iUp rivoluziona i messaggi vocali col progetto 2REC

i-up

Se pensate che nel mondo dei contenuti per smartphone non vi sia più nulla da scoprire, beh… vi sbagliate. Esistono ancora ambiti parzialmente inesplorati, ma che possono evolversi, aprendo l’utilizzo dei nostri smartphone a nuove possibilità. Tra questi ci sono i messaggi audio. Infatti, pur essendo entrati nell’uso quotidiano di miliardi di persone in tutto il mondo, a oggi restano semplici registrazioni della voce senza possibilità di personalizzazione. Da qui è nata l’intuizione di 2REC, un’App che rivoluziona questo vecchio paradigma, introducendo novità che trasformano in toto l’idea che oggi abbiamo dei messaggi vocali. È Marco Righetti, fondatore di iUP, a raccontarci nel dettaglio le peculiarità del progetto.

Come è iniziata l’avventura di iUP?

i-up
Marco Rghetti fondatore di iUp

«iUP nasce a giugno 2018, ma c’è stata una fase di attività precedente in cui io e poi Daniele, l’altro co-founder, siamo stati impegnati nello studio e nell’analisi del mercato. Per prepararci meglio a un passo importante come l’avvio di un’impresa, abbiamo maturato le prime esperienze nello sviluppo di progetti e creato un network di professionisti. Recentemente abbiamo concluso un round di fundraising che ha permesso l’ingresso di un nuovo socio: siamo molto orgogliosi dell’operazione perché abbiamo coinvolto un investitore importante, che crede nel potenziale di iUP, consentendoci di usufruire della sua preziosa e vasta rete di contatti. Abbiamo vinto il bando “Incubatore d’impresa 2018”, come migliore startup, promosso dalla CCIAA di Como e da ComoNExT, stabilendo la nostra sede operativa a Lomazzo (Co) presso il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT, un incubatore punto di riferimento per le aziende innovative. A gennaio siamo stati selezionati dall’ICE per rappresentare l’innovazione italiana al Mobile World Congress di Barcellona, la più importante fiera della tecnologia mobile al mondo. Opportunità purtroppo sfumata perché l’evento è stato annullato a causa dell’emergenza coronavirus. Tra le nostre esperienze più formative c’è la vittoria nel 2019 della 1ª edizione del “Global Startup Program”, iniziativa promossa dal Mise, che ci ha permesso di partecipare a un percorso di accelerazione di 3 mesi in Silicon Valley, presso l’headquarter del Plug & Play Tech Center».

Che esperienza è stata?

«Fondamentale. Abbiamo conosciuto le dinamiche del mercato Usa e ci siamo confrontati con decine di giovani e brillanti imprenditori, ottenendo molti feedback. È stato poi utile ed emozionante incontrare alcune delle più importanti digital corporate del mondo in Silicon Valley, nel nostro caso, fra gli altri, Facebook e Google».

Qual è la visione dietro il progetto 2REC?

«Al Plug and Play siamo stati seguiti da tutor e mentor che ci hanno aiutato a perfezionare il progetto 2REC e le nostre strategie di sviluppo e individuare i primi obiettivi. In Silicon Valley tutti seguono il motto “Pensa in grande o lascia perdere”. Filosofia che sposiamo in pieno: fin dall’inizio, infatti, il nostro approccio è stato di realizzare un prodotto innovativo capace di scalare rapidamente. E la scelta di sviluppare un’App per smartphone non è casuale, perché consente di raggiungere milioni di persone e avere un impatto sulla loro vita. La nostra ambizione è sempre stata quella di proporre servizi in grado di migliorare l’uso degli smartphone».

Spiegaci meglio il progetto 2REC

«Quando è nata l’idea di 2REC abbiamo capito che eravamo sulla strada giusta, che avevamo trovato il prodotto perfetto per realizzare la nostra visione. Siamo circondati da strumenti per l’editing e la personalizzazione di contenuti visuali, mentre non abbiamo nessun servizio che dia le stesse possibilità in ambito audio. Eppure il suono ha un ruolo fondamentale nelle nostre vite, soprattutto la voce, che ci permette di interagire con gli altri ed esprime una fortissima componente emotiva. Da questo “vuoto” è iniziata la nostra sfida: a noi piace definirla la (R)Evolution dei messaggi vocali».

In cosa consiste “la nuova era” dei messaggi vocali?

