Marketing sportivo: Sport Dots, la “next-gen sport agency”

Danilo Gallinari - Sport Dots

In un mondo sportivo fino a ora regno incontrastato maschile, una giovane donna ha saputo creare una realtà di successo nel campo del marketing sportivo che ama definire la “next-gen sport agency”.

Emanuela Perinetti Cassoni - Sport Dots
Emanuela Perinetti Cassoni

Emanuela Perinetti Casoni ha 29 anni, è laureata in Economia e specializzata in Management dell’Innovazione alla Luiss Guido Carli di Roma. Appassionata di sport, è stata cresciuta negli stadi dal papà, dirigente del Napoli ai tempi dello scudetto di un certo Diego Armando Maradona. Inizia la sua carriera in MasterCard con diverse attività, tra cui la gestione della sponsorship della Uefa Champions League. Segue un’esperienza in Asia per quasi due anni in Corea del Sud, a Seul, per un progetto di ricerca sulle nuove tecnologie di pagamento che, guarda caso, oggi si applicano anche agli stadi. Dal 2013 al 2017 svolge il ruolo di Innovation Consultant prima in Ernst&Young, poi nel fondo di investimento Sator Group di Matteo Arpe per la valutazione di startup innovative e l’avviamento di Tinaba. Acquisite le competenze necessarie, a questo punto è il momento giusto di far incontrare passione e professione.

Ieri: dalla passione per lo sport all’imprenditoria nello sport marketing

Da una parte l’obiettivo di diventare imprenditrice, dall’altra la passione che la anima sin da bambina: lo sport, che le ricorda i tempi in cui non solo assisteva dagli spalti alle partite ogni domenica, ma anche in campo, quando giocava con i pulcini della Roma allenati da mister Giannini e doveva cambiarsi nello spogliatoio dell’arbitro, perché allora il calcio non era proprio uno sport per donne. E così, passando di tanto in tanto a Trigoria, vedeva un certo Francesco Totti iniziare la sua carriera con il numero 17. Così nel 2017, insieme ad altri soci e sostenitori, è tra i co-founder di Cucu Sports, la prima startup di influencer marketing sportivo, con il ruolo di influencer marketing manager. Startup fondata nel Regno Unito, Cucu Sports cresce fino a gestire un team con più di 10 persone. Cucu Sports è un marketplace, in grado di creare il match perfetto tra un brand e l’atleta che, grazie ai suoi canali, può pubblicizzare un prodotto o servizio. Nel 2018 è stata inserita tra le 150 donne più influenti del digital italiano.

Sport Dots, la nuova avventura nell’ambito dello sport marketing 

Oggi, dopo che a dicembre Cucu Sports ha chiuso la sede italiana e concluso un importante accordo con Orishinal, un marketplace di influencer non solo sportivi presente in America Latina e iSpagna, Emanuela non ha smesso di “creare”. La sua nuova avventura si chiama Sport Dots, la prima next-gen sport agency gestita a livello strategico solo da millennial, e di cui è attualmente general manager. Da gennaio, il gruppo internazionale Prodea (con sede a Milano, Torino, Roma, Lugano, Dubai, Mosca e Rio De Janeiro) ha scelto di avvalersi della consulenza di Emanuela, del team e di Michele Ponti, direttore creativo di Sport Dots e ideatore del progetto WePlayGroundTogheter con  il giocatore Nba italiano più famoso al mondo, Danilo Gallinari. L’obiettivo è quello di rinnovare, in chiave next-gen, l’advisory e la sponsorship sportiva con un approccio attento alle tendenza del digital e ai social, canale di riferimento per club, federazioni, atleti, ma non dimenticando l’ideazione di esperienze capaci di emozionare chi partecipa, che sia influencer o semplice fan.

Sport Dots oggi: l’agenzia di marketing sportivo tra grandi nomi e l’orgoglio di papà

Sport Dots agenzia sportmarketingBrand nazionali e internazionali si sono affidati a Sport Dots per le loro campagne. D1 Milano, marchio premium di orologi con sede a Dubai e Hong Kong, ha scelto Sport Dots per la campagna #Wearyourattitude. Tre i volti della campagna: il cestista italiano più famoso al mondo Danilo Gallinari, il tennista altoatesino Andreas Seppi, tra i primi 50 della classifica ATP che i fan hanno potuto incontrare anche in un meet&greet privato durante gli Internazionali BNL di Roma e la snowboarder norvegese pluricampionessa olimpica Silje Norendal. Anche Kia, Mercedes Benz-Italia, Smart Eq per il campionato italiano e per la parata della formula E di Roma, l’Emma Villas Volley, il Genoa Women, E-Gap hanno dimostrato di voler scommettere sulla next-gen. I risultati finora hanno ripagato, i progetti in essere sono tanti, sfidanti, appassionanti, ma ancora “top secret”.

Il papà di Emanuela di squadre ne ha cambiate tante: Napoli, Roma, Palermo, Juventus, Como, Genoa, Venezia, Bari, Siena, lanciando talenti, sia giocatori sia allenatori e di lui si è scritto tanto. Ma non che avrebbe voluto avere una bella bimba proprio perché così, sperava, il calcio non le sarebbe interessato. L’avrebbe preferita sicuramente appassionata di danza classica, piuttosto che compagna di giochi a Fifa o Pes o complice ogni anno nel completare i vari album Panini. E invece per sua stessa ammissione è fiero che la sua bambina, sia oggi docente universitaria di Master (classe sul “social football” naturalmente), con la passione di sempre ma con un’ambizione nuova: dimostrare che le nuove generazioni possono creare realtà imprenditoriali e collaborare con società sportive, manager, atleti, in modo circolare aperto, collaborativo e l’unico pericolo è quello che c’è in ogni impresa. Il rimpianto di non averci provato.

Sport Dots logowww.sport-dots.com
Instagram: @sportdots

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