Le edicole tornano luogo di aggregazione con Quotidiana

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Edicola Quotidiana

Quotidiana, la rete di edicole che contribuiscono a cambiare il volto della città, tornando a essere un punto di riferimento per tutti i cittadini

Un tempo erano finestre aperte sul mondo. Luoghi di incontro per scambiarsi un saluto mentre si comprava il giornale, poi un caffè veloce e si scappava in ufficio. Oggi, le edicole attive in Italia, secondo gli ultimi dati del 2019, sono circa 14.500, ma con la crisi dell’editoria, in Italia chiudono 3 edicole al giorno e si stima che tra 6 anni questo tipo di esercizio commerciale non esisterà più, se non si evolve il modello di business.

La regione che ha più edicole in termini assoluti è la Lombardia con 2.370, seguita da Lazio con 1.664 ed Emilia-Romagna con 1.329.
La scomparsa delle edicole, però, riguarda tutte le regioni.
In Toscana, ad esempio, se ne sono perse 377 in 10 anni, mentre in Veneto sono 321 in meno e in Sicilia ne mancano all’appello 200.
Solo Milano, per esempio, ne ha perse 284.

Per stare al passo con i tempi e quindi con le richieste del mercato, l’edicolante oggi non si deve limitare soltanto a vendere giornali e riviste.
In Svizzera c’è K kiosk, in Spagna Coffee and news, in Francia Lulu dans ma rue: sono tutti modelli di business che hanno abbinato alla vendita del giornale anche servizi di utilità quotidiana.

Dal 2012 infatti, con il mercato completamente liberalizzato, all’interno delle edicole si può vendere qualunque categoria merceologica.
Ecco quindi che nel 2020 a Milano è nata Quotidiana, marchio di Finedi Asset Management SpA Società Benefit, rete di edicole che contribuiscono a cambiare il volto della città, tornando a essere un punto di riferimento per tutti i cittadini.
Sul versante delle alleanze, Quotidiana ha chiuso accordi con IgpDecaux per lo sviluppo della comunicazione esterna, e con Il Viaggiator Goloso di Unes, per consentire a tutti i cittadini di fare la spesa in edicola.

Un format innovativo per far rivivere le edicole

In questa nuova Milano che si sta riposizionando e che ha scontato una corsa in solitaria, è giunta l’ora di coesione e dello stare insieme.
Si vede dalle persone, che hanno con l’edicola un legame affettivo. L’edicolante ha sempre cercato di salvarsi, in un periodo in cui l’editoria non dà più gli stessi risultati di un tempo.
Oggi quindi, l’edicola deve rispondere puntualmente alle nuove esigenze del cliente.

Il primo punto vendita attivo è stato quello in via Bocconi angolo viale Bligny, seguito poi da altre 22 edicole a Milano, dove nel centro città copre quasi il 50% di quota di mercato, e una a Torino, servendo quasi 2.000 clienti al giorno.

Investendo oltre 2 milioni di euro, Quotidiana ha così dato vita a un format innovativo che consente di tornare ad avere non solo il giornale sotto casa, ma anche di poter effettuare la spesa giornaliera, con oltre 320 referenze alimentari di largo consumo a prezzi competitivi con i principali supermercati, e una vasta scelta di servizi alla persona: dalla baby sitter alla badante passando per l’elettricista o il giardiniere.

Un vero e proprio supermarket di prossimità che offre grandi marchi accanto a prodotti artigianali dove i consumatori potranno trovare anche prodotti di parafarmacia, prodotti per la casa e cura della persona.

Quotidiana punta all’estero con una campagna crowdfunding

Edoardo Filippo Scarpellini
Edoardo Filippo Scarpellini

Ma proprio perché l’edicola è luogo di aggregazione, la società guidata da Edoardo Filippo Scarpellini ha ora lanciato su Mamacrowd una campagna di crowdfunding per ampliare gli investimenti e puntare a espandersi all’estero.
Basteranno 300 euro per diventare azionisti e far parte di questa impresa, volta a salvare un asset strategico del Paese, traendone un potenziale guadagno: lo scopo è di acquisire 200 edicole entro il 2026 e replicare il modello di business anche all’estero.

L’obiettivo è raccogliere un milione di euro, per consolidare le attività finora portate avanti, acquisire nuove edicole, rafforzare lo staff direzionale, avviare il progetto di punti di ricarica elettrica e sviluppare ulteriormente il software gestionale, al fine di “esportare” il modello di Quotidiana in altre città italiane, oltre a Milano.

L’edicola è certamente un monumento storico e artistico, quindi va preservata la sua identità estetica, ma rilanciandola a favore del cittadino. Scopri di più su quotidiana.net

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