Pronti alla trasformazione digitale con IDCERT

Digital transformation

IDCERT: network e tecnologia per alfabetizzare cittadini, pubblica amministrazione e imprese.

IDCERT
Alessandro Inchingolo, brand manager e Simone Aldo Buonporto, Ad

Simone Buonporto e Alessandro Inchingolo, sono rispettivamente l’Ad e il brand manager di IDCERT, nonché co-fondatori dell’azienda. Altri soci co-fondatori sono presenti nella sede di Los Angeles, in cui viene curata l’area IT dell’azienda. IDCERT lavora nel mondo tech e della formazione da oltre 20 anni e, nel tempo, ha compreso quanto sia necessario rendere l’apprendimento continuo e le competenze molto più agili e innovative, a partire dalle tecnologie a disposizione e dall’accessibilità. Per tale motivo ha voluto rendere l’accesso alla formazione più pratico e intuitivo, supportando la sempre crescente domanda di digital skill del mondo del lavoro con un sistema di skilling pensato per creare “cittadini digitali”. «Abbiamo progettato la piattaforma, asse portante del nostro business, in era pre-covid e ci siamo ritrovati a lanciare IDCERT in piena pandemia» racconta Alessandro. «Questo, però, ha facilitato la diffusione di competenze certificate in modalità e-learning. Nasciamo per potenziare il mondo dell’apprendimento e per farne uno strumento di crescita personale e professionale».

Simone parlaci della vostra attività. Qual è la mission, il suo core business e chi sono i clienti IDCERT?

«IDCERT è l’erogatore internazionale di certificazioni informatiche, valide ai fini di concorsi pubblici, esoneri universitari e di qualsiasi procedura di reclutamento per titoli. La mission dell’azienda è l’alfabetizzazione digitale, a cui la Commissione Europea ha destinato impegno e risorse per portare almeno il 70% dei cittadini a disporre delle digital skill di base entro il 2025; questo perché essere competenti non è più solo un’opzione, è necessario per poter vivere da cittadini attivi e partecipare efficacemente al mondo del lavoro. La strategia dell’azienda è fortemente ispirata dalle linee guida europee in materia di istruzione e formazione e mira a colmare il gap delle competenze digitali che, a oggi, è presente tra i cittadini. Con questi presupposti, il Digital Education Action Plan, parte della
Decade Digitale Europea, e il recente Pnrr italiano, basato sul recovery plan NextGenerationEU, hanno destinato fondi e azioni ben definiti per incoraggiare la popolazione attiva ad acquisire le abilità-chiave e prepararla allo svolgimento di attività digitali. Il 32% della forza-lavoro europea non dispone di competenze digitali sufficienti e solo il 39% degli insegnanti afferma di saper utilizzare agevolmente i dispositivi
informatici. IDCERT ha intercettato la forte carenza tra i cittadini, quali docenti, personale Ata, studenti, dipendenti pubblici e imprese ed ha destinato loro corsi professionalizzanti, abilitanti e certificazioni nel campo Ict, con l’obiettivo futuro di valorizzare anche le competenze nei campi della sostenibilità e dell’inclusione sociale. Gran parte delle nostre energie, inoltre, è spesa nella crescita della nostra rete di Enm (Enterprise Network Members), ossia i competence center affiliati che, con circa 150.000 certificazioni vendute
e oltre 170 presenze sul territorio italiano, veicolano l’offerta formativa IDCERT direttamente ai cittadini. Accostiamo al business un approccio Human2Human, essenziale per noi e per la crescita delle rete in tutta Italia. Mai come ora, le competenze sono un prodotto vincente e l’attuale domanda di figure più preparate fa della formazione uno scenario tra i più promettenti».

IDCERT
Team

Avete parlato di tecnologia. Quanto è importante l’innovazione tecnologica nella vostra azienda?

«Le tecnologie che adoperiamo sono parte fondamentale della nostra attività. Il nostro punto di forza è la piattaforma Lms, interamente sviluppata con codice proprietario su server Aws e concepita osservando i massimi standard della sicurezza informatica. L’abbiamo, inoltre, costruita perché fosse autoscalabile, veloce e performante nella UX e perché fosse un aggregatore unico di corsi, facilmente gestibile dai centri di formazione esistenti, in tutte le sue applicazioni. La piattaforma supporta il pagamento con 18 App e
Carta del docente e, cosa da non trascurare, integra la registrazione e l’accesso con Spid e Cie. Implementa, inoltre, un software proprietario di riconoscimento biometrico facciale che garantisce il pieno rispetto della privacy, come da normativa Gdpr. Lavoriamo alla costante ricerca di dati, raccogliendoli e producendo corsi certificati in linea con le attuali esigenze del mercato e con le attitudini dei discenti. Ciò è possibile anche grazie al nostro algoritmo di Intelligenza artificiale, che testa lo human behaviour degli utenti per fascia demografica con rapidità, permettendoci di comprendere il loro livello di competenza».

E riguardo i vostri Competence Center, come li reclutate?

«Come anticipato da Simone, i centri fisici sono per l’azienda il vero contributo alla formazione del cittadino. Tutti gli utenti, tra cui quelli appartenenti al mondo scuola e dei pubblici uffici, si rivolgono ai competence center per scoprire i corsi e le competenze necessarie per completare il proprio curriculum europass, partecipare ai concorsi o candidarsi a ricoprire una posizione lavorativa. I centri, che vedono una fase di affiliazione secondo gli standard IDCERT, sono abilitati all’intera offerta commerciale dell’azienda e permettono agli utenti finali di seguire corsi in sede o, attraverso la piattaforma, di fruire di quelli online. Consentendo, in entrambi in casi, il conseguimento delle certificazioni. A questo proposito, il mio ruolo si focalizza sullo sviluppo della rete di Enm (Enterprise Network Members), curando i rapporti con i singoli centri e aiutandoli a orientarsi nel mondo dei prodotti IDCERT. Ci teniamo molto poiché permette di sviluppare un network di imprenditori che credono nelle competenze digitali e nel fare dell’istruzione una vera opportunità di crescita commerciale e professionale.

Davide Lavolpicella e Nicola Gammarrota

Quali sono i vostri progetti e obiettivi per il futuro?

«Ne abbiamo tanti. Siamo in fase di internazionalizzazione e prossimi a finalizzare la nostra prima partnership su territorio africano. Tra poco rilasceremo le nostre App mobile native per utenti e Competence Center e, a partire da settembre, prevediamo di rilasciare tanti altri corsi con certificazione. Senza contare che siamo stati selezionati tra gli Edih (European Digital Innovation Hub), i poli europei dell’innovazione digitale incaricati dalla Commissione europea di facilitare tramite l’utilizzo delle tecnologie avanzate AI, cybersecurity, big data e digital skill avanzate la digitalizzazione delle Sme. Questo progetto ci vede consorziati in Ith (Ital Tech Hub) con la capofila Italconsult, La Sapienza di Roma e il Politecnico di Milano (PoliMi). Crediamo che le tecnologie avanzate applicate al mondo della formazione costituiscano uno tra gli scenari più in crescita della digital economy e che l’apprendimento continuo, inclusivo e accessibile sia un obiettivo imprenscindibile per IDCERT».

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