Il pollo fritto (ma leggero) diventa franchising ristorazione: Chiko n Chika

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Franchising Ristorazione

Secondo gli esperti, il pollo fritto è uno dei trend in ascesa nel settore food per il 2016: negli Stati Uniti parlano di una vera e propria ossessione. Anche in Italia il mercato sembra in crescita e su questa scia nasce Chiko n Chika, che offre pollo e patate fritte “all’italiana”. L’idea è diventata un franchising.

La mania del pollo fritto (in un mondo salutista)

Baum + Whiteman è una società di consulenza nel settore food e ristorazione, una multinazionale americana che offre i propri servizi a grandi catene di alberghi e ristoranti. Pochi mesi fa, l’azienda ha stilato un report con gli 11 trend del settore per il 2016. Malgrado le preferenze dei consumatori siano indirizzate a cibi sempre più ‘fast’, leggeri e salutari, c’è un’eccezione di rilievo: il pollo fritto. Negli Stati Uniti sta diventando una vera e propria ossessione e ristoranti e chioschi si battono tra loro per il sandwich migliore o la spezia più particolare. Una mania che sarebbe pronta a spopolare anche in Europa.

Chiko n Chika s’inserisce in questo trend, cercando allo stesso tempo di offrire un prodotto leggero, ma buono. “Cuociamo nell’olio ma non cuociamo con l’olio”, è il motto della catena, che seleziona prodotti genuini (e rigorosamente made in Italy), preparandoli in modo tale da eliminare la maggior parte dell’olio che in genere va a finire all’interno del pollo fritto.

Nato da una piccola idea, Chiko N chika si è presto trasformato in un progetto che mira a diffondere questa preparazione attraverso un vasta rete di food store con la formula del franchising. La particolare ricetta di Chiko n Chika arriva da molto lontano, dalle prime migrazioni degli italiani in America. Sebbene legati alle proprie tradizioni culinarie, i nostri connazionali migranti sono rimasti affascinati dal famoso chicken gold, il pollo dorato, impanato e fritto. Una ricetta che hanno fatto propria e trasformato nell’unico italian fried chicken, il pollo fritto all’italiana: un brand interamente italiano che il franchisor ha voluto fondere con il concetto di street food.

3 mosse per un franchising di successo

Trovata la giusta location, rapidamente la casa madre mette l’affiliato in condizione di inaugurare il suo Chiko N chika, così da portare a reddito l’investimento in tempi molto rapidi. Con un’affluenza media di 150 consumazioni al giorno, secondo il franchisor è possibile sviluppare un fatturato di almeno 350mila euro/anno, con un utile netto di 60mila-70mila euro già dal primo anno, superiore a qualsiasi investimento finanziario. In effetti, 60mila euro di utile sono pari al 37,50% su un investimento globale di 185mila euro.

Sono tre punti di forza che contraddistinguono Chiko N Chika:

1. Un innovativo sistema di cottura, macchinari d’avanguardia, una ricetta segreta, per un prodotto di alta qualità.

2. Utili che limitano il rischio di impresa, considerata la qualità e il settore economico nel quale si opera.

3. Grande impegno del franchisor nel marketing e nella promozione del marchio.

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