I Marco Polo del terzo millennio: import-export dall’Asia senza problemi

Marval Trading import export con la Cina
Da destra: Mario Velotto e Valerio Carpentieri

Mediare tra il modo di fare affari italiano e cinese, semplificando ricerca, acquisto e importazione della merce prodotta in Cina. È la mission di due imprenditori che, partiti insieme alla scoperta dell’Asia, hanno creato una società di import-export per aiutare le Pmi italiane.

Immaginate due amici studenti alla Luiss, che alla fine del loro ultimo anno universitario si laureano con il massimo dei voti e decidono di intraprendere insieme il loro futuro lavorativo in un ambito attualissimo e con enormi potenzialità, ma dall’altra parte del mondo. Ecco riassunta in poche battute la genesi di Marval Trading, società leader nel settore dell’import-export, fondata da Mario Velotto (28 anni) e Valerio Carpentieri (27), che mira a rendere più competitive nel contesto internazionale le Pmi italiane.
In un batter di ciglia la Marval è riuscita a creare una squadra di buyer tra Cina e India, specializzati nella ricerca di prodotti certificati e di fabbriche qualificate, modello di business unico nel suo genere. Dalla ricerca allo sdoganamento fino alla consegna della merce al magazzino del cliente, Marval si occupa dell’intero processo d’importazione della merce. Mario Velotto ci ha accompagnato in questa riedizione imprenditoriale de Il Milione per farci scoprire Marval e la sua attività nel continente asiatico.

Dall’università all’imprenditoria, dalla teoria alla pratica. Possiamo riassumere così la vostra avventura? Quando siete partiti?

«Dopo l’università abbiamo avuto esperienze nelle cosidette “Big Four”, in particolare Pwc e Kpmg. Percorso che purtroppo frenava le nostre idee, la nostra visione, il nostro spirito imprenditoriale. Quindi 2 anni fa circa abbiamo fondato Marval, dando il via a un business model unico nel suo genere che per fortuna a oggi ci ha ben ripagato».

Di cosa si occupa Marval Trading?

«Ricerca delle factory certificate, studi di fattibilità, campionature prodotti e stampi per la produzione, certificazioni e test report sui prodotti, quality control e ispezioni, packaging ed etichettaggio, analisi incidenza e gestione trasporto locale e internazionale, assicurazione merci, contrattualistica internazionale e incoterms, documentazione per export e pratiche di sdoganamento in Europa, gestione di tutti gli aspetti burocratici relativi al processo d’importazione e match con gli standard comunitari e nazionali. In poche parole seguiamo a 360° tutto il processo di import-export».

Marval trading import export con la CinaRaccontaci dalla tua prospettiva imprenditoriale il mondo cinese: pregi e difetti.

«La Cina non è la terra promessa che tutti credono. Sicuramente negli ultimi 50 anni ha ricoperto il ruolo di “fabbrica del mondo”, creando tante opportunità, ma non vanno trascurate le insidie che un Paese così diverso dal mondo occidentale, può nascondere. Barriere culturali e linguistiche, incertezza normativa e lentezza burocratica, difficoltà nel tutelarsi contrattualmente, è spinoso il terreno per le Pmi che tendono a internazionalizzarsi e/o migliorare le proprie attività di approvvigionamento. Abbiamo avuto tante esperienze in merito, principalmente dirette e di nostri clienti».

Ad esempio?

«Produzione di prodotti stagionali (alberi e decorazioni natalizie): un nostro cliente tentando il fai da te avvia la produzione di tali prodotti stagionali pattuendo 30 giorni di produzione. La merce gli viene consegnata dopo 6 mesi, periodo natalizio superato di gran lunga. Risultato? Merce invendibile per almeno 1 anno e con un design obsoleto. Altro caso: un cliente distributore di ricambistica per elettrodomestici. Si ritrova fermo in dogana prodotti sprovvisti di marcatura CE, senza alcun test report o certificato, la fabbrica si rende irreperibile. Risultato? Container sequestrato, sanzioni amministrative e penali, costi di smaltimento e distruzione della merce. In poche parole… un disastro. Tutto senza potersi rivalere con la factory cinese».

Cosa vi rende un valore aggiunto per il cliente?

