Il tuo business? Aggiudicato!

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E’ la più grande community al mondo di compravendita on line. Si chiama eBay. Funziona e genera business. Offre, ogni giorno, milioni di articoli. Da quelli più utili a quelli più originali, come il bikini di sabrina ferilli…

che cosa fa

privati vendono e acquistano. dettaglianti e grossisti commerciano on line.

requisiti

registrazione on line e inserzione a pagamento.

quanto guadagna

i guadagni dipendono dalla quantità e qualità dei prodotti che si vendono.

formazione

eBay organizza giornate di formazione gratuite in tutte le città italiane.

C’è chi ha lasciato la gioielleria di famiglia per vendere solo on line. Senza nemmeno farsi un sito Web, con zero rischi, niente spese per il magazzino. C’è chi al negozio non rinuncia, ma cerca nuovi clienti in tutta Italia. Magari anche all’estero. Siamo su eBay (www.ebay.com, www.ebay.it), la più grande community al mondo di compravendita on line. Qui si fanno affari a tutte le ore. Qui passano 95 milioni di persone, curiosando tra 21 milioni di oggetti. La piattaforma, nata nel 1995 per le aste on line, oggi è un vero e proprio sito per il commercio elettronico. In occasione del Net@PMI 2004, evento per le imprese che si è tenuto a Milano lo scorso marzo, sono emerse le grandi potenzialità di eBay. Non solo per i privati. «eBay si sta affermando come canale alternativo per le piccole e medie imprese italiane» afferma Nadia Sillano, responsabile del progetto PMI di eBay Italia, «Già oggi, nelle oltre 700 categorie del sito, migliaia di venditori raggiungono nuovi clienti ogni mese». Se per un cliente i benefit possono essere la comodità di un acquisto da casa, il risparmio o il brivido di aggiudicarsi un oggetto all’asta, per i commercianti, i grossisti e i produttori la piattaforma diventa un canale in più per le vendite. Senza spese per l’allestimento di un sito proprio, a costi bassi e stabiliti, dove piazzare prodotti alla fine del loro ciclo di vita: invenduti, magazzino, stock, acquisti sbagliati… Su eBay i commercianti testano prodotti, lanciano novità o raggiungono clientela che non trova quella merce nella sua città. In Europa, negli Usa, ovunque.

Ma i commercianti italiani sono pronti per il commercio elettronico? Qualcosa comincia a muoversi. Spiega Andrea Polo, pierre ed event manager del portale: «Dopo la presentazione allo Smau, su eBay sono state create 45 pagine di negozi. In totale, oggi, sul sito, ci sono 1.100 vetrine in attività. L’e-commerce cresce con tassi a due cifre in Italia. Le stime del valore del mercato italiano business to consumer (dal commerciante al consumatore) nel 2002 oscillano tra i 700 e i 1.200 milioni di euro. Ci sono, però, alcuni fattori che rallentano il diffondersi del commercio on line: «Ci sono pochissimi operatori di piccola e media dimensione. La capillarità della vendita al dettaglio, i rapporti distributivi già esistenti e le risorse limitate delle Pmi fanno sì che il ricorso all’e-commerce venga rimandato a un futuro in cui la domanda sarà più consistente e meno marginale» dichiara Polo.

Così eBay fa proposte per vincere la diffidenza degli italiani verso l’e-commerce. Cerca di rendere le transazioni più sicure: è possibile diventare titolari di una carta di credito ebay MasterCard (che permette la rateizzazione), con un accredito di 20 euro utilizzabili da chi vende per pagare le commissioni al portale. Gli utenti del portale possono pagare anche tramite il telefono cellulare, a costo zero. Poi, chi opera su eBay ha tariffe agevolate per la spedizione della merce in Italia e nel mondo. Ci sono anche controlli sulle identità di chi vende, che deve registrarsi e sottoporsi al giudizio di quelli che fanno affari con lui. Spesso sono proprio i feedback dei clienti, leggibili da tutti, a determinare il successo di un venditore e dare credibilità alle sue proposte.

come si usa un’asta on line

Come si compra o si vende su eBay? Per prima cosa, bisogna collegarsi a www.ebay.it e registrarsi, compilando il modulo. E’ gratis

Per chi acquista

1. All’asta.

Cercare la categoria e l’oggetto che interessa, fare un’offerta e attendere la scadenza dell’asta (da uno a 10 giorni) per capire chi è il miglior offerente. Attenzione: si può stabilire il prezzo massimo che si è disposti a pagare. Il sistema rilancia automaticamente fino a quel prezzo.

2. A prezzo stabilito.

Per chi vuole comprare un oggetto con questa modalità, bisogna cliccare su “Compralo Subito”.

3. Il consiglio in più.

Meglio controllare sempre la reputazione del venditore, leggendo le valutazioni di precedenti compratori.

Per chi vende

1. L’inserzione.

Scegliere la modalità di vendita (asta, Compralo Subito o una combinazione di entrambe), il prezzo di partenza e la durata dell’offerta.

2. La tariffa.

Pagare la tariffa di inserzione (max 1,80 euro) e la commissione sul prezzo finale (5% fino a 25 euro, 3,5% fino a 1.000, 1,5% oltre i 1.000).

3. Il consiglio in più.

Perfezionare la vendita attraverso il contatto diretto tra compratore e venditore. Per aiutare chi vende, ci sono software da scaricare gratis.

