Dare più stabilità alle aziende

It's Prodigy startup milanese

It’s Prodigy, startup milanese, ha studiato e sviluppato una soluzione innovativa che, nata dall’esperienza del lockdown, punta a garantire la stabilità e la continuità operativa del business di medio-grandi aziende in qualsiasi situazione.

L’esperienza del lockdown ha messo in evidenza la vulnerabilità delle nostre imprese di fronte a una situazione di emergenza e, pertanto, la necessità di un ripensamento di tutta la loro organizzazione. Una riorganizzazione che sia in grado non solo di metterle
al riparo da situazioni come il Covid-19 (tra l’altro, siamo del tutto certi che non si ripeterà?), ma anche, più in generale, di rendere maggiormente stabile e continua la loro operatività in qualsiasi condizione. Sano Musab Hijazi, 38enne di origini siriane, è il fondatore di It’s Prodigy, una startup milanese che ha fatto dell’innovazione nel risolvere i problemi delle imprese il suo fiore all’occhiello. Così, dopo aver studiato un programma dedicato alle Pmi, ha sviluppato e creato una soluzione di business continuity rivolta alle aziende di medio-grandi dimensioni, strutturata e regolata in 6 step. L’obiettivo del programma, la cui parola chiave è, appunto, business continuity, è la continuità operativa del business (commerciale, amministrativa, gestionale o di produzione ecc.) in qualsiasi situazione di emergenza. Proprio dalla voce di Sano Musab Hijazi scopriamo più in dettaglio questo prodotto, che ha permesso alla sua startup una crescita rapidissima e che le ha già fruttato numerosi contratti con importanti corporate.

Buongiorno Sano, qual è la genesi di It’s Prodigy e qual è la sua mission?

«La nostra startup nasce con l’obiettivo di creare soluzioni altamente innovative che possano cambiare il modo di vivere e di utilizzare la tecnologia. Qualche mese fa abbiamo lanciato il nostro progetto fintech per le Pmi, allo scopo di aiutarle nel loro processo di ripartenza, ora lanciamo quello per le medio-grandi imprese, ma con uno sguardo che va ben oltre le necessità immediate».

La tua idea per il nuovo progetto è nata durante il lockdown o addirittura prima?

«È nata durante il lockdown, stavamo studiando una soluzione che potesse interessare le medio-grandi imprese e abbiamo aggregato differenti soluzioni che già eroghiamo. Sappiamo già che essendo noi startup è difficile farci ascoltare, per cui abbiamo creato un prodotto estremamente competitivo».

Come fare per riuscire a garantire la fondamentale business continuity?

«Perché il business possa affrontare bene un lockdown innanzitutto servono dati accessibili e postazioni di lavoro pronte in poco tempo, dopo di che, a seconda del modello di business, serve una continuità nell’arrivo di nuovi clienti o che le forniture per quelli attuali non si interrompano. Abbiamo aggregato il cloud con servizi fintech e marketing, dando forma a un prodotto innovativo nel suo genere. Infine, ma non ultime, si aggiungono la formazione e la consulenza per rimodellare i processi operativi aziendali».

Qual è la marcia in più di questo prodotto creato da It’s Prodigy?

«La marcia in più è l’economia circolare. Spesso le aziende, digitalizzandosi o innovandosi, hanno delle rimanenze che semplicemente buttano via, per esempio computer o altri tipi di hardware. Ebbene, noi gliele compriamo, quindi, di fatto, le paghiamo per inserirle in un programma di economia circolare dove ogni scarto viene reinserito nel mercato sotto altra forma».

Digital Transformation: startup It's ProdigyPartiamo dal primo step: parlaci della dematerializzazione dei documenti…

«Nel lockdown una delle cose che in ambito business è balzata immediatamente al centro dell’attenzione riguardava l’impossibilità di ritirare documenti importanti in quanto non ci si poteva muovere. La dematerializzazione dei documenti è un processo che innanzitutto è di formazione: di software che trasformano un semplice foglio di carta in pdf ce ne sono parecchi, noi invece supportiamo il cambiamento del modo di lavorare risparmiando carta e trasformando i documenti cartacei in documenti digitali».

Secondo e terzo step, cruciali e attuali: l’uso del cloud e lo “svincolarsi dalla postazione di lavoro”…

«In un progetto di business continuity il cloud è una soluzione molto valida perché permette di avere un sistema digitale dedicato dove appoggiare la propria azienda e sul quale spostare tutti i dati aziendali. Il tassello chiave nella nostra soluzione è la digitalizzazione delle postazioni di lavoro che permette ai dipendenti di svincolarsi dalle stesse. Questo viene messo in atto tramite una soluzione pensata e messa punto proprio da noi, che crea delle vere e proprie postazioni di lavoro (con tanto di cartelle e browser web) accessibili da ogni parte del mondo e da qualsiasi dispositivo».

Veniamo al quarto step, cui accennavi prima e che costituisce un punto centrale nel vostro programma: cosa intendi per economia circolare?

«Grazie a un nostro partner riusciamo a prendere qualsiasi scarto aziendale (dalle sedie ai tavoli ai dispositivi elettronici) che viene rielaborato e rimesso sul mercato come materia per altre aziende o industrie. Questo soddisfa i principali requisiti di economia circolare e ogni azienda può farne parte. Il processo è molto semplice: noi compriamo tutte le rimanenze aziendali dai nostri clienti e li reimmettiamo sul mercato grazie a una piattaforma dedicata a questo aspetto specifico».

Ultimi due step: come garantite la sicurezza dei dati e il flusso dei clienti anche in caso di nuovo lockdown?

«Il vantaggio della soluzione It’s Prodigy è innanzitutto la centralizzazione dei dati aziendali, non più su computer fisici che viaggiano su treni o autobus, ma su cloud o su postazioni digitali, anche queste non legate a un dispositivo specifico. A questo viene aggiunta poi una infrastruttura di sicurezza informatica nella creazione di una rete aziendale sicura e robusta. A livello di cybersecurity è una soluzione di alta affidabilità e molto più protetta di qualsiasi soluzione attualmente utilizzata dalle varie aziende. Vorrei ricordare che gli attacchi di cybersecurity durante il lockdown sono aumentati moltissimo, anche a causa dell’impreparazione a fronteggiare questa situazione. Per garantire l’afflusso di nuovi clienti mettiamo a disposizione i nostri prodotti di marketing e canali di b2b internazionali».

Come vedi il futuro in ambito business? Un tuo consiglio agli imprenditori italiani?

«Secondo me sarà molto competitivo, già adesso affrontiamo delle sfide molto importanti sia a livello economico sia di business, ma solo chi saprà trasformarsi potrà affrontare nel modo giusto questo cambiamento storico che ha coinvolto l’intera umanità. Sono fermamente convinto che oltre a noi, anche altri inizieranno a proporre sul mercato soluzioni molto vantaggiose e competitive. Oggi il mondo delle startup è una garanzia e le grandi realtà dovranno essere molto veloci a rispondere a queste accelerazioni competitive, perché non sempre si possono comprare le startup. A tutti gli imprenditori italiani come me, il più grande consiglio e suggerimento che posso dare è quello di fare tantissima formazione, soprattutto su se stessi. Purtroppo, o per fortuna, il mondo è cambiato e il paradigma attuale è quello dell’innovazione tecnologica».

INFO: tel. 02 30457057
www.itsprodigy.com contact@itsprodigy.com

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