«La (R)Evolution si sviluppa su due percorsi paralleli: il primo, “fun”, ripropone lo stesso livello di gamification del contenuto visuale, con il quale tutti possono divertirsi ed esprimersi in maniera creativa e personalizzata, consentendo di inserire filtri sulla voce, basi di sottofondo (musicali o ambientali) e suoni all’interno delle registrazioni (come se fossero delle emoji audio). Con il secondo, “smart”, ci rivolgiamo soprattutto a chi utilizza le note audio nelle attività professionali e di studio. Puntiamo a proporre uno strumento completo e utile: servizio rapido di archiviazione e conversione in testo delle tracce, modifica con un editor multifunzione e backup su cloud. A ogni traccia possono inoltre essere associate note di testo, immagini e tag».

Su quali basi poggia la vostra strategia comunicativa?

«Per presentare le due anime del progetto ricorro a un parallelismo con la fantascienza. L’anima smart, tecnica, performante ed efficiente, è rappresentata dagli astronauti che, sviluppando strumenti e tecnologie innovative, conquistano nuovi pianeti e aprono la strada alle scoperte. La parte fun, invece, è raffigurata dagli alieni: arrivano con il loro insolito paradigma, che ci stupisce, affascina e diverte. Lo spazio esprime benissimo quell’idea di infinite possibilità e libertà che 2REC vuole rappresentare».

Qual è il vostro business model?

«Il nostro è un progetto ambizioso. 2REC è stata sviluppata per iOS e Android, sarà gratis, senza pubblicità e tradotta in 15 lingue, 5 disponibili dal lancio. Il nostro business model prevede che, nella prima fase, i profitti derivino dall’upgrade alla versione Pro e dalla vendita di contenuti extra, acquistabili nello Store interno. L’upgrade a 2REC Pro sblocca e aggiunge servizi per un uso smart dell’App. I contenuti extra, invece, si aggiungono agli oltre 400 effetti scaricabili gratis. Poi sfrutteremo il reward marketing, basato sull’offerta gratuita all’utente, da parte delle aziende inserzioniste, di contenuti aggiuntivi».

In cosa consiste la vostra strategia di marketing?

«Vogliamo essere attivi ed efficaci su tutti i canali, investendo anche nel “branding iUP” per rafforzare la nostra immagine e acquisire così sempre più credibilità per persuadere altri player del settore a discutere possibili sinergie. Ma gran parte della nostra strategia si attuerà nella promozione sui social network. Soprattutto Instagram e TikTok, luoghi perfetti dove incontrare il nostro target. Ma anche su Facebook, YouTube, Spotify e LinkedIn».

2REC app by i-UpQuando verrà lanciata ufficialmente 2REC?

«Ad aprile. Inizialmente la rilasceremo solo in Italia. In estate sfrutteremo l’hype degli Europei di calcio e delle Olimpiadi per lanciare l’App anche negli altri Paesi. In seguito renderemo 2REC disponibile sugli store di tutto il mondo».

Gli step successivi?

«Adottiamo una visione a lungo termine, attenti a intercettare gli sviluppi delle innovazioni nel settore, tra cui la realtà aumentata. Realizzeremo una tastiera aggiuntiva per inviare i contenuti di 2REC dall’interno delle App di messaggistica o dei social. Puntiamo a introdurre la stessa libertà di personalizzazione anche nel formato video e a implementare una chat interna a 2REC. Le chiamate VoIP potrebbero offrire un altro orizzonte da esplorare. I nostri servizi inoltre possono e vogliono integrarsi ad altri, come ad esempio gli assistenti vocali».

i-up
Team iUp

Cercate nuovo personale?

«Stiamo crescendo, e desideriamo continuare a farlo collaborando con giovani talenti entusiasti di partecipare a un progetto ambizioso come il nostro. Lavorare con le persone giuste e che condividano i nostri obiettivi è fondamentale. Cerchiamo ragazzi e ragazze intraprendenti, che sceglieremo non in base alle esperienze, ma al loro “spirito”: sviluppatori, grafici, illustratori e marketer. Ci rivolgiamo ai profili che possono aiutarci ad ampliare l’offerta dei contenuti disponibili nel nostro store: sound designer, dj, beat maker e chi produce musica in maniera professionale. Proponiamo una percentuale dalle vendite registrate dalle loro produzioni e la possibilità di promuoversi e aumentare la propria visibilità, dato che questi contenuti saranno disponibili per gli utenti di tutto il mondo».

INFO: www.i-up.it, info@i-up.it

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.