Fit And Go: “Le nostre non sono palestre”

Fit and Go franchising palestra

Offrire la soluzione perfetta a un bisogno sentito da gran parte della popolazione, ossia quello di tenersi in forma, nonostante la mancanza di tempo. È la mission di Fit and Go, il network in franchising specializzato nel fast fitness.

Tutto si può comprare, ma non il tempo. E riuscire a far convivere l’esigenza di mantenere un soddisfacente stato di forma fisica con il tempo a disposizione è sempre più difficile. E così, quando ha scoperto che esisteva la possibilità di far quadrare i due aspetti, Marco Campagnano non si è lasciato scappare l’occasione e ha deciso di lanciare il suo format in franchising di fast fitness hi-tech Fit and Go. Una scommessa che si è rivelata vincente, visto che in soli 6 anni ha creato una rete nazionale con 81 centri attivi su tutto il territorio italiano e oltre 113mila clienti soddisfatti.

Marco, ci parli un po’ di lei e della sua storia personale e imprenditoriale.

«Inizialmente il mio percorso è stato piuttosto tradizionale, ho lavorato per grandi aziende fra cui Autostrade per l’Italia, Accenture, Bnl. A un certo punto ho sentito la necessità di evolvermi e, per quanto il lavoro in azienda sia assolutamente meritocratico, c’è sempre un tetto massimo di crescita. Nel momento in cui decidi di lavorare in autonomia questo blocco scompare, non c’è limite a ciò che puoi fare o essere. Lo step più grande è stato sicuramente lasciare il lavoro da dipendente, che per certi aspetti è una certezza, per diventare imprenditore. La spinta è chiaramente stata data dalla mia forte passione e la mia voglia di realizzare qualcosa di grande. Sognare, avere una visione futuristica… Per poi ragionare su piccoli obiettivi e step quotidiani. Il risultato è stato creare una rete di aziende e un team, giovane e dinamico, di persone appassionate come me».

Marco Campagnano Fit and Go
Marco Campagnano

Perché la scelta del fitness come settore portante? Quali potenzialità ci ha visto?

«Ho sempre creduto fermamente che lo sport fosse un tassello importante nella vita di ognuno, purtroppo in Italia non ci siamo ancora resi conto di quanto sia importante e necessario per fare prevenzione invece che aspettare sempre di “curare”. A questo si sono aggiunte la mia spiccata vena analitica, che ha evidenziato come il mercato del fitness e del wellness fosse da anni in crescita costante, e la mia parte innovativa e sognatrice che voleva rivoluzionare e svecchiare questo settore. Da lì il passo è stato breve e, quando ho scoperto il metodo Ems durante un viaggio in Germania, ho deciso che dovevo assolutamente portare questo metodo in Italia e nel farlo ho creato un format ancora più nuovo e completo che punta a un fitness hi-tech e fast, in linea con le necessità della società moderna, vittima di ritmi serrati e agende stracolme di impegni».

Come avete vissuto e affrontato i problemi causati dalla pandemia nell’anno appena trascorso?

«Il settore del fitness è stato sicuramente uno dei più colpiti da questa pandemia. Il Sole 24 Ore ha stimato una perdita nel solo 2020 di circa 8,5 miliardi di euro. I nostri centri sono erroneamente assimilati alle palestre e quindi chiusi, nonostante si tratti di allenamenti one to one e su appuntamento, in ambienti costantemente sanificati e con il rispetto di tutti i protocolli. Ancora una volta in Italia un vuoto normativo ha penalizzato un intero settore, quello delle boutique Ems, che, seppur piccolo, dà lavoro a oltre 5mila persone. Non nego che ci sono stati momenti dove il morale è stato piuttosto basso, ma siamo forti di una community affezionata e fedele, di una rete di affiliati capillare e di un’azienda solida, per cui nessuno ha mai avuto la percezione di essere abbandonato e, nonostante la delicatezza e precarietà di questo periodo, ci siamo impegnati per fornire ai nostri affiliati tutti i mezzi per continuare a lavorare, come l’e-commerce, il servizio nutrizionale o il nuovissimo servizio di delivery dei nostri allenamenti Ems. La verità è che il nostro format è risultato vincente in ottica Covid, poiché siamo perfettamente in grado di lavorare in sicurezza, rispettando qualunque tipo di prescrizione anti-contagio come il distanziamento interpersonale, a tal punto che ii nostri clienti hanno testimoniato di sentirsi sicuri e di volersi allenare!».

