Field marketing: Om Group, la rete al servizio della vendita

Om Group. società specializzata in attività di Field Marketing

Servizi di field marketing, ovvero mettere a punto reti di promozione e vendita per grandi brand. È questo il core business di Om Group, un’azienda che, in solo 15 anni, è cresciuta in maniera esponenziale

Om Group. società specializzata in attività di Field Marketing
Calogero Branciforti (a sinistra) e Geri Cacciato

OM Group, holding che si occupa di field marketing e che opera con aziende dai nomi altisonanti, ne sono un esempio American Express, Italo, Sky, Tim e Iccrea Banca, è il risultato del progetto nato, quasi per caso, da Calogero Branciforti, presidente del Gruppo, e Geri Cacciato, Lfo, amici fin dai tempi della scuola. Nella loro storia imprenditoriale si interseca quella di Paolo Famiglini, general manager. Quest’ultimo, infatti, dopo aver lavorato diversi anni in aziende multinazionali nel settore dei beni di largo consumo e finanziario, viene coinvolto con l’obiettivo comune di far crescere l’azienda con una missione chiara, quella di diventare il punto di riferimento del settore.

Ma per comprendere il percorso incredibile ed entusiasmante di questa realtà, occorre tornare indietro di una quindicina di anni, quando Branciforti lavorava come agente per American Express e Cacciato era invece impegnato nel contesto bancario. Grazie alle capacità mostrate sul campo dal primo, nasce l’opportunità di aprire una agenzia affiliata ad American Express in Toscana, precisamente a Prato. Calogero Branciforti accetta la sfida e coinvolge l’amico di sempre. Entrambi lasciano la Sicilia e in poco tempo si fanno notare: i risultati sono ragguardevoli, dal b2b al b2c il passo è breve. Ed è un continuo crescendo: dal mondo delle carte di credito, al mondo delle comunicazioni, passando per i trasporti, il non profit e altro ancora. Da Spa a holding, tutto in pochissimo tempo. Ma chi è e che cosa fa OM Group nello specifico? Lo racconta Calogero Branciforti.

Om Group è un’azienda impegnata nel field marketing. Che cosa significa?

«Il biglietto da visita che meglio ci rappresenta e che spiega facilmente quello che facciamo sono i nostri collaboratori che lavorano in aeroporto e che vendono carte di credito American Express. Noi facciamo questo: creiamo reti di vendita dedicate per i nostri clienti. Nello specifico, per raggiungere questo obiettivo, facciamo analisi e progettazione di rete vendita, selezione e formazione del personale, gestione della rete. Ogni nostro cliente ha una sua rete, persone che lavorano specificatamente per quel brand. In altri termini, i nostri collaboratori sono completamente dedicati, tanto che, nonostante il senso di appartenenza che nutrono verso OM Group, si affezionano ai brand per cui lavorano, quasi come fossero anche dipendenti di quell’azienda».

Siete nati con American Express, ma oggi il portfolio clienti di Om Group appare molto diversificato. Come siete arrivati a coprire così tanti settori?

«Dalle carte di credito, quindi prevalentemente mondo aeroportuale, alle telecomunicazioni, quindi prevalentemente grande distribuzione, il passo è stato breve, tanto che a un certo punto ci siamo trovati a un bivio: dovevamo strutturarci. Siamo quindi diventati prima una Spa e poi una holding. Molte richieste sono arrivate spontaneamente, grazie solo al passaparola, così ci siamo trovati a trattare diversi mondi, compreso quello del non profit, con Unicef, o quello dei trasporti, con Italo. Per quest’ultimo abbiamo creato una rete di assistenza presso le biglietterie automatiche.

Volendo tracciare un denominatore comune, i nostri partner sono tipicamente aziende attente alla qualità, all’etica, alla compliance, dunque hanno necessità di lavorare con partner di fiducia.

Laddove c’è un servizio, noi ci siamo: abbiamo allargato il nostro campo anche in altri ambiti, per esempio Sky. Oggi siamo interessati a capire quali possono essere nuovi settori da esplorare, per esempio quello della sicurezza.

Gli unici business a cui non siamo interessati sono quello multilevel e quello porta a porta, perché sono settori in cui si perde il controllo e che non rispecchiano la nostra filosofia aziendale».

Perché scegliere i servizi di field marketing di Om Group, quali sono i vostri punti di forza?

Om Group. società specializzata in attività di Field Marketing«Sono diversi i motivi che possono spingere un’azienda a scegliere Om Group. Il primo riguarda la gestione dei costi: il ricorso a una struttura esterna dà all’azienda una certa flessibilità. Tale flessibilità non è detto che si tramuti fin da subito in risparmio, ma sicuramente porta a una gestione più snella, perché costruirsi una rete di vendita diretta porta con sé una serie di implicazioni al livello organizzativo interno, in primis contabile. Il secondo motivo è la nostra filosofia: noi creiamo reti vendite dedicate, perché crediamo che capitalizzare sul know-how specifico possa dare un valore aggiunto che non si manifesta solo con delle variabili quantitative, fatturato, numero di contratti crisi ecc., ma anche qualitative. In altre parole, la nostra attività porta valore anche in termini di comunicazione. In pratica, generiamo conoscenza del servizio, il che si traduce, come risultato ultimo, in un incremento delle vendite dei servizi offerti dai nostri clienti. Infine, va detto che siamo una struttura che vuole essere remunerata per il valore aggiunto che genera e pertanto, per prima cosa, implementiamo una fase di test. Se il test funziona siamo pronti a scommettere su quel determinato business, se il test non funziona, significa che ci sono dinamiche che non permettono l’implementazione di questo canale di vendita in quel determinato settore».

Cos’è la piattaforma Expom?

«Si tratta di un progetto nato per abbattere le distanze, per scongiurare che venga meno il senso di appartenenza, per mantenere i rapporti con la base. D’altro canto, è inevitabile che in un’azienda che ha assunto le dimensioni di OM Group si creino gap anche solo geografici. Con Expom i collaboratori di OM Group possono pubblicare video, commentare immagini, conoscere colleghi di altre business unit. In pratica, uno strumento che consente di “essere social”. Inoltre, nella logica della gamification, dunque di incentivare e premiare i dipendenti e i collaboratori, periodicamente vengono lanciate “sfide social”. Si vincono voucher da spendere sulle piattaforme e-commerce. In altre parole, uno strumento per mantenere salda l’aggregazione tra colleghi e per gratificare il personale, anche a distanza».

In meno di 15 anni avete messo a punto un colosso che fattura più di 40 milioni di euro. Quali sono i progetti per il futuro di Om Group?

«Abbiamo fissato obiettivi molto chiari di crescita e di diversificazione del business: intendiamo entrare in quei mercati che per il momento non presidiamo, magari perché il modello di vendita face to face non è ancora presente, un esempio per tutti è il recente lancio dell’accordo con il gruppo Bancario Iccrea, divenuto il terzo polo in Italia, per il quale gestiamo corner all’interno delle filali lo sviluppo della monetica legato a una nuova piattaforma di e-commerce chiamata Venti, di proprietà della stessa banca. Un altro obiettivo riguarda il digitale: dobbiamo capire come mettere a punto delle sinergie. Va detto che al momento il nostro mondo non è ancora stato “attaccato”, ma pensiamo che per il futuro, piuttosto che combatterlo, sarà meglio farlo convivere con il nostro canale».

 

INFO: tel. 02.29514586
www.om-group.it
marta.spagnuolo@om-group.it

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