Lady Gaga ai giovani italiani: “Continuate a sognare e lavorare sodo”. Storia della popstar che ha conquistato tutti

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Lady Gaga at Airbnb Open Spotlight - Foto di Justin Higuchi da Flickr

«Spero che i giovani italiani continuino a sognare, a lavorare duramente e a tenere la famiglia vicina. Io sarò sempre una sognatrice e una figlia. Vengo da una famiglia che ha lavorato molto per consentire a me e a mia sorella di avere una vita migliore. Sono davvero fortunata». Così Lady Gaga, in Italia per la presentazione del film House of Gucci, in cui interpreta Patrizia Reggiani, ha parlato ieri sera al pubblico italiano, durante un’intervista a Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa.

La popstar, 35 anni, cantante e attrice pluripremiata (nella sua carriera ha vinto più di 300 premi, compresi due Golden Globe e un Oscar), ha ricordato le sue origini. «Da bambina nella mia famiglia ogni domenica andavamo in chiesa e poi preparavamo il sugo con polpette e salsiccia» ha detto. Ha parlato delle sue “eroine”, la madre Cynthia e la nonna Angelina, e del nonno Giuseppe. «Un uomo davvero forte. Era un calzolaio. È stato sposato con mia nonna per una vita. Mentre giravo House of Gucci, qui in Italia, pensavo spesso a loro e a come sono stati vicini… Tutti i giorni mettevo i piedi sulla terra dove sono nati i miei antenati, questa è la terra dei miei genitori, quindi devi lavorare bene, devi metterci il cuore».

E, parlando della sua immagine e del rapporto con il suo corpo, ha aggiunto: «Avere coraggio può avere forme diverse. Non mi sono mai sentita bella, però l’arte mi fa sentire bella. La moda, la creatività, la fantasia, la tua fantasia ti permette di diventare chi vuoi. Ho dedicato tanto tempo recentemente all’Italia, sono stata qui a lungo e forse è stato il momento in cui mi sono sentita in assoluto più bella in tutta la mia vita».

La passione per la musica fin da bambina

Figlia di un piccolo imprenditore newyorkese di origini siciliane, a 4 anni Gaga già suona il piano, a 13 compone la sua prima ballata e chiede alla mamma di accompagnarla nei locali del Greenwich Village per esibirsi. È una studentessa modello al Convent of The Sacred Heart, una delle scuole più prestigiose di Manhattan. A 17 anni è ammessa in anticipo alla New York University’s Tisch School of The Arts (quella del film Saranno Famosi) dove ha la possibilità di imparare danza, canto, teatro. Ma dopo appena un anno abbandona la scuola. «Era come una fabbrica di salumi. Volevano che tutti fossero bravi a fare tutto, invece che farti diventare straordinario in una sola cosa e fregarsene se nel resto facevi pena» ha dichiarato alla rivista Wound.

Cameriera di giorno, spogliarellista di notte

Stefani prende un appartamento in affitto e per mantenersi fa la cameriera di giorno e la spogliarellista e ballerina di burlesque di notte. Intanto scrive canzoni al pianoforte e si esibisce in un gruppo rock. «Non avevo soldi e così i miei amici: ci drogavamo, incidevamo demo e davamo feste pazzesche. Non eravamo famosi ma ci sentivamo delle rockstar».

Del suo talento si accorge Rob Fusari, produttore discografico che incontra Stefani nel 2006. «Quando l’ho conosciuta aveva un look orrendo da pseudometallara e non aveva le idee chiare sulla musica che voleva fare. Voleva solo diventare famosa. Ma ho capito che ce l’avrebbe fatta in 15 secondi, quando si è seduta al pianoforte del mio studio di registrazione e ha iniziato a cantare». Le consiglia di passare dal rock al pop e di investire di più sull’immagine.

Detto fatto. Stefani comincia a ritagliare le fotografie dai giornali. Di giorno si rinchiude in studio di registrazione a provare, di notte si lancia nei club gay e trans di Manhattan in cerca di nuove tendenze. «Voglio che l’aspetto visivo sia talmente forte che ai miei fan venga voglia di mangiare, assaggiare e leccare ogni pezzettino di me».

L’esordio e il successo

A Fusari piacevano molto i Queen e in particolare Radio Gaga. Qualche giorno dopo le manda per errore un sms con scritto “Lady Gaga”: «Avevo digitato Radio Gaga, ma in qualche modo Radio si era trasformato in Lady».

Per raggiungere il successo, Gaga lascia la sua amata New York e si trasferisce a Los Angeles. E la prima vera canzone pop, Just Dance, la scrive proprio la notte del suo addio a Manhattan, nel gennaio 2008. Ma la strada è ancora in salita. Le radio fanno fatica a trasmettere il brano. Lei non si scoraggia. Accetta qualsiasi ingaggio. Partecipa a decine di talk show, si finanzia il primo tour e nel 2009 arriva anche in Italia. Nessuno la considera. Sarà costretta a cantare durante l’intervallo della finale di basket al palazzetto dello sport di Bologna. È la stessa Lady Gaga a ricordarlo durante un concerto a Torino: «Sono venuta in Italia circa un anno e mezzo fa, ho cantato durante l’intervallo di una partita di basket. La gente mi guardava con una faccia… Pensava: ma chi è questa?».

Poco dopo, Just Dance si afferma nelle classifiche di tutto il mondo. Per il secondo singolo, Poker Face, la vita è molto più facile. Raggiunge prestissimo la vetta di più di 17 Paesi e in Gran Bretagna diventa il brano più scaricato da quando è stata istituita la classifica dei download, nel 2004. «Sono sempre stata famosa. Solo che non lo sapeva nessuno».

Nel 2016 ha già venduto 28 milioni di album e più di 157 milioni di singoli. E ad oggi è una degli artisti con maggiori vendite dell’era digitale.

L’Oscar per la miglior canzone originale

Il 5 febbraio 2017 Gaga incanta i fan con una performance spettacolare nei 13 minuti di intervallo del Superbowl di Houston, in Texas. Sembra l’apice della sua carriera. “Cosa avrei potuto fare ancora?” si chiedeva allora. L’opportunità arriva con A Star is Born, film diretto dal regista e attore Bradley Cooper, che le chiede di interpretare il ruolo da protagonista. Inizia così la carriera di Gaga nel cinema. Nel 2018 l’attrice entusiasma pubblico e critica con il suo esordio. Con Shallow vince l’Oscar 2019 per la miglior canzone originale. Ritirando la statuetta, dice in lacrime:

«Ho lavorato duramente per molto tempo, e non si tratta di vincere. Si tratta di non mollare. Se avete un sogno, lottate per realizzarlo. Se avete disciplina per una passione, non importa quante volte sarete rifiutati, cadrete o sarete trattati male. Importa quante volte vi rialzerete, sarete coraggiosi e continuerete a lottare».

In questi giorni Lady Gaga è in Italia per presentare House of Gucci. Nel film di Ridley Scott, che uscirà nelle sale il 16 dicembre, la popstar americana interpreta l’ex moglie di Maurizio Gucci condannata come mandante del suo omicidio. Il film è stato girato nel 2020, tra Milano, Como e Roma. “Ho vissuto in Italia per un periodo, ed è uno dei luoghi più belli del mondo” ha detto l’attrice durante un incontro con la stampa. “Non ho mai visto una cultura così piena di gioia, passione, colore e amore in ogni momento. L’ho sentito ovunque, per strada, in hotel, sul set. House of Gucci è stato un viaggio straordinario”.

 

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