Interporto Sud Europa, la “mecca” della logistica del Mediterraneo

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Interporto Sud Europa

Interporto Sud Europa, più di 4 milioni di mq di estensione operativa per un importante punto di riferimento della logistica italiana. Un complesso che garantisce lo sviluppo sostenibile del Paese attraverso l’intermodalità.

Interporto Sud Europa
Stefano Acanfora

Noto sin dall’antichità come mare nostrum, il mar Mediterraneo ha sempre visto la nostra Penisola recitare un ruolo da protagonista e, nei prossimi anni, tra gli obiettivi-chiave dell’Italia, occorrerà rimetterlo al centro delle priorità strategiche del nostro Paese. Il Mediterraneo, infatti non è da intendersi solo come mero spazio commerciale, ma anche in qualità di “medio-oceano,” collettore tra il placido Oceano Atlantico e l’irrequieto spazio dell’Indo-Pacifico. È pertanto intuitivo intendere come, in tale contesto, l’ISE-Interporto Sud Europa, posto al centro del mar Mediterraneo, nei Comuni di Marcianise e Maddaloni, a pochi km dall’aeroporto di Capodichino e al centro di importanti snodi autostradali, giochi un ruolo fondamentale. Interporto Sud Europa contribuisce in modo significativo al sistema internazionale dell’intermodalità, grazie soprattutto al terminal di circa 200.000 mq, direttamente collegato al più grande scalo ferroviario del Sud Italia, lo scalo merci Marcianise/Maddaloni attraverso un impianto di presa/consegna di proprietà. Dell’importanza del mar Mediterraneo, ma soprattutto del ruolo svolto da ISE in questo ambito cruciale, ne parliamo con Stefano Acanfora, amministratore delegato dell’Interporto Sud Europa.

Qual è il ruolo dell’Interporto Sud Europa?

«Quello di essere centrali per lo sviluppo della nostra Regione, in particolare del Sud Italia, favorendo l’utilizzo dell’infrastruttura intermodale di ISE che risulta strategica per l’accoglienza e la movimentazione delle merci in Italia e all’estero. La posizione di ISE, baricentrica tra i porti di Napoli e Salerno, costituisce un’opportunità unica per le aziende che operano in Campania e nelle regioni limitrofe e le grandi aziende di distribuzione del Nord Italia».

Interporto Sud EuropaQuanto è importante il mar Mediterraneo per il nostro Paese?

«Il Mediterraneo rappresenta, a mio avviso, la certezza di restare centrali nello sviluppo dell’Europa del futuro. Accadimenti come quello del blocco del Canale di Suez hanno fatto comprendere, anche a chi non opera in settori che utilizzano la mobilità marittima, l’importanza strategica dello sfruttamento delle vie del mare. La possibilità di avere molti di km di coste nel Mediterraneo di per sé conferma, da un lato, la centralità del nostro Paese e, dall’altro, l’ulteriore possibilità di sviluppo attraverso una maggiore capacità recettiva del traffico commerciale navale. Nel recente passato sono state perse troppe occasioni che hanno consentito, ad esempio, la crescita esponenziale dei traffici verso porti come Valencia in Spagna e Istanbul in Turchia. Adesso è necessaria una forte inversione di tendenza attraverso un massiccio sfruttamento dei porti del Sud Italia quali Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Taranto e Bari».

Come si riflette il tremendo anno trascorso sull’importanza della logistica?

«L’epoca-Covid ha contribuito, anche se nel peggiore dei modi, a proiettarci verso il futuro e a farci comprendere l’importanza della logistica e della movimentazione delle merci in logica diametralmente opposta a quella del just in time. La presunzione di poterci rifornire giorno per giorno di tutto quanto avessimo bisogno, di fatto ci aveva fatto ridurre al minimo le scorte di ogni genere. La pandemia ci ha immediatamente fatto capire che eventi totalmente inaspettati e imprevedibili possono mettere in ginocchio anche economie avanzate come quella europea. L’esigenza di spazi, volti a garantire lo stoccaggio di merci, è ritornata a essere al centro delle attività commerciali e soprattutto fattore di crescita per tutti gli operatori del settore, grazie al percorso di esternalizzazione delle attività di stoccaggio che ha caratterizzato gli ultimi due decenni. Alcuni operatori, presenti all’interno della nostra struttura, hanno risentito del fermo delle attività al dettaglio durante il lockdown dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Viceversa, tutti i corrieri e i trasportatori che si occupano di logistica non hanno avuto un attimo di tregua».

Interporto Sud EuropaQuali sono le caratteristiche del terminal intermodale dell’Interporto Sud Europa?

«Le peculiarità dell’Interporto Sud Europa possono racchiudersi in 3 macrocategorie, giocando proprio sul nostro acronimo, ISE: 1. I come infrastrutturali: immobiliare per la logistica, intermodalità logistica avanzata e collegamenti diretti con i porti di Napoli, Salerno e Gioia Tauro. 2. S come servizi: sicurezza, attraverso la gestione diretta per il tramite di una nostra società controllata, servizi doganali tramite la presenza interna di un ufficio dell’Agenzia delle Dogane con magazzini doganali di ogni genere, temporanea custodia e, in futuro, presenza di laboratori per merci non conformi e fitosanitari. 3. E come efficienza: efficienza ricercata attraverso continua ricerca di sostenibilità, formazione continua e sviluppo costante del settore Ict».

Qual è la vostra visione?

«La nostra visione è la nostra idea di Interporto che si concretizza attraverso la realizzazione di un ecosistema logistico e multimodale sostenibile, efficiente, tecnologicamente all’avanguardia che permette la creazione di valore aggiunto tra le aziende e il mercato, con il conseguente sviluppo del territorio e del paesaggio. Parliamo del concetto di intermodalità come vettore per la sostenibilità».

Interporto Sud EuropaQuali sono i vostri progetti in corso?

«L’apertura del casello autostradale con uscita dedicata “Interporto Sud Europa” sull’asse A1-A3-A30 e una bretella per bypassare la statale di Maddaloni, che ci permetterà di alleggerire il traffico locale di almeno 200mila camion all’anno, con un’evidente riduzione di emissione CO2. Abbiamo progettato e stiamo per realizzare due grossi “Truck Village” per oltre 30mila mq, attrezzati per fornire servizi ai camionisti e dare riparo sicuro ai camion in transito presso il nostro Interporto. Abbiamo progettato e stiamo realizzando anche un nuovo Gate Intermodale completamente automatizzato che favorirà il traffico ferro-gomma, tipico della nostra attività intermodale».

Interporto Sud Europa
«La presunzione di poterci rifornire giorno per giorno di tutto quanto avessimo bisogno, ci aveva fatto ridurre al minimo le scorte di ogni genere. La pandemia ci ha fatto capire che eventi inaspettati e imprevedibili possono mettere in ginocchio anche economie avanzate come quella europea»

E quelli futuri?

«Lo sviluppo dell’Interporto Sud Europa avverrà nel territorio che ricade nel Comune di Marcianise (Ce), dove contiamo di ospitare grandi spazi logistici e Light Industry nel rispetto del paesaggio e della storia industriale della zona». interportosudeuropa.it

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