È il momento di correre (come il cavallo di Orwell)

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temporelli audaci

Il verbo ripartire prevede che ci si sia fermati. E noi ci siamo fermati. O almeno abbiamo rallentato, alcuni addirittura hanno annaspato e faticato. Dunque è giusto interrogarsi e ragionare su cosa ci serve per ripartire, a quali risorse dobbiamo attingere? Quali capacità dobbiamo mettere in campo?

Come mi capita spesso quando scrivo, penso o ragiono su un tema, anche in questo caso, a un certo punto, nella mia mente, è venuta a galla un’immagine: il cavallo Gondrano, un personaggio che ho amato tra le pagine del libro La Fattoria degli animali di George Orwell.

Ecco, per me, Gondrano è l’esempio e il riferimento che uso da sempre quando mi capita di dover ripartire, rinascere o far rigenerare qualcosa che è stato fermato o distrutto. Sì, perché quello uscito dalla penna di Orwell è un cavallo testardo, ottuso nel suo cristallino ottimismo e nella sua incredibile capacità di lavorare instancabilmente. Gondrano è un animale che, davanti alle crisi che la sua fattoria e i suoi amici animali devono superare, non si ferma e davanti alle difficoltà si rimette a lavorare, senza sosta. Così, Gondrano è un esempio per tutti gli altri.

Scrive Orwell: «Gli altri animali trovavano maggiore ispirazione nella forza di Gondrano e nel suo inestinguibile grido: “Lavorerò di più!”».

E, anche senza voler spoilerare troppo (vi invito a leggere questo classico), davanti all’ennesima crisi, all’ennesima distruzione e all’ennesima necessità di ricostruzione, quando ormai si è persa ogni forza e ogni speranza, Gondrano non molla: «Si vedevano le sue labbra formare le parole “lavorerò di più”, non gli restava più voce. Ancora una volta Berta e Benjamin lo esortarono ad aver cura della sua salute, ma Gondrano non dava ascolto».

Lavorare di più, mi sembra un buon messaggio per questi anni. Lo stesso padre della scienza moderna, Galileo Galilei, nonostante ormai vecchio e stanco abbia dovuto rinnegare tutte le sue idee, per non essere incolpato di eresia, tornato in Toscana si rimise a lavorare alacremente e di nascosto a nuove opere, diffondendo all’estero il suo pensiero. Me lo vedo anche lui, stanco, ricominciare dopo una dura sconfitta.

Ecco, accanto a tutte le più lungimiranti strategie e sofisticate pianificazioni per il futuro, mettiamo un po’ dell’energia ostinata di Gondrano e Galileo. Non molliamo nemmeno di un centimetro. Mostriamo a noi stessi e agli altri che abbiamo energia da vendere, che non molleremo mai, che ricostruiremo sempre quello in cui crediamo. Non c’è dubbio che così si possa vincere.

Tratto da Millionaire di aprile 2022

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