Marval Trading import export con la Cina«Competitività, differenziazione, outsourcing.
Competitività: garantire prezzi di fabbrica ha permesso a molti nostri clienti di crescere in modo esponenziale offline, nei canali tradizionali con la distribuzione, e online. Il processo di approvvigionamento in uno scenario così globalizzato rappresenta un fattore chiave per vincere la concorrenza. Differenziazione: aiutiamo i clienti nella creazione di una linea di prodotti a marchio proprio. Brandizzare vuol dire uscire dalla competizione di prezzo, differenziandosi e fidelizzando i propri clienti. Outsourcing: processo con cui le aziende affidano a soggetti esterni la gestione di una o più funzioni, ossia far fare agli altri quello che sanno fare meglio di noi, per ridurre i costi e liberare le risorse necessarie per lo sviluppo dell’impresa. Pmi, distributori e grossisti (il 90% dei nostri clienti) hanno compreso il vantaggio di esternalizzare le fasi di approvvigionamento. A margine del risparmio economico e da una miglior efficienza garantiti dal nostro team, hanno notato una riduzione di rischi connessi al processo di importazione e un’esponenziale miglioramento e crescita nelle loro attività dall’altro. Il nostro valore aggiunto è riuscire a dare reali strumenti di competitività a livello mondiale alle Pmi italiane».

In quali settori opera Marval Trading?

«Tanti, dall’automotive al medicale, a prodotti di consumo e ricambistica. Il nostro team di professionisti è strutturato per supportare nel processo di import-export ogni categoria merceologica. Ottenuta la campionatura e le schede tecniche, in meno di 10 giorni la nostra squadra avrà individuato diverse factory certificate idonee a garantire prezzi competitivi e alti standard qualitativi».

Come si struttura oggi il team di Marval Trading?

«Il principale fattore di vantaggio competitivo di Marval Trading è nelle persone. Essere riusciti a creare un network di professionisti a livello globale ricoprendo le principali regioni industrializzate dell’Asia, ci permette di avere contatti diretti con le fabbriche ogni giorno, effettuare continui quality check e ispezioni, creare forti relazioni e partnership con i produttori. Relazioni rafforzate dai nostri continui viaggi. Trascorriamo 3-4 mesi in Asia, dedicandoci alla ricerca di nuove factory e all’instaurazione di forti relazioni commerciali, partnership e all’ampliamento continuo del network. Per la Marval lavorano una quindicina di professionisti tra buyer, quality controller, consulenti esperti e agenti, nei nostri uffici collocati tra Napoli, Salerno, Hong Kong, Canton e Suzhou».

Fornite anche attività di consulenza?

«La nostra impronta è quasi sempre consulenziale anche quando parliamo d’importazione pura. Il ruoli di consulente esterno a supporto del management interno è concentrato nelle aziende di medie dimensioni, più strutturate e con divisioni ad hoc».

In questo biennio, quali risultati avete raggiunto?

«Il primo anno abbiamo fatturato poco, circa 100.000 euro. Ciò perché abbiamo trascorso la maggior parte del tempo a viaggiare, chiudere accordi con le fabbriche e a creare il nostro network, ma nel secondo anno di attività abbiamo ottenuto commesse superiori a 1 milione di euro, in controtendenza allo scenario economico 2020. Secondo le nostre stime Marval tenderà a crescere, grazie all’integrazione verticale che durante il 2020 abbiamo messo in opera nei principali poli produttivi cinesi».

Quali progetti avete in cantiere?

«Proseguire il processo di integrazione verticale avviato nelle principali fasi di produzione, tramite Joint venture con piccole factory cinesi specializzate in settori come plastica a iniezione e stampi industriali. Scelta che segue una logica precisa: il 70-80% della ricambistica di elettrodomestici vede negli stampi, nelle componenti plastiche e nell’assemblaggio il maggior costo di produzione. Integrando queste fasi della produzione saremo ancor più competitivi da punto di vista del costo e ci permetterà di distaccarci dalle strazianti e continue contrattazioni con le fabbriche, garantendo prezzi stabili tutto l’anno. E riusciremo a ridurre i tempi di produzione e tenere sotto controllo le linee di produzione, garantendo ancor più alti standard qualitativi. È proprio il pieno controllo delle fasi di produzione uno dei nostri obiettivi».

INFO: +39 081 19664004
www.marval-international.com
amministrazione@marval-international.com

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