INFO: www.ebay.it/pmi

i più amati

Ecco le dieci categorie di prodotti che realizzano su eBay vendite per più di un miliardo di dollari all’anno

Motori 7,5 miliardi

Oggetti elettronici           2,6 miliardi

Computer           2,4 miliardi

Libri/Film/Musica             2 miliardi

Abbigliamento e accessori           1,8 miliardi

Articoli sportivi 1,8 miliardi

Collezionismo    1,5 miliardi

Giocattoli            1,5 miliardi

Articoli per casa e giardino           1,3 miliardi

Gioielli e pietre preziose               1,3 miliardi

Storie

«qui vendo di tutto»

Comincia vendendo compressori della ditta del padre. Poi, pubblica a sue spese un manuale sulla Borsa. A 13 euro la copia, ne vende 500 in pochi mesi, con una media di sei al giorno. Oggi, Domenico Petrolino (ID utente: ifantasy) fonda una società di import e rivende modellini e pietre preziose su eBay. «Per costruire il sito della ditta di mio padre, mi avevano chiesto 90 milioni di lire e ci costava duemila euro al mese mantenerlo. Ma non serviva a niente. eBay chiede solo il costo delle inserzioni e la commissione. E funziona benissimo. Con i modellini facevo 10-12 spedizioni al giorno e realizzavo 20 mila euro al mese di fatturato. Con le pietre preziose, basta una sola spedizione al giorno per realizzare la stessa cifra».

«per ora, niente tasse»

Facevano i promotori finanziari, a Torino. Daniele e Jenny Bogiatto (ID utente: ilmondoperduto) scoprono il portale nel 2002 e acquistano giocattoli per i figli. Poi, un lutto in famiglia li spinge a stare di più con i bambini. «Abbiamo chiuso l’attività di promotori e ci siamo dedicati solo al commercio via eBay: oggetti trovati nei mercatini, giocattoli, dvd. Il tempo di lavoro? Meglio ti organizzi, più vendi. L’attività ci dà da vivere: guadagniamo in media 2.500 euro al mese. Abbiamo concluso circa tremila transazioni in un anno e mezzo, persino in Australia. La Camera di Commercio prevede un codice di attività specifico per chi vende in aste elettroniche. E lo Stato, per ora, non ci “stronca” con le tasse».

«così ho fatturato 450 mila euro»

Vende oggetti d’arte e modernariato in tutto il mondo on line. E con la società che ha fondato, la “1380”, solo grazie a eBay ha fatturato 450 mila euro nel 2003. Paolo Cabassi (ID utente: roxbay) ogni settimana mette in vendita su eBay una parte degli oggetti in esposizione nei 1.380 mq della sede milanese. «L’iniziativa è partita con un negozio a Milano, ora chiuso, dove i clienti portavano i loro vecchi mobili per pagare parte dei nuovi. Ora 1380 vende mobili recuperati, monili classici e modernariato, tutti on line. Il segreto è mettere in vetrina oggetti che incuriosiscono e scegliere il mercato nazionale migliore per ciascun prodotto».

diario di un collezionista

«Quattro anni fa, ero solo un collezionista di materiale sportivo. Oggi vendo su eBay e fra un paio d’anni farò di questo mestiere la mia attività principale. Tutto è iniziato per caso, con il consiglio di un collega: “Perché non cerchi pezzi su eBay?”. Dopo il primo periodo di acquisti, mi sono registrato e ho provato a vendere alcuni album. Stabilivo il prezzo in base al confronto con gli altri, cercando di tenerlo più basso. Ho visto che il canale funzionava: ho un magazzino pieno di materiale e non mi manca roba da vendere, né fornitori. Frequento mercatini dell’usato, la domenica, partendo da casa all’alba per trovare il meglio. Ci vuole esperienza per non prendere “bidoni”. Quando fisso un prezzo, non sparo né troppo alto né troppo basso. E scelgo le aste di dieci giorni, perché non ho tempo di evadere gli ordini quotidianamente. Dedico a eBay un paio di ore al giorno. Ho portato a termine almeno duemila transazioni. Guadagno dai 200 ai 1.000 euro al mese. Ma ne investo anche 500 per acquistare. Il mio migliore affare? Ho venduto una collezione di gadget legati a un periodico degli anni Settanta a 12 mila euro! E pensare che i gadget li avevo acquistati a 500 lire l’uno. Ho pensato di farne la mia attività principale fra pochi anni, quando sarò in pensione. Per ora, ci pago le rate della macchina e coccolo mio figlio. Un consiglio a chi vuol vendere? Attenzione a chi fa finte offerte d’acquisto, troppo alte. In questo modo si aggiudica il pezzo, ma dietro il nickname del compratore, quando lo contatti alla sua e-mail, scopri nomi fasulli. Sono manovre dei concorrenti per vendere meglio e prima i loro pezzi. Intanto però il venditore deve pagare l’inserzione e la percentuale sul prezzo di vendita a eBay (che sono scalati dal fido che ogni inserzionista deve versare al portale, almeno 150 euro). Poi, se dimostra che la vendita non si è verificata davvero, il portale accetta il reclamo e restituisce la provvigione. Intanto, però, passano almeno 20 giorni».

Ludovico L., 51 anni, impiegato

Silvia Messa, Millionaire 5/2004

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