L’importanza di saper COMUNICARE

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Consigli e strategie per vendersi al meglio, dal presidente di una grande agenzia di pubblicità

Giorgio Brenna, presidente del gruppo Ogilvy, non ha dubbi: per avere successo, oggi, la comunicazione conta moltissimo. Rappresenta una leva strategica, insieme alla produzione e alla commercializzazione. Saper comunicare è utile per cambiare lavoro, riempire il proprio negozio, trovare nuovi clienti. E tutto diventa più semplice, seguendo alcune piccole regole…

Come “comunicarsi” al meglio durante un colloquio di lavoro?

«Tre le parole chiave: posizionamento, target e messaggio. Bisogna partire dal nostro posizionamento, cioè un’autoanalisi per capire chi siamo e quali sono i nostri obiettivi lavorativi. Quindi individuare il nostro target, cioè le aziende a cui proporci. E di queste dobbiamo sapere tutto. Proprio oggi, a un colloquio, ho chiesto a un candidato: “Ci conosce? Ha visto il nostro sito?” e lui: “Vi conosco poco… Veramente no”. E allora che cosa era venuto a fare?».

E il messaggio?

«Curare l’aspetto, gli atteggiamenti, il comportamento. Abito blu o grigio per un colloquio in banca, abbigliamento anche più estroso in ambiti meno formali. E poi, per farsi ricordare, aggiungere un tocco di imprevedibilità: un paio di occhiali strani, un hobby avventuroso. Ma più di tutto conta l’entusiasmo. Che si comunica con un sorriso, un atteggiamento positivo. Si deve dire “voglio lavorare con voi” e non “per voi”. A volte basta una parola a fare la differenza. E poi il cv deve essere molto breve: incuriosire senza annoiare».

Cosa consiglia a un piccolo imprenditore che vuole lanciare la sua attività?

«Realizzare un’immagine coordinata. E’ fondamentale che ci sia una coerenza fra gli elementi base: i biglietti da visita, la carta intestata, il logo, l’insegna… Il consiglio è di rivolgersi a professionisti del mestiere e non improvvisarsi».

Quanto contano i colori per comunicare?

«Molto. Nel caso di attività rivolte alle aziende, si scelgono il blu, il verde e il grigio. Sono colori “istituzionali” e tranquillizzanti. Per attività e/o prodotti destinati al grande pubblico, si punta su colori in grado di suscitare emozioni: rosso, arancio, giallo».

Quali regole per chi apre un negozio?

«Fondamentali insegna e vetrina: attraenti ma senza creare false aspettative e anche un po’ sorprendenti. Per farsi conoscere, bisogna investire in pubblicità locale: volantini, pubblicità sui giornali della zona, mailing fra gli abitanti del vicinato. Il successo di un negozio è poi in gran parte dovuto a una buona festa di inaugurazione. Se si riesce a creare l’evento, grazie anche alla presenza di qualche Vip, il gioco è fatto. Funziona anche la comunicazione su Internet, ma come supporto, non da solo. Qui conta molto l’interattività».

Che cosa deve saper fare un buon comunicatore?

«Deve avere un sogno e saperlo comunicare, con parole semplici. Da questo punto di vista, Berlusconi è un grande comunicatore: dice quello che gli altri vogliono sentirsi dire, in modo comprensibile a tutti. Lo stesso vale per Veltroni, che parla il linguaggio della gente. Pollice verso, invece, per Fassino e D’Alema, che non sanno farsi capire».

Lucia Ingrosso Millionaire 02/2005

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