Genitori mai più soli con Parentsmile

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Parentsmile

Parentsmile, una nuova piattaforma dove le famiglie possono prenotare servizi sanitari, formativi, educativi e per il benessere psicofisico di adulti e bambini. 

Parentsmile
Cristina Lucera

Dal connubio perfetto tra sostenibilità sociale e digitalizzazione, lo scorso 17 gennaio è nata Parentsmile: «Si tratta della prima piattaforma europea di prenotazione che integra servizi di tipo sanitario, formativo-educativo, assistenziale e di promozione a 360 gradi del benessere psicofisico, con un focus specifico sul settore family-care» – esordisce la fondatrice Cristina Lucera – «I genitori hanno finalmente la possibilità di prenotare in modo semplice e smart moltissimi servizi di supporto e orientamento, erogati solo da professionisti specializzati che portano le loro competenze a servizio di tutti i componenti della famiglia direttamente a domicilio o in video-consulto, anche nelle ore serali e nei weekend». In altre parole, Parentsmile rende facile e immediato – a portata di smartphone – il reperimento di figure professionali per genitori e figli nella fascia d’età 0-16 anni, volti alla promozione del benessere piscofisico e dell’equilibrio vita-lavoro.

Cristina, come nasce l’idea di Parentsmile?

«Tutto nasce da quando, in prima persona, nella nostra famiglia abbiamo affrontato il tema della genitorialità. Fin da subito ci siamo scontrati con una realtà in cui ci si sente abbandonati. L’inesperienza e il disorientamento tipici della fase che si sta vivendo, unitamente alla disinformazione e alla mancanza di autorevolezza delle informazioni che si trovano sul web, mi hanno fatto comprendere la necessità di colmare una carenza. L’offerta dei servizi alle famiglie è infatti iper-frammentata e inoltre non si tiene conto che bambini, adolescenti mamme e papà sono diversi tra loro e dunque hanno differenti esigenze. Inoltre c’è un problema di tempistiche: i neogenitori non hanno il tempo materiale per selezionare i professionisti e spesso, quando riescono ad arrivare a qualcuno, non c’è disponibilità immediata del servizio. Le visite a domicilio sono quasi introvabili, per la sera e i week end non c’è offerta. Insomma, una situazione sconfortante, che non tiene conto di quanto l’isolamento delle neo-mamme e dei neogenitori sia una problematica di una certa rilevanza, che può portare a disagi pesanti».

La pandemia di certo non ha aiutato…

«L’emergenza sanitaria ha peggiorato l’isolamento e pertanto abbiamo accolto con ancora maggiore entusiasmo il primo investitore che, nel luglio 2020, ha creduto nel nostro progetto, ossia creare uno strumento, facile, immediato e a portata di smartphone, per il reperimento del personale. In un primo momento avevamo pensato solo alle visite a domicilio, con la pandemia abbiamo inserito anche il supporto in diretta video».

Che cosa propone, oggi, la piattaforma?

«Attualmente la piattaforma propone un’offerta altamente diversificata, consentendo quindi all’audience target di trovare in un unico luogo tutto il supporto di cui necessita. Oggi Parentsmile offre i servizi di ostetriche, logopedisti, terapisti della neuro-psicomotricità, psicologi/psicoterapeuti, osteopati, nutrizionisti, pedagogisti, personal trainer, istruttori di yoga e pilates e sono in arrivo le puericultrici, le tate educatrici e gli infermieri pediatrici».

parentsmileQuantificando in numeri, quanti sono i professionisti attivi?

Come funziona la loro selezione, ci sono dei requisiti minimi? «Ad oggi sono circa 200 i professionisti che lavorano con noi. I quali, in piena autonomia e flessibilità, senza che ci sia un numero di ore minimo da garantire, caricano sul portale le proprie disponibilità. Prima naturalmente devono essere autorizzati da noi: la selezione di chi lavorerà per Parentsmile è l’unico momento offline del nostro processo, perché oltre ad avere i titoli adeguati a svolgere la consulenza, oltre ad aver maturato almeno un anno di esperienza e a essere in possesso di una polizza assicurativa, i candidati devono superare la nostra selezione ed essere quindi certificati da Parentsmile».

Quanto costano i servizi offerti e in quali città siete presenti?

«Il prezzo del servizio viene definito da noi in funzione delle diverse categorie professionali. A consulenza avvenuta tratteniamo una fee. La nostra piattaforma, rispetto ad altre, ha il vantaggio di proporre il professionista più adeguato ed effettivamente disponibile nello slot orario scelto: in questo modo evitiamo ai genitori di investire del tempo nel visionare centinaia di profili professionali sconosciuti. È la piattaforma a proporre all’utente il professionista più adatto, quello che fa davvero al caso suo e prenotabile in tempo reale. Il servizio a domicilio, per ora, è attivo nella provincia di Milano e nella provincia di Monza e Brianza. Le video-consulenze, invece, sono chiaramente disponibili in tutta Italia. A meno di due mesi dall’avvio della piattaforma, possiamo dire di avere una copertura straordinaria: i nostri professionisti caricano disponibilità anche di domenica, persino a mezzanotte. I nostri personal trailer, tanto per fare un esempio, sono disponibili anche per allenamenti nelle ore notturne».

Dal punto di vista pratico, come funziona? La piattaforma è facile da usare?

«Parentsmile propone all’utente un’esperienza di acquisto unica, grazie all’alto valore tecnologico della piattaforma, basata su una digitalizzazione al 100% di tutti i flussi funzionali, su una sincronizzazione in tempo reale di tutti i dati e su algoritmi di intelligenza artificiale che consentono di offrire una conferma istantanea della prenotazione, che viene fatta con pochi clic. Tutto il processo è digitalizzato: si seleziona la figura professionale, si prenota, si paga, tutto sulla piattaforma, in pochi passaggi e in pochi minuti».

Altri investitori hanno creduto nel vostro progetto?

«Sì, a luglio 2021 con un altro round è entrata nella compagine Sesa SpA. Una delle sue partecipate, la società padovana Zero12, ha sviluppato gli aspetti tecnologici della nostra piattaforma. Con Sesa condividiamo gli stessi valori, per entrambi la promozione della sostenibilità sociale è un aspetto fondamentale».

E per il futuro?

«Entro la fine dell’anno arriveremo anche in altre città. Torino, Firenze, Bologna, Verona. A seguire continueremo a espanderci in altre zone di Italia e andremo anche all’estero. Il primo paese che approcceremo sarà la Spagna, molto simile all’Italia per quanto riguarda la struttura della sanità privata. L’obiettivo è supportare tutti i componenti della famiglia, arrivare dove è difficile reperire i servizi, dove le famiglie si sentono sole e abbandonate dal sistema». parentsmile.com

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