Fit and Go franchising palestraVeniamo al format. Quali sono gli aspetti che più lo distinguono sul mercato?

«L’intuizione iniziale ha sicuramente dato a Fit and Go uno stacco importante rispetto agli altri centri fitness già presenti sul mercato. Siamo partiti da un’idea fondamentale tanto quanto semplice: il tempo è una delle risorse più preziose che abbiamo e oggi è sempre più scarsa! Fit and Go prevede quindi allenamenti personalizzati e veloci con macchinari altamente tecnologici (Ems, Vacufit e Criofit) e personal trainer dedicato. L’allenamento può essere, infatti, variato in base al tipo di persona che abbiamo davanti, utilizzando vari protocolli di intensità. Qui sta la grande differenza: non ci rivolgiamo solo a quella piccola percentuale di gente che già si allena regolarmente in palestra, o addirittura ad atleti professionisti, ma anche, e soprattutto, al resto della popolazione, poco avvezza all’attività sportiva. Basti pensare che in Italia, secondo recenti dati Istat, solo 1 italiano su 4 si dichiara fisicamente attivo e appena un 10-15% della popolazione ha dichiarato di essere costante nel praticare sport. Le esigenze, gli obiettivi e le eventuali problematiche personali sono il perno su cui costruire il percorso di allenamento, che può contribuire a risolvere problemi come il mal di schiena e migliorare la postura, si può andare a tonificare i tessuti, ridurre gli accumuli adiposi, aumentare la forza e la performance sportiva e molto altro. In un tempo brevissimo (i nostri allenamenti hanno una tempistica di 20 minuti a settimana) si ottengono risultati incredibili! Inoltre rispetto ad altri franchising di questo stesso settore, abbiamo un forte posizionamento del brand, un’offerta unica e ampia e un software gestionale e di marketing proprietario, che garantisce un continuo flusso di nuovi clienti e una gestione ottimale della customer care necessaria a fidelizzarli».

Cosa serve per affiliarsi al vostro network e quale supporto offrite ai vostri affiliati?

«Non serve avere esperienza pregressa poiché il nostro team sarà a servizio degli affiliati in tutte le fasi del business, offrendo supporto e mentoring costante. Noi ci occupiamo direttamente di tutto ciò che serve per aprire il centro: architetto, ricerca del personale e accademia di formazione, arredamento e macchinari, grafica, reparto marketing e pubblicità. Vengono accompagnati e guidati in tutto il processo di apertura e ovviamente anche dopo, siamo il punto di riferimento per qualunque loro esigenza, dubbio o problematica. In breve, mettiamo il nostro know-how, ormai pluriennale, a loro servizio per renderli imprenditori di successo. Investire con noi vuol dire scegliere esperienza consolidata, minimo rischio d’impresa, rapido rientro dell’investimento, assistenza continua e strategie di marketing vincenti».

Fit and Go franchising palestraA chi vi rivolgete e quali sono i vostri obiettivi di sviluppo per questo 2021?

«L’obiettivo è quello di ampliare la nostra rete, vista la domanda molto elevata dei clienti finali per le città in cui ancora non siamo presenti! Vogliamo dare una concreta possibilità alle persone di diventare imprenditori in un settore in forte crescita, ancor più al termine di questa fase pandemica. Ma non dimentichiamo che la nostra priorità è offrire la soluzione perfetta a un bisogno sentito da gran parte della popolazione, ossia quello della mancanza di tempo per tenersi in forma».

INFO: tel. 393 8258783
www.fitandgo.it
franchising@fitandgo.it

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