Ecco il vero marketing per la ristorazione

Incrementoo -Marketing automation per ristoranti

Per una ristorazione di successo la buona cucina non basta più, serve marketing, purché sia quello giusto. È il presupposto su cui fonda la sua attività questa società di marketing automation, la prima specializzata nel mondo della ristorazione.

Esordiscono così Stefano Visconti e Gianluca Lionetto: «Non chiamateci “imprenditori digitali”, siamo prima di tutto due ragazzi con voglia di fare e di realizzare qualcosa di “nostro”». Gli crediamo volentieri ma, visti i risultati che stanno raggiungendo con la loro creatura, Incrementoo, una società di marketing automation specializzata nella ristorazione, non parlare di imprenditoria appare un po’ difficile. In ogni caso la loro è una bella storia, che merita di essere raccontata.

Ragazzi, chi siete, cosa fate e qual è il vostro background? (Stefano Visconti)

Incrementoo
Gianluca Lionetto

«Un giorno, anzi, una sera, davanti a una bottiglia di vino abbiamo iniziato a mettere su carta la nostra idea: aprire una società che potesse aiutare il mondo della ristorazione. Dopo 10 giorni di discussione sul nome e dopo aver coinvolto per la parte grafica Igor Millefanti, nasce Incrementoo, la nostra società di marketing automation per la ristorazione. In sostanza cosa facciamo? Creiamo strategie di marketing e utilizziamo tutti gli strumenti digitali e non, per incrementare (da qui il nome) i clienti paganti dei ristoranti. Dopo un mese dalla prima chiacchierata, avevamo già 3 clienti, mi sono dimesso da dove lavoravo e sono andato da Gianluca dicendo: “Partiamo!”. Nessuno dei due l’avrebbe mai detto anche solo qualche settimana prima. Il nostro background era ben diverso: io, classe 1992, laurea in Economia, Master e un’esperienza professionale in multinazionali con un ruolo da commerciale. Gianluca, classe 1990, con esperienza decennale come imprenditore e una formazione ricevuta dai più grandi esperti di marketing al mondo. In realtà questi percorsi differenti ci hanno permesso di “contaminare” la nostra realtà con elementi tra loro complementari: io con competenze economiche e un’organizzazione precisa dei processi, dei ruoli e con un metodo di lavoro strutturato, Gianluca con competenze tecnico-informatiche e strategie di marketing. Il tutto ha portato alla creazione di un’azienda con un posizionamento unico sul mercato».

Ci spiega esattamente qual è il vostro core business e come vi è venuta l’idea di entrare in questo mercato? (S.V.)

Incrementoo
Stefano Visconti

«Tutto nasce da una cena, la prima tra me e quello che poi sarebbe diventato il mio socio, su come i ristoratori, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, non sfruttino a pieno (o per niente) le potenzialità del marketing per promuovere la propria attività. Molti ristoratori ogni giorno alzano la saracinesca convinti che la loro buona cucina possa bastare per attrarre molti clienti, ma sappiamo bene che in un mercato saturo, con troppi competitor, questo non è più sufficiente. Il nostro servizio si concretizza nel permettere loro di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla digitalizzazione, non per ottenere dei banali like, ma per creare e promuovere un posizionamento online che permetta loro di avere nel proprio ristorante nuovi clienti che pagano per la loro buona cucina. Per questo, un anno dopo quel primo ragionamento, aiutiamo più di 40 ristoranti ogni mese a incrementare il proprio fatturato grazie all’applicazione di queste strategie di marketing automation».

Che rapporto hanno i ristoratori con Internet e con la pubblicità in generale?
(Gianluca Lionetto) «Quando abbiamo iniziato sapevamo che la situazione non era delle migliori (abbiamo scelto questo mercato per questo) e che sarebbe stato difficile, ma non pensavamo così tanto. La maggior parte dei ristoratori è focalizzato al 100% sul prodotto del ristorante, sul piatto, sulla pizza, ma in realtà dovrebbe preoccuparsi anche di un altro fattore fondamentale: trovare clienti. Un locale può avere la pizza più buona del mondo, ma se non si mettono in atto tutti gli strumenti per portare clienti a gustarla nel tuo locale, quella pizza rimarrà solo un’idea».

