delle analogie precedentemente indicate, il ricorso a soluzioni di “temporary management” rappresenta, inoltre, per l’impresa un’occasione per accrescere le competenze delle risorse interne ed accedere ad un network di relazioni sviluppate nel tempo dal/i manager/s “ad interim”

Insomma si tratta di una opportunità unica a disposizione delle PMI per poter acquisire, in tempi rapidi e a condizioni assolutamente accessibili, quelle “risorse” manageriali (competenze, conoscenze, relazioni, etc.) che normalmente risultano loro precluse limitandone di fatto la crescita e lo sviluppo».

D: In base all’esperienza acquisita in questo settore, può indicarci quali sono le principali aree di intervento in cui sono impiegati normalmente i Manager di Cross Hub e quali sono i principali benefici ottenuti dalle imprese?

R: «In linea di massima le aree di intervento tendono a coincidere con le tradizionali funzionali aziendali quali General Management, Marketing & Sales, Corporate Finance, Operations, HR, etc. anche se, negli ultimi anni, stiamo assistendo ad un aumento delle richieste di affiancamento manageriale anche a supporto di progetti di innovazione, digital trasformation, change management e internazionalizzazione (export e insediamenti produttivi e commerciali) in grado di coinvolgere “trasversalmente” l’intera organizzazione.

In questi ambiti, la possibilità di affidarsi, pro-tempore, ad uno o più manager “ad interim” consente, tra le altre cose, alle PMI di poter “accelerare” il proprio processo di crescita beneficiando di esperienze, competenze e relazioni precedentemente non presenti in azienda, introdurre “best practice” sperimentate in altre realtà adattandole allo specifico contesto organizzativo, beneficiare delle opportunità di mentorship assicurate dal “manager in affitto” per far crescere le proprie risorse interne garantendo una continuità di governance attraverso un’efficace passaggio di consegne e capitalizzando in questo modo l’investimento effettuato».

D: Allo scopo di sostenere il necessario processo di managerializzazione delle PMI, il Governo negli ultimi anni ha introdotto alcune misure agevolative per l’acquisizione di servizi di “temporary management” come il “Voucher Innovation Manager” (IM) e il “Voucher Temporary Export Manager” (TEM). In cosa consistono e per cosa possono essere utilizzati questi voucher?

R: «In effetti si tratta di contributi a fondo perduto che il MISE, nel caso del Voucher IM, e Invitalia, nel caso del Voucher TEM, mettono a disposizione delle PMI per coprire una parte dei costi dei servizi di temporary management offerti da società specializzate e opportunamente accreditate nei relativi ambiti di intervento.

Nel caso dell’Innovation Manager il contributo può arrivare, a seconda delle dimensioni aziendali e della durata dell’incarico, fino a 40.000€ mentre nel caso del TEM, Invitalia assicura un contributo fino a 20.000€.

L’accreditamento ottenuto da Cross Hub, e dai suoi Manager, presso il MISE e Invitalia permette, dunque, alle PMI di poter beneficiare di tali contributi per l’acquisizione dei servizi di temporary management previsti dal Voucher IM e dal Voucher TEM. Un ulteriore motivo per potersi dotare, a costi ulteriormente ridotti, di quelle competenze manageriali necessarie per affrontare con successo le nuove sfide imposte dall’attuale scenario economico».

INFO: www.crosshub.it, info@crosshub.it

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.