Da Elon Musk a Jeff Bezos, con la pandemia i 10 più ricchi del mondo hanno raddoppiato il loro patrimonio

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Nei due anni della pandemia, i 10 uomini più ricchi del mondo hanno raddoppiato i loro patrimoni: la fortuna complessiva dei super paperoni è passata da 700 a 1500 miliardi di dollari, 15mila in più ogni secondo, 1,3 miliardi al giorno. Una cifra 6 volte superiore al patrimonio del 40% della popolazione mondiale più povera (oltre 3 miliardi di persone). Lo rivela l’ultimo rapporto Oxfam presentato oggi in occasione dell’apertura del World Economic Forum di Davos, in modalità virtuale. Non a caso il titolo del report 2022 è “La pandemia della disuguaglianza“.

Dall’inizio dell’emergenza, l’organizzazione non profit stima che ci sia stato un nuovo miliardario ogni 26 ore. In totale, oggi sono oltre 2600. Tra marzo 2020 e novembre 2021, la loro ricchezza è aumentata di 5000 miliardi di dollari. «Il surplus patrimoniale» del solo Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, che nel periodo considerato ammonta a 81,5 miliardi, «equivale al costo completo stimato della vaccinazione (due dosi e booster) per l’intera popolazione mondiale», sottolinea Oxfam.

Anche nel nostro Paese, il patrimonio dei 49 miliardari italiani (13 in più da marzo 2020) è più che raddoppiato: 185 miliardi di euro. I 40 più ricchi possiedono l’equivalente della ricchezza del 30% degli italiani più poveri (18 milioni di persone).

I calcoli di Oxfam si basano sui dati di diverse fonti, come la classifica dei miliardari stilata da Forbes. Al 30 novembre 2021, la rivista statunitense metteva in cima alla lista Elon Musk, il fondatore di Tesla e SpaceX che ha un patrimonio attuale di oltre 260 miliardi di dollari. È la persona che ha guadagnato di più nel 2021 (+109 miliardi). Al secondo posto Bezos, seguito da Bernard Arnault e famiglia, Bill Gates, Larry Ellison, Larry Page, Sergey Brin, Mark Zuckerberg, Steve Ballmer e Warren Buffet.

Mentre pochi si arricchivano, circa 163 milioni di persone sono cadute in povertà. A subire gli impatti economici maggiori sono le donne: il loro reddito globale è diminuito di 800 miliardi di dollari nel 2020. E se «l’occupazione maschile dà segnali di ripresa, si stimano per il 2021 13 milioni di donne occupate in meno rispetto al 2019» sottolinea Oxfam.

Non solo ricchi imprenditori tech. Nel suo rapporto, l’organizzazione pone l’accento sul settore farmaceutico, tra quelli che più hanno beneficiato della crisi. Gabriela Bucher, direttrice di Oxfam International, lo definisce «fondamentale nella lotta alla pandemia, ma succube alla logica del profitto e restio alla sospensione temporanea dei brevetti». Poi esorta i governi ad agire contro ingiustizie e iniquità: «La disuguaglianza non è una fatalità ma il risultato di precise scelte politiche».

Info: www.oxfamitalia.org

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