Ma proprio tutti i ristoratori? Siamo messi così male? E quelli che fanno qualcosa?
(G.L.)

«Sì, la situazione è disastrosa. Diciamo che ci siamo trovati davanti due scenari. Il primo scenario è il ristoratore che non fa niente, che da anni e anni porta avanti la sua attività solo sul passaparola, gli basterebbe quindi un minimo di strategia giusta per far schizzare i coperti e aumentare lo scontrino medio (con le nostre strategie di marketing). Peggio invece è il ristoratore che fa qualcosa. Quello che conosce la pubblicità, ha fatto qualcosa su Facebook, è andato su The fork, ha delegato il marketing e l’immagine della propria attività a una web agency generica o a qualcuno in famiglia che ne capisce di pc. Diciamo che questo è disastroso perché non farà altro che far bruciare i soldi del ristoratore che, oltre che ai like sulla pagina, altro non otterrà. Questo fa perdere la fiducia al ristoratore in Internet e rende più difficile per noi spiegare che non è Internet a sbagliare, ma la strategia di chi gliel’ha fatta prima di noi».

Incrementoo
Ristorante Tivoli 3 – Il Tivoli3 di Milano (zona Brera), che ha tra le partecipazioni più note quella di Ciro Immobile, calciatore della Lazio, è uno dei ristoranti seguito da Incrementoo.

Cosa consigliate a un ristoratore che sta facendo pubblicità online? (G.L.)

«Innanzitutto consiglio di scegliere un professionista. Purtroppo però non tutte, ma quasi la totalità delle agenzie fanno marketing d’immagine, ovvero pubblicità, inserzioni che comunicano: “Ciao, siamo qui, esistiamo, facciamo questo, vieni a trovarci”. Questo non funziona più, è il modo che si usava 20 anni fa con i volantini. Ora il mondo è cambiato, la concorrenza è agguerrita e le grandi catene non danno scampo. La strada giusta per avere sempre un flusso costante di clienti che riempie il locale, ci torna e ne parla bene è chiedersi “prima” di aprire perché dovrebbero farlo. Poi pensare al resto. La migliore strategia per un ristoratore è chiedersi, o riflettere con i suoi soci, sul perché le persone dovrebbero venire a mangiare da lui, invece che andare dalla concorrenza o rimanere a casa. Proprio per questo tutto il materiale di marketing prodotto da Incrementoo per un ristorante (a differenza delle web agency generiche o del fai da te) deriva da un lavoro scientifico focalizzato su:

► Catturare l’attenzione del cliente.
► Far venire il cliente nel tuo ristorante.
► Fidelizzarlo e farlo tornare.
► Far parlare bene di te ad amici e conoscenti.

Ogni altro post, volantino o materiale di marketing è superfluo, inefficace e uno spreco di denaro».

Cosa c’è nel futuro di Incrementoo?

(S.V.) «L’azienda cresce molto velocemente, il che rende molto difficile fare previsioni a lungo termine. L’obiettivo prefissato a 2 anni l’abbiamo raggiunto in 9 mesi. Nel breve sicuramente vediamo la possibilità di sviluppare non solo il mercato locale, ma di spostarci in altre regioni. Ma il “futuro” per noi, se dobbiamo essere ambiziosi, ha anche uno sguardo verso l’estero, aiutare i ristoranti italiani nel mondo è un progetto a cui stiamo pensando da qualche mese. L’idea è partire da Londra, dove ci sono molti italiani che cercano fortuna nella ristorazione senza però avere la competenza e l’aiuto che spesso serve. Cosa vedo nel futuro? La prima società di marketing automation con una specializzazione sui ristoranti italiani nel mondo».

INFO: tel. 02 40031588
www.incrementoo.com
info@incrementoo.com

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